
Il giovane Momo, stupito: “Credevo che i musulmani non bevessero alcool!”
E monsieur Ibrahim (Omar Sharif) gli risponde: “Ma io sono un sufi.”
E in sala il pubblico scoppia a ridere, divertitissimo.
Scoprire che spesso si ride in momenti diversi e per cose diverse mi pare uno degli aspetti più interessanti dell’andare al cinema in Egitto.
Anche il fatto che il film inizi all’1 di notte e finisca alle 3 – con un cinema pieno zeppo di famiglie e signorine velate – ha il suo interesse e certo ti illustra i motivi per cui si è così poco mattinieri, da queste parti.
(Il film non è un granchè, comunque. Credo che ci fosse parecchia gente in omaggio ad Omar Sharif, più che altro.)

per? la soundtrack non ? male
Per? mi devi dire cos’? un “sufi”…
Come faccio a ridere senn??
Aggiungo che anche Mohamed Abu Bakar,amico di mio figlio Rommel, non disdegna le braciole di maiale e la birra…ma lui ? un musulmano della nuova generazione..giovane.
Io credo conti pure l’et?,come conta per i giovani italiani che si sono allontanati sempre pi? dalla fede a dal praticantato.
Nei miei lontani ricordi ci sono immagini di una chiesa all’ora dei vespri dove mi costringeva mia nonna.Non c’era molto altro da fare in un paesino di 5 case con annessa enorme chiesa.Ed era un’atmosfera strana,che non ho pi? ritrovato nelle funzioni di ora..sar? per i veli neri delle donne,(c’erano solo donne la sera ed a proposito di veli…)sar? per una vera convinzione che aleggiava.
Io ero attirato dalla catasta di sedie impagliate vicino all’entrata dalla quale ognuno prendeva per poi riportarla.
Mi arrampicavo,mi infilavo con grande disturbo altrui.
Credo che il fatto di bere alcool sia un sintomo di decadenza della religione musulmana…decadenza che prevedo molto pi? lenta della nostra..ma ci sono i suicidi esplosi.
Fedeli estremi.
Faccio fatica a trovare un equivalente dalla nostra parte,per convinzione e per coraggio.
Loro,come dici tu pregano molto pi? di noi forse perch? bevono alcolici?
Eppure Mohamed non l’ho mai visto pregare…
Ah…questi giovani..non sono pi? quelli di una volta!!
ciao
Per? mi davi spiegare cos’? un “sufi” senn? come faccio a ridere?
Io mi sarei registrato,ma quando cerco di utilizzare TypeKey mi si dice che il mio nich ? sbagliato…dal paradiso si potrebbe darmi un’occhiata oppure una semplice rivelazione..del tipo scrivi qui,clicca l?..lo sai che non son pratico.
Ciao
Forse – ma forse, non sono ancora sicura – se mi installo la nuova blacklist antispam lo tolgo, TypeKey, ch? in effetti funziona maluccio.
Per? ci devo pensare, ch? ? stato un ottimo rimedio anti-idioti.
Si accettano opinioni in merito.
Old: davvero mi hai chiesto se i musulmani pregano perch? bevono, o hai saltato un ‘non’?? :)))
Un sufi sarebbe – chi ne capisce mi perdoni la rozzezza – uno che predilige la dimensione spirituale della religione rispetto alle sue regole formali. Ma questo non spiega le risate del pubblico.
E’ che, appunto, mi era parso che si ridesse per cose che da noi non strapperebbero risate.
Ho intuito complicit? diverse (e che mi escludevano) tra i componenti della platea cairota.
“Fedeli estremi.
Faccio fatica a trovare un equivalente dalla nostra parte,per convinzione e per coraggio.”
old, tesoro, se vuoi farti un giro all’universit? cattolica del sacro cuore, precisamente tra i ciellini dello zoccolo duro, potrai trovare interessanti termini di paragone. sia per la convinzione, che per il coraggio (che per uscirsene con certe affermazioni ce ne vuole parecchio)
(ovviamente ? una cosa ironica)
hai ragione, lia.. non ho visto il film ma letto il libro.. e mi aspettavo di pi?.. ci sono un paio di passaggi commoventi ma nulla di pi?..
solo per completezza di informazioni:
[..] l’appellativo al-sufi apparve per la prima volta nel 776 ed ? attribuito ad un asceta iraqeno. nel IX secolo pass? ad indicare gruppi di asceti e mistici , noti per la loro austerit?; ad alessandria nell’821 un gruppo di “puritani” insorti contro la corruzione del potere. nell’anno 980 alla moschea del cairo viene istituita la prima cattedra di insegnamento sufi, undici anni dopo ne viene fondata una a baghdad.
i sufi sono la “gente del tasawwuf” cio?, secondo l’espressione di louis gardet “di una via di sperimentazione delle profondit? divine, una teologia mistica vissuta”
tale esperienza culmina in un silenzio “oltre la parola”
“tra me e dio non c’? pi? bisogno di spiegazioni,
prove o segni per convincermi
ecco che si irradia l’apparizione di Dio
fiammeggiante in me, come una perla che non posso rifiutare” (hallaj) […]
( “i sufi, mistici dell’islam” di jean chevalier – xenia 1991)
A me invece era piaciuto molto, il film…
per? ? un film non tanto sull’Islam quanto sulla giovinezza, sulla crescita, sull’amore per qualcuno che non ? necessariamente tuo padre, sulla scoperta dell’amore fisico, sulla disillusione e sulla speranza… E poi ? soprattutto un film su Parigi!
ciao.