Apprendo da Haaretz che l’Arcivescovo armeno in Israele è stato fermato dalla polizia per avere dato uno schiaffo a uno studente di una Yeshiva (scuola ebraica) durante una processione cristiana nella vecchia Gerusalemme.
L’arcivescovo ha mollato lo schiaffo allo studente dopo che quest’ultimo si era avvicinato alla croce portata in processione e ci aveva sputato sopra.
Haaretz spiega che gli ebrei osservanti e gli studenti delle Yeshiva hanno l’abitudine di sputare per terra in segno di disgusto quando vedono la croce, e che la comunità armena è la più toccata da quest’abitudine, tra tutte le comunità cristiane, perchè il quartiere degli Armeni è proprio accanto a quello ebraico.
L’Arcivescovo, però, si difende assicurando che lui e i suoi confratelli hanno imparato perfettamente a convivere con gli sputi a terra:
E dice che hanno ottenuto un poliziotto di guardia, per le processioni, ma che il poliziotto non fa mai nulla per prevenire gli sputi.
E sai che c’è?
C’è che in Egitto non gli salta nemmeno in mente, alla gente, di sputare sulla croce, ché tra l’altro Gesù è un profeta pure per l’Islam.
Però se succedesse qui, una cosa del genere, i giornali italiani la metterebbero in prima pagina.
E poi c’è che invece, siccome succede in Israele, arriverà qualcuno a darmi dell’antisemita perchè l’ho raccontato.
(Grazie a Miguel per la segnalazione.)

Grande Lia..le tua analisi sono sempre pungenti ed accurate, anche perch? vivendo sul posto..Andai a Gerusalemme negli anni 90, prima della seconda intifada, e gi? si respirava quanto sarebbe successo dopo..se non lo hai visto, ti consiglio 11 settembre, il film, l’episodio diretto da Chahine (http://www.repubblica.it/online/venezia2002/undici/undici/undici.html)..cmq brava e anche bella, con la tua tazzian di caff?..ho idea tu abbia a che fare con un certo Blogianco alias fantasma, dunque ti linko ;O)
Sei sicura di un orrore del genere?
Lo dice Haaretz, mica lo dico io.
Anche notizie simili suggeriscono qualche “novit?”. Come faranno adesso i nostri media (dis)informatori a parlare del conflitto palestinese/israelano come di uno scontro esclusivo fra mussulmani ed ebrei?
Forse gli sputi ignobili dello studente (ma era meglio non dargli uno schiaffo!) li costringeranno ad accorgersi che i palestinesi sono un popolo, con tutte le differenze che i popoli conoscono nelle loro storie, ivi compresa quella religiosa fra cristiani e mussulmani, e non un blocco monolitico. Ma come faranno a parlarne vista l’ignoranza in cui si sono cullati finora (dimenticandosi persino che il cristianesimo in Palestina ? nato ed ?, in dimensioni plurali, rimasto)? E si accorgeranno che mussulmani e cristiani in Palestina hanno conosciuto secoli di convivenza?
Antis?mina! antisettica! antispastica (un medicinale anche questo)! e sopratutto anti patica :)
L’unica cosa che dico (da ateo quale sono, ma molto pi? rispettoso di tanti compatriTotti… ops…ieri ha giocato.. ha fatto goal.. influenza pi? lui l’opinione pubblica.. per?.. vabbeh ? un discorso un po’ lunghetto).
Dicevo, che non credo ci sia bisogno di andare tanto in l? per trovare personaggi, e gruppi che sputazzano sui cristiani e il cristianesimo.. per? sai com’?.. ? pi? facile e conveniente distrarre il pubblico con frasi ad effetto (tipo.. “al parlamento europeo son tutti culattoni”) che ne farci davvero rendere conto della tranvata che stiamo per pigliare nel tergo con la nuova gestione economica, la manovra, l’inversione a U e il sorpasso con linea continua…
Tutto parte di un gran “bel gioco” che si chiama “alza il polverone che questi oramai son talmente rincitrulliti che non s’accorgono delle marachelle che gli facciamo sotto al naso”.
Io che Haaretz lo leggo tutti i giorni non riesco nemmeno a sorprendermi — e credo tu possa immaginare quanto mi gonfia il fegato.
Se poi ci aggiungi i volontari picchiati dai coloni mentre accompagnano a scuola bambini palestinesi (anche questo era su Haaretz qualche giorno fa, non trovo piu’ il link pero’) e decine di episodi consimili — ne emerge un quadro di degradazione morale (e religiosa aggiungo io, che ateo non riesco proprio ad essere) scoraggiante.
Per fortuna — tuttavia — c’e’ anche *altro* in Israele. C’e’ Haaretz che denuncia questa barbarie — ed e’ solo un esempio. Per ora e’ minoranza — e una minoranza confusa e incapace di inventare una strategia. Ma e’ li’ — e va aiutata a diventare forte — e a prendere il sopravvento. Perche’ e’ li’ il vero animo di Israele.
Ottimismo fuor di luogo? tutt’altro, credimi. Semplicemente il tentativo ostinato di essere fedele al precetto biblico “Io ho posto davanti a te la vita e la morte: e tu sceglierai la vita”.
Mica facile. Ma gli idioti razzisti che sputano addosso agli altri (cristiani o musulmani o che altro — non importa) non sono tutta la realta’.
… NON HO PAROLE! Ho controllato, ? da matti!
Questi pi? li conosci… e pi? li eviti!
Sono dei BASTARDI, perch? anzich? prendere quel pezzo di m… di quel ragazzaccio, sono andati a fermare il vescovo!… Io non sono religioso, ma questi sono atti, che mi danno proprio fastidio.
Grazie, Ivan: Gianco ? un vecchio amico che mi ? molto caro e Fantasma ? il mio compagno, nonch? il webmaster di questo blog.
E tu come li conosci, ch? sono curiosa?
(L’ho visto, 11 settembre, e Chahine ? sempre bravissimo.)
Ho fatto una copia del tuo post, posso attaccarlo vicino a dove timbriamo i cartellini?
S?, certo.
Non dimenticare l’articolo di Haaretz che ho linkato, per?! :)
E’ proprio quando leggo e/o sento queste cose, che penso che a noi cristiani manca all’appello una Santissima crociata, quella che io definii in passato la “Crociata abortita”. Se mi mettessi io a sputare davanti ad una sinagoga, mi accuserebbero di antisemitismo!!
Che schifo
C’? chi sputa su una croce e chi ammazza una bambina di 13 anni, scaricandole a sangue freddo l’intero caricatore addosso. Non c’? che dire, Ufficiali e Gentiluomini.
http://news.google.com/news?q=Iman+Alhamas
grazie a te per averlo riportato… uno certe cose non se le immagina (ot: hai poi pensato ai feed per i commenti? :> )
Pensando a questa enorme polveriera che decima tredicenni e sputa sopra le vittime si rischia di rimanere paralizzati; l’odio genera odio, la violenza violenza.. Non si pu? affrontare il problema in questi termini perch? il problema ci involucra e ne diveniamo parte tutti. Dobbiamo attaccare l’ignoranza e dobbiamo farlo da dentro. Sono daccordo con chi ha scritto che non tutto israele ? cos?, ci credo, anzi, ci scommeto su quella minoranza, anche se fossero solo una manciata di persone, sono loro l’unica speranza. E noi abbiamo il dovere di ricordarli, cercarli, appoggiarli e farli esistere. Altrimenti saranno schiacciati dall’odio e dalla violenza e noi sprofonderemo con loro..
Scusate il tono, evocare la pace in medio oriente implica un’ascensione ai piani alti della ragione e della sofistica.
non capisco tanta sorpresa. nessuno ricorda che a betlemme l’esercito israeliano sparo’ per un pomeriggio sulla statua della madonna in cima alla chiesa della nativita’?
se lo facessero in italia applaudirei -e mi unirei al saccheggio delle chiese- ma non mi sognerei mai di farlo contro una qualsiasi minoranza. e la’ la minoranza sono loro.
e -come a ogni minoranza ovunque essa sia- va la mia solidarieta’.
parimenti va la mia solidarieta’ agli ebrei perseguitati nel mondo, ma tutto il mio disprezzo per gli israeliani perseguitatori.
Capirai che gli frega ai media nostrani dei cristiani armeni.
Gli unici titolati a fregiarsi del nome “cristiani” sono i cattolici agiati occidentali e naturalmente i cristiano noachidi americani.
Cosa avrebbe fatto un evangelista rinato in quella occasione’ Sarebbe sgradevole solo azzardare una ipotesi. Diciamo che dipende dalla persona.
Tanto per cominciare, sarà il caso di ricordare che gli Armeni sono stati storicamente i primi ad accettare ufficialmente il cristianesimo, nel 301dc, con il battesimo del re Drtàd (ovvero Tiridate) III, da parte di Krikòr Lusavorìch, in italiano Gregorio l’Illuminatore, conosciuto a Napoli come San Gregorio Armeno, visto che le sue spoglie sono conservate proprio lì. Per quanto riguarda l’impero romano, bisogna attendere l’editto di Milano, emanato da Costantino, nel 311. Purtroppo, non avendo riconosciuto alcune pronunce del concilio di Calcedonia, intravedendo possibili rischi per la propria esistenza come entità etnica, Armeni, Egiziani (o Copti, che dir si voglia, da non confondere con i Copti etiopi, la cui chiesa trae origini dalla copta, ma con una successiva evoluzione e adattamento alle tradizioni locali) e alcuni altri, pur rimanendo nei limiti dell’ortodossia dottrinale, hanno continuato per la via che seguono tutt’ora; queste chiese vengono definite precalcedonesi e, pur essendo ortodosse, sono spesso state ingiustamente tacciate di monofisismo dalle altre chiese cristiane, cattolica e ortodossa, anche se c’è un maggior dialogo di avvicinamento con quest’ultima. Sappiamo bene del grande scisma del 1054, a dire della chiesa romana, d’Oriente, ma in realtà d’Occidente, visto che la sola chiesa romana ha preso le distanze dal sinodo delle chiese cattoliche-apostoliche (cioè universali, fondate dagli apostoli, mentre l’armena, la copta e la siriaca sono soltanto apostoliche). Clemente XIV (1769-1774), prese posizioni drastiche che contribuirono a chiudere ulteriormente il dialogo, attribuendo alla Chiesa cattolica romana il ruolo di unica depositaria dell’ortodossia dottrinale, considerando eretiche tutte le altre chiese (non parliamo poi di altre religioni). Evidentemente, dal 1980 in qua, la situazione si è aggravata, visto che in Italia si è sempre più diffusa l’usanza di parlare di “religione cattolica” o “religione ortodossa/protestante”, proponendo il cattolicesimo romano come religione a parte, dimenticando la comune radice, al punto che molti cattolici, sentendo parlare di cristianesimo, domandano che religione sia (a sentire ciò viene da pensare a Nietzsche, che ne “L’anticristo”, sosteneva che “il primo e l’ultimo vero cristiano è stato quello morto sulla croce nell’anno zero”) ma meglio stendere un velo pietoso). Vedo che siamo d’accordo sul fatto che i mass-media diano un solido contributo alla disinformazione della chiesa dominante, finanche quelli dichiaratamente di tendenza opposta (il che lascia alquanto perplessi).
Fatta questa dovuta precisazione storica e arrivando al vescovo armeno (evidentemente armeno-gregoriano e non armeno-uniate, cioè cattolico di rito armeno), pur esprimendogli la più sincera comprensione e solidarietà, mi rendo conto che il gesto blasfemo e intollerante del “non fedele”, ultimo ma non ultimo di una serie di simili sgarbi, gli abbia fatto perdere l’autocontrollo, dimenticando il suo ruolo pastorale e dando all’autore un meritatissimo schiaffo. Peccato che, così facendo, ha perso di vista il senso dell’esortazione di Cristo (in occasione del proprio arresto) a Pietro, invitandolo a rinfoderare la spada. Praticamente, con lo schiaffo, quand’anche meritato, ha involontariamente fatto un favore ai propri nemici, offrendo un pretesto per ulteriori vessazioni e atti blasfemi. Proprio per un analogo motivo SS il XIV Dalai Lama ha esortato i Tibetani ad astenersi da reazioni violente, per evitare ripicche ancor più gravi. D’altra parte un vescovo, seppur dotato di qualità morali superiori alla media, è sempre un essere umano, ma gl’integralisti di parte avversa, ovviamente non lo capiranno.
A chi biasima il vilipendio della statua della Madonna in Terra Santa, ma si dice disposto a farlo in prima persona nel proprio paese, esprimo il mio dissenso: se i rappresentanti del culto sono indegni, rapaci, o che so io, è giusto indignarsi, condannarne l’operato e mettere in atto tutto il possibile per rimuuoverli o farli rimuovere dalla funzione indegnamente esercitata in nome della religione, ma, per carità! Cosa c’entrano i luoghi di culto, le immagini e i testi sacri? Anche se chi esercita il culto ne fa un uso distorto, basterebbe farlo desistere e rimettere le cose in carreggiata. È inutile condannare i taliban per la distruzione delle statue di Buddha a Bamiyan, se poi facciamo lo stesso a casa nostra. O no? Rischieremmo di comportarci peggio di Vandali ed Unni, che, a dispetto di quanto si è detto, i luoghi sacri li rispettavano, astenendosi da saccheggi e iconoclastia: è fatto storico che Attila si sia fatto convincere alla ritirata, non solo dal Papa Leone I, ma anche da San Lupo a Tours (se non ricordo male) e da una semplice pastorella, Ginevra, ad Orléans (vien da domandarsi: ma questo si ritirava sempre?), dimostrando un certo rispetto per la religione ed una buona dote di ragionevolezza e non a caso lo storico bizantino Prisco di Panion, pur essendo di parte avversa, lo ammirava.
Non condivido neppure quegli atei che, in nome della tolleranza e della laicità, pretendono la scomparsa di simboli religiosi da scuole e simili, con la pretesa che disturberebbero i fedeli di altre religioni, ma rifiutano anche la presenza contestuale dei simboli perchè disturbano loro. Alla faccia della tolleranza! Per accontentare una minoranza di atei, bisognerebbe far scomparire tutti i simboli religiosi (ma non quelli politici, ovviamente, anche se a volte evocano l’idea non troppo remota di un altro tipo di culto). Quindi, anche praticanti di una religione dovrebbero anche andare a nascondersi, per non sconcertarli. Bello davvero! Evoca proprio l’idea di certi contesti che non nomino, dove era (e, da qualche parte è ancora) apparentemente concessa libertà di culto, ma è vietata la propaganda religiosa, ma, per contro, è incoraggiata quella antireligiosa. In altri termini, una maggioranza che impone il proprio volere alla maggioranza, magari in nome di un mal inteso concetto di democrazia.
Sorge qui una domanda candida, a titolo bonariamente provocatorio: ma che cos’è esattamente la democrazia? Dove e come viene applicata? Lo è mai stata applicata?
Concludo ricordando che Voltaire (prescindendo da alcune sue posizioni accettabili o meno) diceva “non la penso come te, ma darei la mia vita perchè tu possa esprimere la tua opinione” ovviamente ciò non implica necessariamente che, una volta espressala, la si debba necessariamente condividere, ma se ne può discutere civilmente, senza giungere a certi funesti estremi, di cui la storia ci ha dato e continua a darci esempi.
ad ogni buon conto, al di là delle divergenze d’opinione qui espresse nei confronti di Tonii e BubiOnBoard, specifico che non c’è nulla di personale e non escludo assolutamente che siano persone a modo e con le quali si possa amabilmente discutere, magari davanti a un buon sacrosanto bicchiere, alcoolico o meno, e magari ci troveremo anche d’accordo su uno dei princìpi basilari, comune più o meno a tutte le religioni (e troppo spesso dimenticato), e che nel diritto romano è espresso dalla massima “alterum non laedere”: non arrecare danno ad altri.
Vidyaraja: ho provveduto a postare la versione corretta del tuo messaggio, come mi hai chiesto. Ho pensato che la richiesta in sé fosse una comunicazione rivolta solo a me quindi ho omesso di pubblicarla. Se invece preferisci che lo faccia, non hai che da dirmelo.
Ne approfitto per ringraziarti per i tuoi interventi, sempre molto interessanti, e per le parole gentili e solidali che mi hai scritto, nonché per la segnalazione dell’interessante sito http://www.disinformazione.it
La mia email è haramlik@gmail.com
Un caro saluto. :)