Mi ero persa la notizia sui giornali, ma ieri mi hanno spiegato che sta per entrare in funzione un clamoroso marchingegno, qui al Cairo.
Un orologione collettivo e centralizzato per moschee, mi pare di capire, in modo da unificare la chiamata dei muezzin per la preghiera. Che la facciano tutti contemporaneamente, sarebbe l’obiettivo.
Al momento, le chiamate sono un po’ anarchiche: finisce uno e comincia l’altro, oppure si sovrappongono a metà strada – ti immagini i muezzin trafelati e in ritardo – o magari senti la chiamata mentre salti sul taxi a Dokki e la risenti mentre scendi e paghi a Mohandessin.
Qui le opinioni mi parevano diverse, ieri sera: la giovinetta precisa e organizzata se ne rallegrava, mentre noi romantici – così è – eravamo dispiaciuti, ché una non è insensibile al suggestivo fascino di tutto ‘sto santo casino.
Nella foto di Jose, la Cittadella al tramonto.
UPDATE!
Mi accorgo adesso che Haramlik ha battuto Al Jazeera sul tempo, nel dare la notizia al mondo!
Son soddisfazioni.

… Il REGRESSO arriva anche in Egitto!
Tu parli di “visione romantica”… pensa che bello se si potesse fare anche sul lavoro… Non arriverei pi? in ritardo ed uscirei sempre…in orario!
… Se anche li ? arrivata l’ ORA PRECISA … non c’? pi? scampo!
Come finiremo?
L’unico vantaggio ? per il calcolo dell’ascendente negli oroscopi… Che l’abbiano fatto per quello?
PS: SONO MICIDIALMENTE SCEMO, OGGI, PIU’ DEL SOLITO…
L’idea di unificare le chiamate dei muezzin ? assai vecchia ma non venne mai applicata perch? molti teologhi vi si erano opposti. Secondo loro, l’appello non deve essere registrato ma fatto a viva voce. Il problema ? che non tutti i muezzin sono muezzin professionali che hanno una bella voce e il risultato ?, purtroppo, una cacofonia indescrivibile. Per noi egiziani, ovviamente visto che finora tutti gli occidentali che ho conosciuto vi hanno trovato qualcosa di esotico e romantico. Mah !
Che vuol dire “muezzin professionale”?
Un muezzin ? un muezzin, anche se io, onestamente non conosco nulla delle religioni d’ispirazione mussulmana.
So solo che il muezzin, stando in cima al minareto,invita i mussulmani alla preghiera, urando come un ossesso (riferimento a Sherf)…
Ma uno,un p? intonato, magari con un bel megafono o un bel sistema HF?
firmato :Giulio il cattivissimo!
Splendida fotografia, la pi? bella (per il sottoscritto) di tutte quelle che ci sono nel tuo blog.
Visto che stai in Egitto, presumo che lo conosci molto bene e quindi di porgo questa domanda: a quando un post sulla “Citt? dei Morti” al Cairo?
E’ davvero cos? misteriosa e mistica come dicono??
Il fascino delle campane in campagna (anche in citt?, ma penso che non si sente pi? niente, col traffico e tutti questi iPod) ? proprio che suonano una dopo l’altro.
Mi pare una brutta idea moderna. Ma faccino loro come credono meglio.
No, Giulio, la cosa non consiste nell’ urlare “come un ossesso”, per carit?!!
La corretta recitazione del Corano ? un’autentica disciplina che Sherif saprebbe spiegare infinitamente meglio di me ma che comunque – a quanto ne so io – ? fatta di pronuncia, ritmo, intonazione… e ci vorrebbe una bella voce, in effetti, perch? il risultato ? qualcosa di molto simile al cantare.
Nella mia universit? fanno le gare di recitazione, per esempio, ed uno dei miei studenti della prima dell’anno scorso era stato selezionato tra i migliori e, ogni tanto, perdeva qualche lezione perch? doveva dedicarsi a questo, tra l’ammirazione generale.
Insomma: la chiamata dovrebbe essere una cosa gradevole da ascoltare, tra le altre cose. Poi, ha ragione Sherif: alcuni, invece di essere gradevoli, rischiano di emettere suoni tali da romperti i vetri delle finestre. Stonati che la met? basta, s?.
Ma noi stranieri ci accontentiamo con poco, in questo genere di cose, e pure il pi? stonato dei muezzin ha una certa poesia, specie se non abiti proprio di fronte alla sua moschea. :)
Antonello: in realt? non conosco affatto il Cairo bene come vorrei, ed ? che qui c’? un mucchio di roba che appartiene a mille campi diversi. Non ? facile da conoscere, ‘sta citt?.
E’ la Citt? dei Morti ? una difficolt? nella difficolt?: un mio caro amico ci ha vagato parecchio, alla ricerca della tomba di non so quale maestro sufi e alla fine l’ha trovata, ma ? stata un’impresa.
Le cose si sovrappongono: c’? la sua dimensione mistica, con i santi che vi sono sepolti, e quella attuale, con i suoi abitanti che hanno le case nelle vecchie tombe – molte sono famiglie che hanno perso la casa all’epoca della guerra con Israele – e sono organizzati come una citt? nella citt?.
Per parlarne dovrei conoscerla meglio: fino ad ora, le due visite che ci ho fatto non sono state tali da essere raccontate.
Prima o poi.
Ma prima o poi parler? anche del Moqattam, e poi del Quartiere Copto, e poi, e poi, e poi… io non ho ancora nemmeno capito se il Cairo ? un posto piccolo come ti sembra tante volte, o se ? immenso che una vita non ti basta a conoscerlo.
Sincronizzare le anime: interessante!
(P.S. al tuo commento al mio commento al tuo post “Bloglines”: i tuoi ragionamenti sono sempre chiari. Intendevo: questa volta hai esposto “tutto” il processo mentale!)
come sarebbe a dire che vogliono sincronizzarsi?!?!
io ho sentito muezzin in Marocco, ad Akko, a Istanbul. a Lanzhou e persino a Labrang, ed ero convinto che LO FACESSERO APPOSTA a essere uno all’inseguimento dell’altro. Figurati che trovavo la cosa bellissima: prima parte uno, poi l’altro, poi un terzo. Una specie di coro alpino a piu’ voci. E ora hai il coraggio di venirmi a dire che dovrebbero farlo tutti all’unisono?! Non c’e’ piu’ religione!
Con riferimento alla citt? dei morti cairota: io ci sto per iniziare l’ottavo di residenza. Sono antropologa e quindi vi sto completando una ricerca sul campo. In circa 8 anni di peregrinazioni nella citt? dei morti, ovviamente la conosco come le mie tasche, ogni angolo, ogni tomba,ogni suo quartiere, ogni tariqa sufi, ecc.
Ho anche iniziato un’attivit? di visite guidate a carattere antropologico con diversi itinerari e per chi ne volesse sapere di pi?, ecco il mio website:www.cittadeimorti.com. inoltre chi vive al Cairo mi conosce gi? anche solo per sentito dire…….E’ comunque un luogo che ti riporta alle origini, pieno di fascino, dove la vita trionfa, o meglio dove i valori autentici della vita vincono sul dolore della morte. Dove tocchi con mano la vita nella morte ma anche la morte nella vita. Dove affronti di petto la sofferenza e ne esci fuori arricchito. E non ? nemmeno tanto difficile arrivarci. Ciao a tutti
La chiamata del Muezzin… una cosa davvero straordinaria… forza fedeli tutti in preghiera…. A me sembra il caso di unificare tutte le moschee nel momento del muezzin…uno per tutti…. Ciao a tutti