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Per motivi che non mi è assolutamente dato comprendere, l’imam di Carmagnola mi ha appena spedito, tradotto in italiano, il discorso con cui Bin Laden invita a combattere il governo pakistano.

Io, a dire il vero, lì per lì ho pensato che fosse un virus.
Voglio dire: ti arriva un file Word da tale, ignotissimo, Abdulqadir FadlAllah la cui email è in francese. E il file Word ha per nome: “accorrete-al-jihad-traduzione-binladin-pakistan“.
Tu che pensi?
Io penso che sia la versione post 11-settembre del vecchio virus I-Love-You, ovviamente.
E quindi l’ho girato all’amico informatico il quale mi ha ricordato che io ho Gmail e che lo posso aprire sul web, un allegato Word. E poi mi ha detto che non era un virus, era solo una chiamata alla guerra santa contro il Pakistan.

E quindi l’ho aperto anch’io, a quel punto, e poi sono andata a vedere su Google chi fosse questo signore che me lo aveva spedito, ed era l’imam di Carmagnola.

Che dire.
Io non ho nulla contro l’imam di Carmagnola, che non conosco e che, dai racconti che me ne sono stati fatti, mi pare semplicemente un personaggio esotico assai, pure per gli standard già elevati dell’italico panorama.
Né ho qualcosa contro la diffusione in rete delle traduzioni, visto che con le lingue ci lavoro pure.
Mi chiedo solo: ma perché a me?
Cioè: l’avrà spedita anche ad altri, suppongo, ma cosa l’ha mosso a spedirla anche a me?

Io sono completamente impossibilitata ad accorrere al jihad contro il Pakistan: non saprei nemmeno da dove cominciare, a compilare il modulo con cui chiedere il permesso al Preside.
E poi mi troverei male, in montagna, e comunque temo che gli altri jihadisti svilupperebbero motivi di perplessità nei miei confronti. Io, nei loro, magari no: ormai nulla riesce più a sorprendermi, cosa vuoi che sia un battaglione di italiani persuasi da ‘sta traduzione a recarsi a Islamabad?
Temo che non mi ispirerebbero nemmeno più materiale per farci un post originale.

E quindi grazie per la traduzione, gentilissimo imam, ma – la prego – non me ne mandi più.
Anche perché può capitare che me la veda papà, la posta elettronica.
E io come glielo spiego, che dentro ci ho i discorsi di Bin Laden tradotti dall’imam di Carmagnola?
Ormai ha una certa età, il mio papà, e continuare a chiedere queste prestazioni atletiche al suo sense of humour mi pare inopportuno.