Apprendo da Haaretz che l’Arcivescovo armeno in Israele è stato fermato dalla polizia per avere dato uno schiaffo a uno studente di una Yeshiva (scuola ebraica) durante una processione cristiana nella vecchia Gerusalemme.
L’arcivescovo ha mollato lo schiaffo allo studente dopo che quest’ultimo si era avvicinato alla croce portata in processione e ci aveva sputato sopra.

Haaretz spiega che gli ebrei osservanti e gli studenti delle Yeshiva hanno l’abitudine di sputare per terra in segno di disgusto quando vedono la croce, e che la comunità armena è la più toccata da quest’abitudine, tra tutte le comunità cristiane, perchè il quartiere degli Armeni è proprio accanto a quello ebraico.

L’Arcivescovo, però, si difende assicurando che lui e i suoi confratelli hanno imparato perfettamente a convivere con gli sputi a terra:

“Io ormai non ci faccio nemmeno più caso, alla gente che si gira e sputa quando passo per strada. Solo che sbucare nel mezzo di una processione religiosa e sputare sulla croce davanti a tutti i preti della comunità è un’umiliazione che non siamo preparati ad accettare.”

E dice che hanno ottenuto un poliziotto di guardia, per le processioni, ma che il poliziotto non fa mai nulla per prevenire gli sputi.

E sai che c’è?

C’è che in Egitto non gli salta nemmeno in mente, alla gente, di sputare sulla croce, ché tra l’altro Gesù è un profeta pure per l’Islam.
Però se succedesse qui, una cosa del genere, i giornali italiani la metterebbero in prima pagina.

E poi c’è che invece, siccome succede in Israele, arriverà qualcuno a darmi dell’antisemita perchè l’ho raccontato.

(Grazie a Miguel per la segnalazione.)