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(Parliamo d’altro, va’.)

C’è ‘sto francese arrivato da poco che si fa una canna sul LungoNilo (evvabbe’, può succedere, che vi devo dire…).
Quartiere Zamalek, il più fighetto del Cairo.
Il francese, lo chiameremo Gaston.

Gaston è lì pacifico che si fa una canna, dunque, quando gli si accosta una carrozzella col suo bravo cavallo e tutto.
“Vuoi fare un giro, amico?”
E Gaston, tutto in pace con il mondo, dice: “Ma sì!” e sale accanto al temibile cocchiere acchiappa-turisti, e partono.

Raggiungono il parco.
“Vuoi fare sesso, amico?”
“Uh, no, grazie…”
Del resto, come è noto, questo sensuale paese non è privo di volontari che, per passione o per arrotondare, cuccherebbero le 24 ore del giorno.

Proseguono e, dopo un po’, il cocchiere fa salire una signora velata integrale (quelle che hanno solo una strisciolina aperta per gli occhi) accompagnata da un tipo grassoccio.
I due si mettono dietro e la carrozzella prosegue.

Prosegue, già: comincia a correre, la carrozzella, e Gaston – tutto fumato – è lì che sobbalza accanto al cocchiere e ulula: “Ma va’ più piano, perché corri??” e non c’è verso, il cocchiere continua a correre, il cavallo sfreccia tra macchine e passanti e il francese ha il mal di mare, a furia di rimbalzare sul suo seggiolino.

E poi il cocchiere gli fa, indicando con un gesto la velata seduta dietro: “Bella donna, eh??”
Gaston, perplesso: “Bella donna? Ma se è tutta velata…”
E il cocchiere: “Davvero? Guarda dietro…”

E l’effetto del fumo gli passa di botto, a Gaston: del resto, si sa che alcune delle velate integrali che si vedono al Cairo sono prostitute che vogliono mantenere l’anonimato.

Quello che nemmeno io sapevo è che le carrozzelle fanno le veci degli alberghi a ore, al Cairo…

Succede di tutto, nell’intimità di quei tettucci che si tirano su per benino.
E per forza, che ‘sto cocchiere correva: come lo giustifichi il sobbalzare di una carrozzella, se vai piano…?