
Da uno scambio di commenti apprendo che:
“[…] Non ti sarà concesso mai -a meno che tu non scelga un blog privato e distribuisca una password ai tuoi fans- di restare tra pochi intimi mandando in sollucchero con i suoi post le sole penne di indymedia, ma dovrai sempre, pazientemente, rendere conto di quello di scrivi, magari proprio ad una Ida Magli od una Fallaci, o uno meno noto di loro, che al limite un giorno potrebbero persino chiedere, come quello di altri, il tuo nome e cognome e chiederti ragione in un tribunale. E non godi di extraterritorialità, ti assicuro.
E non permetterti più di farmi carico di darti della nazista, chiaro? Altrimenti sarò molto più esauriente su quelle che sono le responsabilità civili e penali per le cose che scriviamo in internet, quand’anche con il computer in Africa. Buona fortuna.”
Si’, vabbe’, mi trema l’orlo della gallabiya, e’ ovvio e non dovrei nemmeno dirlo.
Piu’ che altro, pero’, ho davvero l’impressione che in Italia ci sia un clima che si fa sempre piu’ pesante.
E questo si’ che volevo dirlo.

Non vorrei scatenare la fine del mondo come qualche mese fa, quindi non postero’ niente sull’argomento. Pero’ — mammamia che gente che si trova in rete…
Quanto a rispondere di quel che scriviamo — beh, mi pare che il pulpito da cui si predica non sia proprio ideale: non ho ancora visto le Fallaci di turno (o le lune piu’ o meno storte) assumersi la responsabilita’ delle cose che scrivono.
Angelo
Scusate, ma ho l’impressione che chi ha commentato stia andando a testa bassa su una storia che e’ un po’ piu’ complicata di quanto sembra.
Tanto per chiarire, scommetto 1000 a uno che Milton e’ un tipo umano che non ha niente da spartire con la Morandi, per quanto non abbia mai visto in faccia ne’ l’uno ne’ l’altra.
Se volete esprimere un parere sulla faccenda, leggetevi prima tutta la storia e poi vedete voi.
A me sembra un’altra polemica che si poteva evitare tra due persone ambedue dotate di neuroni in abbondanza per fare si’ che le questioni di ego prevalgano sul merito delle discussioni.
Ho scritto da Milton che secondo me ha sbagliato a metterla sul personale, scrivo qui a Lia che prendere la parte peggiore di quanto scritto da una persona chiaramente imbufalita, sottolinearla dove ci serve, e usarla come indicazione del fatto in Italia il clima e’ sempre piu’ pesante e’ una forzatura bella e buona.
Se lo scopo e’ fare i martiri di Internet va bene, se lo scopo e’ capirsi va in direzione opposta.
Scusate lo sfogo, pero’ da adulti intelligenti mi aspetto qualcosa di piu’ di ego battles.
Scusate se mi ripeto, ma e’ la seconda e l’ultima volta.
Lilith e gli altri, fate un bel respiro, andatevi a leggere 10-20 post di Milton, e poi ditemi se onestamente si puo’ parlare di blog fascista e reazionario.
Se invece ritenente corretto affibbiare l’etichetta di fascista al primo che non e’ d’accordo con voi, pensate a quanto vi fa incazzare uno che vi da’ dell’antisemita non appena aprite bocca.
Non e’ una bella cosa, vero ?
Non cascare nel tranello. Gli italiani, e lo sai, sono ben diversi. Mi hai insegnato a non generalizzare. Dunque: non generalizzare. Un abbraccio! (bello l’orlo della veste bianca e lunga che trema: mi hai fatto ridere di gusto!)
Mamma mia, ma chi ? questo o questa qui?
Da dove spuntano questi toni minacciosi, forse dall’italico
retaggio mafioso e fascista? Sotterraneo s?, questo retaggio, ma ormai in piena luce e senza vergogna, a quanto pare.
Ciao Lia….. che peccato aprire la tua pagina e trovare un commento di questo tenore, fa venire i brividi tanto ? squallido.
troppo comodo confondere la protesta con la discriminazione.
si potrebbe chiedere a milton e a tanti altri cosa pensino degli algerini che si rifiutavano di lavorare e di aprire i negozi ai francesi durante l’occupazione.
erano razzisti? erano incivili anche loro?
mah, mi viene il mal di testa solo ad immaginare quanti distinguo ne verrebbero fuori.
i romani in un impeto di saggezza che li contraddistingue gli direbbero: a ripijate!
Dato che faccio parte anch’io di questa “conventicola di yesmen”…testuali parole del signor Milton ( io, col metodo Milton, ci sterilizzavo ciucci e biberon dei miei bambini),dir? la mia. Perch? tutta questa acredine verso chi la pensa in maniera diversa?Perch? questa paura illogica? (Tipo Fede che ? terrorizzato dai comunisti)…Io non andrei mai su un blog fascista o reazionario..e neanche lo commenterei. Questi invece arrivano uggiolanti e ringhiosi, sempre incazzati, pieni d’astio…Basta nominare Israele ed ? fatta.Eccoli “tutti in tromba” a far valere le loro ragioni. Mi sono trovata, una volta, su di un blog mussulmano, bersagliato e offeso, da filo-israeliani-filo-americani…questo non ? giusto.C’? spazio per tutti a questo mondo.Se il dialogo, a volte risulta impossibile,non rimane che “riprendere i giocattoli e andare a giocare ognuno nel proprio portone”…Internet ? tanto grande…Ma poi, non esiste pi? la libert? di parola e di espressione?..Vabb? che ci abbiamo Berlusconi al governo, ma ci vuole rispetto anche per le idee altrui.
Lilith
tanto per precisare:
per milton quel villaggio vacanze fa delle “squallide discriminazioni” perch? non accetta “quella gente l? con la stella di Davide”, perch? “tutta quella gen?a ? bandita”.
questa puntualizzazione a me, per quello che vale, non ? piaciuta, perch? mi pare che nessuno abbia detto che da Basata sono esclusi gli ebrei tout court.
allora ho fatto quella domanda, anche sciocca se vuoi, perch? mi ? venuto il dubbio che un atto di quella che normalmente chiameremmo tutti “protesta” diventi invariabilmente “discriminazione” (ma diciamo pure antisemitismo, che tanto si scade sempre l?) semplicemente per il fatto che ne siano oggetto gli israeliani.
Yes, yes, yes a Marco Schwarz
Marco: a me questa storia non pare complicatissima, e comunque il link che ho messo consente di ricostruirla con due click: tutti i precedenti in cui io ho avuto parte attiva sono qui: http://www.ilcircolo.net/lia/000426.php
Da allora, io mi sono limitata a ignorare questo signore evitando scrupolosamente di rispondere ai suoi commenti sulla sottoscritta sia sul suo blog che su altri.
Mi sono decisa a rispondergli solo ieri, per puntualizzare una volta tanto su delle cose inesatte che aveva detto, e questa e’ stata la sua risposta.
Imbufalito, dici? Puo’ darsi. Io mi imbufalisco spesso, ma ancora non mi e’ successo di minacciare a proposito dei nomi e cognomi altrui e di proporre estradizioni per chi critica la Fallaci.
Mi pare, piuttosto, che su certi argomenti ci sia un clima preoccupantemente mefitico, e credo che sia qualcosa su cui riflettere.
Io non ho il piacere di conoscere Milton nelle vesti in cui lo conosci tu.
Credimi se ti dico che sono capitata sul suo blog solo quando mi ci hanno portato commenti visti in rete che mi riguardavano, e non e’ un caso che mi sia accorta di questa storia di Basata con un mese buono di ritardo rispetto a quando lui l’aveva scritta.
Tutto cio’ che so di lui e’ che e’ venuto qui, ne e’ uscito dandomi dall’antisemita e difendendo la Fallaci, ha continuato a non perdere occasione di tirarmi in ballo qui e la’, giura di essere stato sanguinosamente maltrattato da me, insulta chi mi legge e, infine, mi minaccia di denunce e estradizioni.
Mi e’ permesso stupirmene o passo per aspirante martire, se oso?
Non me ne frega nulla di fare battaglie personali, esco pochissimo dal mio blog e le cose a cui non rispondo sono infinitamente piu’ numerose di quelle a cui rispondo.
Non avrei risposto nemmeno stavolta, se non fosse stato per la mia voglia di capirmi con Giannitos e Comida.
Credo, pero’, che certe cose siano incivili.
E sarei anche un po’ stufa dei toni intimidatori in cui incappo fin troppo spesso, e ti assicuro che e’ una fatica continuare a raccontare spensieratamente le mille cose che mi fa piacere raccontare, avendo le mute di rottweiler alle porte.
Il fatto che finanche gente in genere amabile e gentile (ti credo sulla parola) debba vedere rosso dinanzi a tutto cio’ che e’ “filoislamico”, per dirla in qualche modo, mi sembra davvero sintomatico di un clima che, a quanto pare, preoccupa me molto di piu’ di quanto non preoccupi te.
P.S. Io, ovviamente, adesso sto dando per scontato cio’ che dice Marco, ovvero che il tutto sia stato scritto perche’ il signore in questione “era imbufalito”.
Voglio crederci perche’ Marco e’ credibile – io, ripeto, non ho dati che mi permettano di pensarne bene – ma l’autore di tanta dichiarazione non ha – ancora? – detto nulla di simile.
Diciamo che, volendo, potrebbe dirlo anche lui e farci una bella figura.
..Tanto per chiarire..non ho mai detto che questo signor Milton ? fascista..ho solo specificato che io non andrei mai a commentare un blog reazionario..mi sembra un tantino diverso. A parte il fatto che non approvo ci? che dice e non apprezzo l’aggressivit? gratuita…a parte il fatto che , oltre a Lia, ha offeso anche noi commentatori..a parte tutto..a me dell’antisemita proprio non puoi darmi Marco, perch? sono ebrea.
Lilith
Provo a dire la mia ancora una volta, anche se trovo difficilissimo spiegarmi.
a)Lia, sono andato a leggere il commento di Milton ed la tua risposta al link che hai messo. Il mio parere e’ che Milton ha scritto le sue cose, piu’ o meno condivisibili, in un tono normale (io avrei evitato il sarcasmo delle stelle gialle), mentre la tua risposta era di una violenza inaudita e a mio avviso ingiustificata nel caso specifico.
A meno che tra voi due ci fossero altre ruggini, e in quel caso tutto quel che scrivo non vale, se questo era il primo commento di Milton sul tuo blog, non devi stupirti che da allora ti abbia preso di punta. Fai leggere a 10 persone a caso il suo intervento e la tua risposta e poi mi dici cosa ne pensano. Eri in un momento di stress perche’ i neoconi ti assediavano il blog, e quindi avevi il nervo scoperto ? Posso capire, ma quella era *una* persona, non il rappresentante di una categoria, che tu hai catalogato dopo dieci righe e hai trattato a pesci in faccia.
Ci sono poi dei passaggi, tipo ‘filoisraeliani, lasciatemi perdere’, che io attribuisco piu’ alla tua esasperazione del momento che ad un affermazione che sottoscriveresti in generale.
b)Lilith, non voglio fare il filologo del commento, pero’ tu hai scritto “Io non andrei mai su un blog fascista o reazionario..e neanche lo commenterei. Questi invece arrivano uggiolanti e ringhiosi, sempre incazzati, pieni d’astio”. Milton, immagino, farebbe parte di ‘questi’, perche’ una volta e’ venuto a commentare qui, per altro mesi fa e ricevendo una risposta violentissima (vedi sopra). ‘Questi’ sono quelli con il blog fascista e reazionario, no ? Quindi non e’ che ho tirato la logica per i capelli quando ho detto che gli hai dato del fascista. Forse non era quello che pensavi, ma quel che hai scritto lo suggerisce, forse non solo a me.
Io non ti ho dato dell’antisemita, e non l’ho nemmeno pensato, se la cosa ti interessa.
Ho scritto ‘pensate a quanto vi fa incazzare uno che vi da’ dell’antisemita’, per fare un esempio di come e’ irritante essere etichettati per una frase scritta o detta. Quell’uno che affibbia etichette non ero certo io.
Anche io sono ebreo, leggo regolarmente questo blog con il quale sono quasi sempre in accordo, sono contrario alla politica di Israele e degli Stati Uniti e adesso ho scoperto di essere antisemita. Non si finisce mai di imparare.
Lia, non ho scritto quel che ho scritto per senso dell’amicizia, non fosse altro che, saro’ schematico, per dire uno amico devo vederlo in faccia.
Non sto qui a ribattere il tuo commento punto per punto perche’ viene notte e perche’ e’ inutile perdersi nelle discussioni quando si pensa, come penso in questo caso, che non portino a cambiare la situazione di una virgola.
Il succo dei miei interventi e’ che c’era una persona con la quale potevi avere discussioni anche dure ma gestibili che e’ finita troppo presto nella categoria degli indesiderati e che e’ troppo semplice dire che il conflitto tra voi due e’ dovuto al fatto che lui e’ ‘un rottweiler’.
Se non sono riuscito a farmi capire fino ad ora, non e’ aggiungendo parole che ci riusciro’.
We agree to disagree.
Scrivete tutti troppo e bene, in maniera articolata e io, animo semplice e piccola mente mi perdo, perdo il nocciolo della questione.
Milton ? una persona molto sensibile e ha le sue idee, come tutti noi e mi sembra le rispetti (FERMI! So CHE ORA PENSERETE:”RISPETTARE UN CAVOLO; AM HAI VISTO? MA HAI LETTO?” Ho letto tutti i commenti, tutti i post anche se con un po’ di magone, ma noi, animi semplici, siamo un po’ con la lacrima facile). Milton mi ? molto caro, abbiamo una grande affinit? in molti interessi, e soffro nel vedere questo scontro e soffro ancora di pi? nel vedere che non finisce, che non si trovi un punto in cui ci si riesca a spiegare. Non so se sono credibile quanto Marco, ma sicuramente posso sottoscrivere che era imbufalito quando ha scritto le cose che ha scritto e non ha mai dato del nazista/fascista a nessuno, tanto meno a Lia.
Lia ha una penna che dovrebbe essere registrata come arma letale alla FBI (si capisce che ? una battuta? no, perch? poi mi dite che sono filo americana, che amo le armi, che SONO FIGLIA DI UN ARMATORE, perch? mi sembra di non di scrivere un commento, ma di accendere cerini in una polveriera. QUESTA FRASE E’ UNA BATTUTA, OK?)
Da quando conosco Lia sono affascinata dalla sua passione per le cose che fa e che vive, per il suo acume e la sua profondit? e complessit? dei suoi pensieri. Vedere il medioriente dal suo punto di vista ? molto interessante e formativo. A volte ? cos? convincente nelle sue esposizioni che mi dimentico che forse sarebbe meglio sentire anche altre campane, altri punti di vista perch? non ? detto che tutto quello che vede e elabora sia esattissimamente cos?, il fatto di essere “sul campo” a volte non ? sufficiente, ma questo ? il potere che una persona carismatica ha sulle menti semplici come la mia.
Perch? due persone intelligenti e sensibili come Milton e Lia hanno queste animosit?? O perch? Lia periodicamente si scontra con qualcuno?
Si pu? dire che, ogni tanto, Lia la butti sul personale mentre argomenta le sue ragioni.
E di l? iniziano secondo me le animosit?. E dato che scrivete tutti tanto e bene dopo un po’ uno non sa pi? se si sta discutendo sull’argomento in cui ci si trova in disaccordo o se ci si sta accapigliando sulla parte personale e pi? si va avanti pi? l’ambaradan prende una piega tristissima.
Spero che si sia capito, che si capisca il mio rispetto e la mia simpatia sia per Milton che per Lia, ch? io scrivo tanto e male.
Lia e Milton siete due persone speciali e preziose ho la speranza che prima o poi vi capirete. Se forse aveste incominciato a discutere l’uno di fronte all’altro non avreste avuto questo scontro. Limiti della blogosfera.
Mi tocca insistere, Marco, anche perch? il tutto comincia a sembrarmi oggettivamente interessante sul piano delle tecniche di comunicazione, cose cos?.
Dunque, antefatto.
Io scrivo un post raccontando del mio incontro-scontro con un diffidentissimo ragazzo palestinese, della fatica per riuscirci a parlare e del nonsense generale di una conversazione che gira attorno a facce ed orecchini mediterranei.
Ti dir?: ne scrivo con un certo senso di turbamento, ch? questi incontri complicati con gente chiusa in un guscio di dolore mi turbano, sar? che sono sensibile.
Arriva il nostro e mi dice:
1. “Tralascio lo stupore ed il disagio che riferisci di avere provato di fronte a quello che sarebbe un palestinese ‘atipico’, e cio? che non fa l’apologia del terrorismo e la solita lagna ma (udite! udite!) si preoccupa di assistenza, politica sanitaria, sistema scolastico (“Gess?”).”
Traduzione: mi attribuisce sarcasticamente sentimenti di disagio dinanzi a palestinesi non filoterroristi, giusto? Ergo, si suppone che io mi trovi a mio agio con quelli che lo sono, invece, e che fanno “la solita lagna”, formula che mi pare abbastanza infelice, peraltro.
2: “quel mi colpisce particolarmente ? il disappunto nel venire ‘tacciati’ di ‘avere l’accento israeliano’, ed il sollievo quando viene dato atto di somigliare pi? ad una palestinese che ad un’israeliana.
Colpisce che questi sentimenti -che non voglio aggettivare perch? si commentano da s?- siano condivisi da un’italiana. Ripenso ai sopravvissuti dell’Olocausto che non odiavano i tedeschi, non ne facevano un sol fascio, e non si vergognavano di poter essere erroneamente ritenuti tali, e ci? nonostante…”
Traduzione: dando prova di sbalorditiva sensibilit?, il nostro ha capito tutto: la situazione nonsense che descrivo diventa, come per magia, un mio oggettivo e personale desiderio di non essere scambiata per israeliana, in quanto portatrice di sentimenti che “si commentano da s?”.
Di quali sentimenti star? mai parlando, il Nostro? Non c’? che da provare a indovinare.
3. “Mi chiedo se, per evitare simili spiacevoli equivoci, non sia il caso di proporre che gli israeliani -cos? deplorevolmente confondibii con le persone perbene- portino, per la loro tranquillit? e quella degli altri, qualche evidente segno di riconoscimento cucito sulla giacca, magari, che so, quella stella di David l?, quella che sta sulla loro disonorata bandiera.”
Questo ? il passaggio che tu avresti eliminato, Marco? E perch? mai? E’ quello che rende meno ambiguo il tutto, e la chiarezza ? una virt?.
Si possono attribuire sentimenti antisemiti al prossimo in modo larvato – e con una come me si fa pure bella figura, ch? io mi incazzo lo stesso ma l’altro pu? fingere di cadere dalle nuvole – o lo si pu? fare in modo scoperto.
In questo caso, apprezzo quantomeno la lealt?.
4. “Disorientato dal contrasto tra la bellezza dei post non “politici” del tuo blog e tali atteggiamenti, vado a rileggermi qualche arretrato alla ricerca di spiegazioni.
Trovo il post datato 30.4.04 dal titolo “La giornata delle donne” e leggo:
“Quelle come Oriana Fallaci, chess?, e Ida Magli e Condoleeze Rice, e LE LORO FIGLIE STUPRATRICI DI PRIGIONIERI DI GUERRA”.
Qui mi fermo, e tolgo definitivamente Haramlik dai miei preferiti”
Traduzione: “Questi atteggiamenti (antipatriottici, antitaliani, antisemiti, filo-stelle di Davide sulla giacca etc.) me li spiego dopo aver letto che osi considerare la Fallaci e simili come istigatrici all’odio che, tra le altre cose, ha appena prodotto un certo eccesso di zelo nelle torturatrici in Iraq. Non dovevi permetterti etc. etc!”
Per te, queste sono cose condivisibili scritte in tono normale e in cui non mi si accusa assolutamente di antisemitismo.
Che ti devo dire, avr? dei limiti nella comprensione dell’italiano.
Adesso, attenzione, arriva la Cattiva e risponde:
1. Rispiego il post, chiedendo: “Quale mente bacata pu? mai leggerci dell’antisemitismo, dietro una cosa del genere??? Bacati, ? l’unica parola possibile.”
Scusate, avete ragione: non dovrei definire “bacato” chi vede antisemitismo nel mio post. Dovrei considerare una simile opinione “pi? o meno condivisibile” e non offendermi.
2. Poi sbotto: “E che la storia della “faccia da israeliana” ? solo buffa, tontoloni miei, perch? palestinesi e israeliani, specie se sefarditi, hanno esattamente la STESSA faccia. Sono semiti, tontoloni che non siete altro.
Cosa mi leggete a fare, se non capite un piffero?
Possibile che non capiscano NIENTE, i neoconi, senza sottotitoli?
Tonti, proprio.”
S?, ero esasperata. Ma da dare testate nel muro, proprio, sai? Perch? la sensazione ? questa, quella di dare testate nel muro.
Vedi: quando la gente ama parlare di queste cose, una si aspetterebbe di vederglielo fare con un minimo di cognizione di causa. Forse ? per questo che a volte do le cose per scontate.
In questo caso, io davo per scontato che NON ESISTE una sostanziale differenza di faccia tra un’ebrea sefardita (essendo io mora come da foto, potrei essere solo una sefardita) e un’araba.
Il buffo della situazione era questo. Era la diffidenza del ragazzo che gli faceva vedere fantasmi. Ho scritto un post su questo.
Scrivere senza essere capiti ? avvilente.
Essere pure accusati di antisemitismo, in base a questa incapacit? a capire, ? esasperante.
Ritengo, tuttavia, che un “tonto” sia meno offensivo di un lungo discorso in cui si d? dell’antisemita alla sottoscritta.
Ed ? che, per temperamento e formazione, non riesco a non associare i contenuti alla forma, quando leggo.
Infine ho detto: filoisraliani (ovvero gente favorevole alla politica israeliana), siccome mi pare che abbiate problemi a leggermi, lasciate perdere o fatelo senza coinvolgermi nei film che vi fate su ci? che scrivo.
Lo sottoscrivo, Marco.
Ed ? che non posso passare la vita a combattere contro queste cose, ti pare?
Nessuno potrebbe. Nessuno che voglia vivere tranquillo, almeno, e ti sfido a trovare un blog in tutta la rete in cui io sia andata ad attaccare briga o a rompere le palle alla gente.
Ergo, vorrei scrivere tranquilla.
Poi, Marco, ognuno ? fatto come ? fatto.
Se a te pare normale che, per questa cosa successa a Maggio, il tizio abbia continuato a tampinarmi fino ad oggi, non so che dirti.
Se ti pare normale che avesse raggiunto una soglia di “esasperazione” tale da mettersi a sragionare su nomi, cognomi ed estradizioni, segnalami – te ne prego – il motivo di tanta esasperazione a fine Agosto.
Se costui ci avverte che i blog – tutti, non solo il mio – sono luoghi in cui bisogna stare attenti perch? lui o la Fallaci ci possono sempre denunciare, e a te pare una cosa per nulla reazionaria, allora sono io che capisco poco su ci? che ? reazionario.
Guardate: io non so se la mia scrittura ? un’arma impropria, come dice Comida, o cosa diamine vi prenda.
Io mi limito a cercare di spiegarmi con la maggiore chiarezza possibile.
Se lascio trasparire una passione che pu? suscitare sentimenti contrastanti, lo faccio per puro e semplice desiderio di scrivere le cose esattamente come le vedo e le sento. E’ una questione di chiarezza dello scrivere, non ? desiderio propagandistico.
Se la metto “sul personale”, evidentemente lo faccio senza accorgermene: io non ho mai scritto da nessuna parte che “Comida ? fatta cos? o Marco ? fatto cos?, che Tizio fa questo o Caio fa quell’altro”. Di analisi “personali” su di me, invece, ? piena la rete, guarda l’ironia della vita.
Poi, all’interno di UN argomento, di una SPECIFICA discussione, mi pu? capitare di dare del tonto a uno per una cosa che ha detto.
Sar? pure una cosa “violenta”, ma ? contestualizzata e rivolta al diretto interessato.
Trovo pi? violento andare a fare analisi sulle personalit? altrui in giro per la rete e discorrendone con terzi, ma immagino che ci? sia questione di sensibilit? individuali.
Non siamo tutti uguali e, in fondo, questo ? un principio che difendo anche qui sul blog, quindi suppongo che non mi sia dato lagnarmene.
E, poi, guardate: sospetto di ritrovarmi nella situazione, abbastanza paradossale, di colei che sarebbe pi? meritevole di solidariet? se solo le spiegasse un po’ peggio, le proprie ragioni, e comunque con un garbo che, non mi spiego come mai, non richiedete al sensibile rottweiler che ? incapace di parlare con me senza ricorrere a sarcasmi, offese e minacce.
Non ci posso fare niente. Mi succedeva anche da bambina, suppongo che sia il mio karma.
Detto questo: guardate, Marco e Comida (soprattutto Comida) che io vi voglio del sincero bene internettiano, non saprei in che altro modo chiamarlo.
Sono affezionata a Comida e, se mi sono messa qui a scrivere questo papiello, ? per questo e per nessuna altra ragione.
Per? ho riletto le frasi del Nostro questa mattina, a mente fredda.
E’ indifendibile.
Potete sventolarne il curriculum fino a domani, ma rimane indifendibile.
Che lo scorso Maggio io gli abbia dato del ?tontolone? mi pare un?attenuante un po? tirata per i capelli, visto che siamo a fine Agosto.
Che non abbia il profilo della Morandi, poi, mi pare un’aggravante.
Che il tutto abbia un legame con un singolo episodio di MESI fa mi pare un volersi dare giustificazioni a posteriori.
Il vostro senso dell’amicizia, in questo caso, vi fa senz’altro onore, ma non senza costi per la vostra oggettivit?.
Con immutato affetto.
Accidenti, devo aspettare per leggere il tutto, sono di corsa, ma di “bene internettiano” te ne voglio anche io. E tanto.
Marco e Comida: per tutta questa discussione, avete sostenuto la tesi che Milton avesse scritto cio’ che riporto perche’ “imbufalito”.
Leggo adesso sul suo blog che vi smentisce: “Ho gi? scritto quello che penso, e penso tutto ci? che ho scritto.”, dice.
E non solo, ahime’.
Sottoscrive quanto ho riportato, insomma, e questo manda all’aria un bel po’ di quanto si e’ detto finora e ci riporta dritti al mio post.
Basta, comunque: anche le categorie degli indesiderabili, Marco, come quelle dei link, sono personali quanto il colore di non so quale indumento.
Io avrei avuto la disgrazia di averlo come interlocutore su arabi e islam, non su architettura o altri territori neutri. Tenetelo presente, e comprendetemi se vi dico che non ne sento la mancanza.
E qualora dovessero chiedere la mia estradizione per offese alla Fallaci, non sperate di cavarvela con due arance: Comida, conto su di te.
Opterei per non pensarci piu’.
Un bacione grande, Comi. Davvero. E non vedermi troppo dura, che’ non lo sono. Ahime’.
Certo che in Italia si respira un clima sempre pi? pesante, cara Lia…ma non ? “solo qui”…
Forse non ti sei accorta di ci? che sta succedendo in Europa…gli yankee hanno deciso che ormai la minaccia principale alle loro mire egemoniche di sottomissione del Mondo intero…un tempo costituita dal Comunismo…ora in Medioriente (area di grande importanza economica) ? costituita, in via prevalente, dall’Islam…
Quindi st? infami…con l’aiuto dei loro amichetti sionisti (tanto contenti di questa cosa) e di orde di schiavi sparsi per il Mondo, stanno attuando una campagna di martellamento pesante in senso anti-musulmano…
Il musulmano va dipinto come il comunista che mangia i bambini di qualche annetto fa…questa ? la parola d’ordine che vige tra i media imperialisti tutti in fila schierati…
Bisogna solidificare la menzogna gigante dell’esistenza di un “Occidente” che si deve “coalizzare” contro l’Islam…orde di gente disinformata e spesso pure altamente menefreghista va indottrinata nell’odio contro i musulmani…
In questo clima chiunque dia una immagine dei musulmani diversa da quella gradita a questo “grumo tumoroso di potere” imperialista rischia di essere “minacciato” e anche diffamato da agenti pi? o meno ‘nascosti’ di tale potere!
Questo ? il clima che c’? in tutta Europa, Lia!
Ma ti rendi conto che qualche tempo fa la ragazza di un mio amico mi ha detto “Il problema ? che l’Occidente non si compatta contro l’Islam, perch?
c’? gente come te che si rifiuta di farlo…”??
Ovviamente a st? neo-crociata ho risposto prontamente che se loro “neo-crociati” si fossero riusciti a compattare io stavo nettamente con i musulmani…
Questo ? il clima che c’? in Italia…e se certi discorsi te li fa gente che si interessa solo limitatamente di politica (come la ragazza del mio amico), ? evidente che c’? in atto una seria campagna di odio contro l’Islam in tutta Europa (e, probabilmente, pure in America ed in altre parti del Mondo)…e chi tira i fili di tale massiccia campagna?
Gli yankee ed i sionisti, assistiti dagli americanisti sparsi per il Mondo!
The Rat : La Fallaci non risponde delle bestialit? che dice perch? la Fallaci ? solo la punta dell’iceberg di una massiccia e capillare campagna di propaganda di matrice americana e sionista…
Come tutti quelli che hanno “amici potenti”, la Fallaci pu? dire qualunque bestialit? senza pagare pegno…e, a ben guardare, ci sono fior fior di “esperti” che possono dire qualunque bestialit? senza pagare pegno per la stessa ragione…
Caro The Rat…? tempo di rendersi conto che cose in cui spesso siamo abituati a credere come la legalit? e l’ordine sono solo illusioni che nascondono un meccanismo finalizzato unicamente al mantenimento ed al consolidamento del potere da parte di chi il potere ce l’ha gi?…in questo caso l’Impero Americano ed i suoi alleati sionisti…quindi a questo Mondo ? perfettamente possibile che una Fallaci possa dire qualunque bestialit? e che Lia possa dire cose assolutamente normali ed accettabili…ma la prima non paga pegno, mentre l’altra pu? finire nelle grane ed effettivamente potrebbero piantargliele.
Ora…Lia sinceramente mi sembra un tipo che si scalda abbastanza facilmente e piglia forse un p? in fretta le cose sul personale…*si ? incazzata pure con me in passato…io che sono un “santino” >DD*…ad ogni modo non credo che sottolineare a Lia la possibilit? di una repressione sia in qualche modo vagamente “simpatico”…mi pare che per dire una cosa simile con quel tono ci deve volere un certo compiacimento “da infame” all’idea che la repressione possa cadere in testa a Lia…
? fin troppo evidente che la cosa ? detta come una minaccia per zittire Lia col terrore delle conseguenze legali delle sue opinioni…e per me uno che cerca di zittire il prossimo con le minacce, il terrore e la repressione ? un fascista fatto e finito, poi pu? mettersi l’etichettina che vuole…
solo una cosa…
sono tornata stanotte da Basata, dove ho visto un bambino israeliano (7 anni) e una bambina palestinese (4 anni)farsi le carezze e disegnare insieme, all’ombra delle tettoie di bambu sulla spiaggia, e lui che aiutava lei a camminare sulla sabbia bagnata, visto che (sapete com’e’)il pannolone la intralciava un po’nei movimenti…
buona giornata a tutti
Be’, Alessia, adesso non lasciarci cosi’: chi erano? Come mai erano li’?
Visto che erano inconsueti, non hai chiesto maggiori lumi?
Le vie di Basata sono infinite, ma due parole in piu’ non ci starebbero male.
Io ero a Basata la settimana scorsa e c’era pochissima gente, troppo caldo.
E ora dove sei?
A proposito di vie…ma in Egitto nelle citt? e nei paesi ci sono i cartelli che indicano le vie e le piazze o ? come ho letto in Giappone…dove non ci sono e la gente deve farti delle mappine per darti le indicazioni? :-?