E meno male che c’è internet

iraqiran.jpg

Due cose nella mia casella email, oggi.

Una, che il mio post Fochette ammaestrate è stato pubblicato su Megachip con questa introduzione:

Abbiamo ricevuto questo contributo che riguarda la cosidetta “crisi di relazioni con l’Iran”. Lo pubblichiamo volentieri perché rappresenta con compiutezza anche la posizione di Megachip sul dibattito evidentemente strumentale che ha fatto seguito alla improvvide dichiarazioni di Ahamadinejad contro il diritto dello Stato d’Israele ad esistere – la Redazione

Li ringrazio molto: sono le cose che ti proteggono dal sentirti un’extraterrestre nel deserto, queste.

L’altra cosa che ho trovato nella mia casella email è un’intervista a Javier Couso (fratello di José, il cameraman di Tele5 assassinato a Baghdad dagli statunitensi) di Gennaro Carotenuto, che ringrazio.

La testimonianza di Javier da Falluja è di quelle che si ha il dovere di leggere, e dovrebbe farlo innanzitutto chi ancora crede che appoggiare lo scempio compiuto dagli americani in Iraq ed essere delle persone perbene siano due cose compatibili:

Abbiamo prove di famiglie intere assassinate, che le donne sono state tutte stuprate in maniera sistematica dalle truppe statunitensi, di bambini crivellati di colpi nelle loro culle, di persone assassinate mentre esibivano stracci bianchi in segno di resa, di cani mangiando i cadaveri che gli invasori per giorni e giorni hanno impedito di seppellire”. I fatti narrati dalla testimonianza diretta di Javier sono comparabili ai racconti sull’occupazione nazista in Europa Orientale.

L’intervista completa è qui.

Sullo stesso argomento (comprese le armi chimiche americane su cui, abbiate pazienza, proprio non riesco a stupirmi e mi lascia anche sbalordita che qualcuno ci riesca) segnalo anche il post di Miguel Martinez.
Non è una novità, che io segnali i post di Miguel.
In realtà, spesso mi trattengo anche: mi verrebbe voglia di farlo ogni volta che lo leggo, quindi ogni giorno.

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Comments Closed

26 Commenti

  1. arituro
    Pubblicato 8 novembre 2005 alle 23:28 | Link Permanente

    ma un po’ mi stupisco di cosa hanno potuto fare gli yankee; bruciare un’intera città con l’acido fosforico be proprio non l’avrei mai pensato.
    Comunque la cosa che più mi stupisce è che la rai abbia fatto questo documentario prendendo una posizione precisa sull’Irak, dicendo che il rapimento della Sgrena e l’uccisione di Baldoni sono collegati al massacro di Falluja ecc. ecc..
    Credo sia stato mostrato anche su rai3 questa mattina, oltre che sul satellitare. Forse si apre un piccolo quarcio nell’informazione canonica, magari anche chi non gira sulla rete potrà iniziare ad avere dei dubbi, chissà forse qualcosa può cambiare.
    No sinceramente non pensavo arrivassero a tanto i nazi-americani.

  2. lia
    Pubblicato 8 novembre 2005 alle 23:41 | Link Permanente

    Nel post c’è il link all’inchiesta di RaiNews (via Mirumir) con il video scaricabile.

    No, io non sono stupita.
    Di voci in questo senso ne giravano da tanto, e non trovo che si possa più da tempo attribuire nessun tipo di remora morale o di rispetto per la legalità all’esercito USA.
    A meno che non si mantengano sistematicamente gli occhi chiusi di fronte alla realtà.

    La Rai, invece, stupisce molto anche me.

  3. Pubblicato 9 novembre 2005 alle 09:46 | Link Permanente

    Ma io voglio vedere la notizia su Rai 1 e Rai 2. Quelli sono i canali più visti.

    Non ho visto nè RaiNews nè Rai 3 ma non so se resisterei. Già così l’orrore che immaginavo avere luogo lì è stato ampiamente superato dalla realtà.

    Sì, meno male che c’è Internet, in tutti i sensi.

  4. chiara
    Pubblicato 9 novembre 2005 alle 10:11 | Link Permanente

    Vedi Lia, nonostante tutto, qualcosa filtra, qualcuno si ribella, il muro si sgretola..
    Io ci spero tanto, si vede, magari poi ci rimango male, non importa.

    L’inchiesta segnalata dalla Miru ieri l’ho appena sbirciata, ma la prima o la seconda foto sono state fatali, con un esseruccio in pancia non potevo permettermi di andare avanti..

  5. Pubblicato 9 novembre 2005 alle 10:31 | Link Permanente

    Ciao Lia! Mi manca tanto l’Egitto, presto mi farò un paio di giorni al Cairo per un kick off meeting (oil&gas). Continua a scrivere! E’ utile e rivoluzionario avere qualcuno che con i propri occhi può smontare costose campagne stampa! Buon lavoro, anche! Andrea

  6. Stefano
    Pubblicato 9 novembre 2005 alle 11:35 | Link Permanente

    Una domanda, Lia: come ci si sente a essere etichettata come una pasdaran della rivoluzione, una fanatica religiosa, una nemica dell’occidente e tutto il resto?
    Oggi come oggi, mi sembra che ti attacchi piu’ la “sinistra” che la “destra”. E’ normale, nella tua esperienza o forse sono io che non vedo molti commenti da te cassati?
    Comunque io confermo che ti odio :-) -:) :-); andando via dall’Egitto si e’ persa una voce piu’ o meno equilibrata dal e sul Medio Oriente.
    Hai comunque delle certezze che possono aiutarti a vivere meglio: palmasco non puo’ fare a meno di te, per qualcuno sei veramente indispensabile :-)

  7. luigi
    Pubblicato 9 novembre 2005 alle 12:18 | Link Permanente

    Volevo giusto chiederti se avevi sentito qualche cosa in più sulla vicenda di falluja, ma hai già risposto. Da un lato anch’io non mi stupisco del tutto per l’efferatezza dei bombardamenti USA, visto che i più gravi atti terroristici della II guerra mondiale, Hiroshima e Nagasaki a parte, sono stati proprio i bombardamenti (al fosforo, guarda caso) di Amburgo e Dresda. Dall’altra parte mi stupisco eccome, invece, perché sono passati cinquant’anni, ci sono state convenzioni internazionali, e soprattutto c’è modo di documentarla, ‘sta roba. Non la distuggi in incognito, una città, anche se sei Sua Onnipotenza Georgedabliu. E la cortina di ferro intorno a falluja non era impermeabile, come si è visto.
    Ora però ci vorrebbero conseguenze. Dimissioni, destituzioni, corti marziali e processi per crimini contro l’umanità IMMEDIATI. Che non verranno, lo so, eppure il minimo che tutta la stampa e tutte le forze politiche dovrebbero esigere è questo.

  8. Cocco
    Pubblicato 9 novembre 2005 alle 17:12 | Link Permanente

    Lia, è la prima volta che scrivo qui ma leggo ciò che scrivi quasi tutti i giorni, da tempo.
    Riconosco che non è consueto rinvenire un insieme di sentimento, aderenza alla realtà e capacità di comunicarli, come nel tuo caso. Quindi lo faccio molto volentieri.
    Fine delle presentazioni.:-)
    La prima volta che ho visto alcune foto di Falluja è stato nel tuo blog circa un anno fa.
    Poi ci sono stati pochi articoli su quotidiani riguardo all’uso del fosforo bianco a Falluja.
    L’altro ieri è stato diffuso il video di Rainucci da RAInews24.
    Data la cronologia degli eventi è possibile ipotizzare un notevole lavoro e contrasti vari per riuscire a diffonderlo.
    E’ stato proiettato dalla “scatola” alle 7.35 di mattina, orario in cui solo alcuni accendono la tv e magari ascoltano e guardano mentre si stanno preparando per andare a lavoro.
    Altro sarebbe stato – non dico trasmettere le orrende immagini nell’ora in cui sono i bambini a guardare la tv (tutto il pomeriggio :-( )- se la notizia fosse stata divulgata dai tg delle ore di punta, come è stato per le torture ad Abu Grahib.
    E invece ieri sera, il tg1 ha dedicato pochi secondi solo alla secca smentita del Pentagono, senza motivazioni della stessa e soprattutto senza seguito.
    Oggi e domani sciopero dei giornalisti tv.
    Stamattina ho cercato di indagare al lavoro e al bar per capire a che livello fosse giunta l’informazione: nessuno sapeva niente di niente.
    Spero solo che chi è riuscito a far trasmettere il video su RAInews24 riesca a far sì che il seguito ci sia, ed anche in tempi brevi, poiché la conoscenza dei fatti tra la minoranza impegnata o il giudizio della storia per questioni del genere e in Italia (paese alleato degli “alleati”) non è quello che più serve.
    Come si può ascoltare all’inizio della proiezione su Falluja, le immagini del napalm lanciato in Vietnam furono sufficienti “a far scatenare molti Americani contro la guerra”.

    Cocco

  9. ronda
    Pubblicato 9 novembre 2005 alle 17:54 | Link Permanente

    E’ consultabile gratuitamente a questo indirizzo http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/body.asp un reportage di rai news 24 trasmesso sulla rete satellitare e già ripreso da svariati quotidiani nazionali.

    Una confortante dimostrazione dei progressi della coalizione contro il terrorismo internazionale e l’esportazione della democrazia…

  10. ronda
    Pubblicato 9 novembre 2005 alle 18:01 | Link Permanente

    chiedo scusa per la ridondanza, non mi ero accorta che era già inserito l’indirizzo di rai news…pardon!

  11. lia
    Pubblicato 9 novembre 2005 alle 19:23 | Link Permanente

    Hai fatto benissimo, Ronda. Più si sottolinea, questo link, e meglio è.

  12. lia
    Pubblicato 9 novembre 2005 alle 22:57 | Link Permanente

    Stefano: la domanda è assai pertinente.
    Prima o poi (prima) ci faccio un post.

  13. rotafixa
    Pubblicato 9 novembre 2005 alle 23:04 | Link Permanente

    tempo fa rainews24 fece anche un ottimo servizio sui motivi, documentati, che hanno spinto l’itaglia ad andare in iraq e sulla scelta di nassiryia come base: petrolio->eni

    sparito.
    ssshhhhhhhhhhhhhhhhhh

    (poff!)

  14. Pubblicato 10 novembre 2005 alle 11:46 | Link Permanente

    Rainews24 è una sorpresa davvero!
    Date un’occhiata a questo link, pare fatto dai dissidenti islamocomunisti!

    http://web.archive.org/web/20031011095352/www.rainews24.it/ran24/speciali/obiettivo_usa_nuovo/petrolio_rz.htm

  15. roberto
    Pubblicato 10 novembre 2005 alle 15:22 | Link Permanente

    ohé ragazzi,
    va bene che l’america adda murì ma non esagerate un po’ a scrivere frasi come “i più gravi atti terroristici della II guerra mondiale, sono stati proprio i bombardamenti di Amburgo e Dresda”
    e coventry?
    e lo stupro di nanchino?
    e le comfort women coreane?
    e i campi di sterminio?
    suvvia un po’ di misura

  16. paolo27
    Pubblicato 10 novembre 2005 alle 16:48 | Link Permanente

    E allora Roberto? Questo in qualche modo può giustificare quanto accaduto a Falluja (e chissa dove altro che non sappiamo)?
    Che vogliamo fare una classifica degli orrori? Si può anche, mica no.
    Ma non penso che abbia molta importanza per chi lì c’era e ci ha rimesso la vita sapere in che posizione è di questo meraviglioso elenco.

    Guardo il mio bambino, che ha due anni e mezzo, e mi chiedo quanti non hanno avuto la fortuna che ha lui perchè “qualcuno” ha deciso di esportare la democrazia verso quei barbari miscredenti.

  17. barbate
    Pubblicato 10 novembre 2005 alle 17:44 | Link Permanente

    per FIERARA,PAOLO27,STRAGATTO
    ……..e dopo questa orrenda storia del fosforo bianco che cosa avete da commentare sul GRANDE POPOLO AMERICANO???????????

    LIA HAI VISTO IL POST DI OGGI DI http://www.beppegrillo
    cosa ne pensi? ciao

  18. ritael
    Pubblicato 10 novembre 2005 alle 18:34 | Link Permanente

    Il documentario di cui parla rotafixa, sull’Iraq e l’Eni dev’essere questo, credo:

    http://www.luogocomune.net/site/modules/mydownloads/singlefile.php?cid=18&lid=53

  19. Pubblicato 11 novembre 2005 alle 00:23 | Link Permanente

    A qualcuno è capitato di sentire su radio tre a Prima pagina i commenti di Antonio Galdo?
    http://www.radio.rai.it/radio3/primapagina/conduttori.cfm
    Che orrore, che ipocrisia! Si rifiutava di credere alla notizia delle armi chimiche americane a Falluja, e ironizzava che, si sa, i soldati dicono bugie.

  20. Pubblicato 11 novembre 2005 alle 01:12 | Link Permanente

    Hanno messo in piedi una pagina a parte per il video causa il crescere degli accessi. E finalmente c’è una versione a una risoluzione più alta di un francobollo.
    Si comincia a parlarne anche sulla stampa estera.

    e ciao

  21. roberto
    Pubblicato 11 novembre 2005 alle 11:33 | Link Permanente

    no, paolo27,
    ho mai scritto una sciocchezza del genere!?! certo che non si può giustificare falluja (come non si può giustificare la guerra in iraq)!

    volevo solo dire che per quanto esecrabile sia oggi il comportamento degli usa, ci vuole un certo stomaco (e un certo diprezzo per la storia) per scrivere che nella seconda guerra mondiale gli americani sono stati i peggiori di tutti

  22. roberto
    Pubblicato 11 novembre 2005 alle 12:23 | Link Permanente

    già che ci sono,
    vorrei fare un’altra piccola osservazione per lia che nel secondo post scrive “non trovo che si possa più da tempo attribuire nessun tipo di remora morale o di rispetto per la legalità all’esercito USA”.

    il fosforo bianco non è un’arma chimica ma un’arma incendiaria che è vietata da una convenzione dell’81 sull’utilizzo delle armi inumane (la trovate in questo sito, è il terzo protocollo)http://www.nti.org/db/china/engdocs/iwc.htm

    sennonché, gli stati uniti non hanno mai ratificato questo protocollo, il che permette loro di usare armi incendiarie in tutta legalità

    (a scanso di equivoci, aggiungo che trovo la faccenda ripugnante e che non capisco perchè ci si traccia le vesti per la mancata ratifica del protocollo di tokyo, ma in 25 anni nemmeno una parolina su questa sconcezza)

  23. paolo27
    Pubblicato 11 novembre 2005 alle 13:24 | Link Permanente

    @barbate: che sono gli stessi che hanno sterminato i nativi americani, rivoluzionato il cinema, devastato il Vietnam, eliminato il nazismo, buttato due bombe atomiche sul Giappone, inventato la musica moderna, e molto sicuramente mi dimentico. In entrambe le direzioni.
    Sono anche quelli che hanno mandato a casa un presidente (Watergate) e hanno preso il cosidetto Nigergate in modo decismaente più serio di noi. Che invece mi sembra che siamo i soliti cazzari…
    Alla prossima.
    Paolo

  24. luigi
    Pubblicato 11 novembre 2005 alle 14:03 | Link Permanente

    Se Haramlik trova che sia il caso lasciarmi questo spazio, chiarisco la mia affermazione su Amburgo e Dresda. Non ho detto che sono stati gli atti più atroci o gli orrori più grandi, ho parlato di atti terroristici, e ho aggiunto “dopo Hiroshima e Nagasaki”. Intendevo parlare di bombardamenti indiscriminati su popolazioni civili inermi e non su obiettivi militari. Quindi accetto l’integrazione di Coventry, che infatti fu il primo evento del genere (i tedeschi insegnarono quella barbarie, gli angloamericani replicarono in scala maggiore), mentre non capisco cosa c’entrino le donne coreane o i campi di sterminio. Parlavo di atti di guerra operati da un esercito contro obiettivi non militari. E lo spaventoso rogo casuale di Amburgo, che fu studiato a tavolino e riprodotto, ingigantito, a Dresda, a guerra praticamente finita (e poi a Tokyo e su tante altre città del Giappone, ma questo non si sa molto), fu secondo molti storici, non solo secondo me, un atto terroristico.

  25. Pubblicato 11 novembre 2005 alle 14:23 | Link Permanente

    fzzzzzzz, si sento sempre primapagina.
    Questo giornalista mi fa venire i brividi :(

    ps. io mi sono scaricato il video di falluja e lo faro’ vedere a piu’ gente possibile

  26. paolo27
    Pubblicato 12 novembre 2005 alle 12:04 | Link Permanente

    Vittorio Zucconi, direttore dell’edizione on-line di Repubblica così risponde nella sua rubrica di lettere ad una domanda:
    “Legga piuttosto il resconto della battaglia di Falluja fatto dall’organo ufficiale dell’artiglieria americana
    http://www.army.mil/FAMAG/Previous_Editions/05/mar-apr05/PAGE24-30.pdf
    dove candidamente ammettono di avere usato il fosforo come arma per “cuocere al forno” (bake) i nemici”.
    Ho seguito il link ma la pagina è stata cancellata, però ormai la cosa è venuta a galla e penso che comincerà a dare piuttosto fastidio a Dabliu e soci.

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