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La Camorra scarica da 30 anni, illegalmente e a basso prezzo, milioni di tonnellate di residui tossici, prodotti dalle fabbriche del ricco Nord Italia, nella regione Campania. Il progressivo avvelenamento del territorio, che ha provocato un aumento del 20% dei casi di tumore nella zona, ha gettato in un comprensibile panico gli abitanti, i quali si oppongono alla costruzione di nuove discariche e inceneritori. Il risultato è che non ci sono strutture dove eliminare la spazzatura fresca e questa deve essere esportata, a prezzi milionari, verso paesi come la Germania o la Svizzera.

Crudi, chiari e preoccupati, gli spagnoli in questo articolo che riassume con sintetica lucidità la situazione.

(E se non ci piace, che gli altri paesi europei si interroghino sui fatti nostri, perché non aderire a qualche altro continente che non sia l’Europa?)