
Credo di poter dire, senza timore di essere smentita, di essere l’unica blogger italiana innamorata di un mullah.
E sennò smentitemi, dai.
Sì, lo so, era un marinaio. Ma la vita fa tanti giri, io di più e i marinai non ne parliamo.
Una, poverina lei, cercava un minimo di stabilità, nel saltare giù dalla barca del marinaio, ché non ti dico il mal di mare. E un mullah (Mullah Bahri del Servizio Antinaufragi della Capitaneria di Porto, meno male che c’era lui), come figura parrebbe di quelle che te ne offrono, di stabilità.
Un mucchio di stabilità.
Ma parecchia, proprio.
Nel senso che cosa ti vuoi muovere più…
Pensavo che meno male che ho da scrivere le novemila tesine che mi mancano, in questi giorni, ché altrimenti li avrei trascorsi a passarmi compulsivamente lo smalto sulle unghie: mi pareva, a occhio e croce, il giusto comportamento da tenere in questi casi. Passarsi compulsivamente lo smalto sulle unghie, dico.
Poi, invece, leggendo questo libro (ottima lettura, peraltro) apprendo che (ma tu guarda che fortuna) un harem come si deve prevede che le sue occupanti siano “istruite, dotate, capaci”.
Addirittura, leggo che succedeva che subissero “un esame approfondito davanti a una commissione composta dai più importanti professori delle università dell’epoca. Si dice che un giorno Tawaddud abbia risposto con grande disinvoltura a tutto quello che le si chiedeva in medicina, astronomia, musica, matematica, filosofia, lessicografia, retorica, hadith…”
I tempi cambiano e io mi sto preparando in Riforma della scuola, Intercultura, Disabilità e disagio scolastico, Metodologia e cose così.
E’ solo che non sono più tanto sicura di chi sia il mandante del Comitato di valutazione a cui dovrò rispondere “con grande disinvoltura” tra una settimana esatta.
Fino a poco fa avrei giurato che fosse il MIUR.
Ora sono confusa.
(Aunque casi me equivoco y te digo poco a poco “no me mientas” “no me digas la verdad” “no te quedes callado” “no levantes la voz” “no me pidas perdón”… Appunto, una è confusa.)

Tutto questo per dire…che? …. Insomma io ho capito all’incirca il 3% di quanto hai scritto; il rimanente 97 è indirizzato al marinaio, giusto? E se no? Aiutatemi non la seguo più ;)
Uh. No, credo che il post risulti poco chiaro perché una persona normale tende a considerarle metafore di chissà cosa, le cose che ho scritto.
Il fatto è, invece, che ho scritto una scrupolosa cronaca della mia vita attuale da prendere assolutamente alla lettera: tolta una piccola omissione, tutto ciò che ho scritto vuole dire esattamente ciò che ho scritto. Giuro.
Comunque sono tutta contenta e sto bene, nel caso qualcuno lo volesse sapere. :)
Baci.
ti leggo sempre con piacere. vorrei raccontarti della moschea del palazzo del sultano a Yogyakarta che in questi giorni ospita quelli che non hanno più dove dormire. pensavo a te a quella tua benedetta voglia di guardare sempre nel profondo delle cose. avresti dovuto esserci a sentire il canto del muezzin mentre si stendono le stuoie per le madri e i bambini, per i vecchi e i ragazzi e nessuno si lamenta, e ti sorridono e salutano ma solo se tu gli fai un cenno. un abbraccio, angelo
Beata te che sei in Egitto.
Terra meraviglisa e di sogno
Tereza e tomas
AHAHAH!
Vai Lia, non fermarti mai! :D
No, non l’ho capito neanche prendendolo alla lettera questo post.
Quindi tu e il marinaio non state più insieme?
Boh non che questo poi conti. Cioè dici che stai bene e sei contenta e questa è l’unica cosa che mi sembra conti alla fine.
La tua vita sembra un romanzo.
Baci
Ciao Lia,
sono super contenta di saperti tutta felice e sorridente.
E innamorata.
E senza (più) il mal di mare.
E sono felice nell’apprendere che la vita fa tanti giri, e tu ancora di più, (la superi e la freghi, quella vita).
Poi, francamente, non sapevo che le abitanti di un harem dovessero essere ‘istruite-dotate-capaci’. Con questi presupposti, direi che tu sei la donna ideale come REGINA dell’harem!!
:-)
Fortunato il Mullah..
Se poi contiamo che è stato capace di evitarti il naufragio.. e ‘che cosa ti vuoi muovere più..’.. sei fortunata anche tu!
Io ne so qualcosa.. di naufragi scampati.. e languidi cavalieri all’orizzonte.
Sono fortunata anch’io.. :-)
Un forte abbraccio,
Pina
PS – dopo le circa diecimila tesine che devi scrivere, che farai? Gaza è ancora lì che ti aspetta, o hai cambiato programma??
Pedro sì che mi capisce ;) Certo che conta che tu cara Lia sia felice. Ma felice e innamorata è un film che mi piace proprio tanto.
..Che “innamorarsi” duri per sempre..
Incontri di genti:
ho trovato questo sito:
http://www.tuttominuscolo.splinder.com/
ed ho letto questo post
“LÂAltro è semplicemente TU”
per apprezzamento ho pensato di, magari,
suggerire scambi culturali.
pure l’esame devi fare?
c’è una forma di masochismo nel tuo personale meccanismo di trovare l’anima gemella.
Forse sei attratta dalla precarietà dell’assurdo..
mm.. ora ci penso.
Mah. Un pelicchio di masochismo c’è in ogni donna, Chiara, e prima lo si riconosce e meno tempo si perde.
Poi, sai: io non devo fare il mutuo della casa, la figlia la ho già e grosso modo mi mantengo da sola. Direi che nulla, proprio nulla mi impedisce di considerare solo e soltanto la passione, nel volere un uomo.
E direi che questa è una conquista.
Cara Lia,
ho analizzato l’impulso che mi fa aprire il tuo blog nel momento in cui oltre ad avere mille beghe di lavoro irrisolte, me ne potrei onorevolmente andare a casa a mangiare. Ho capito che ha a che vedere con l’impulso che ti fa telefonare a un uomo quando sai che dovresti sparire e farti desiderare. Concedersi irrazionelmente di fare quello di cui si ha più voglia quando si è sopraffatti dalla realtà ?
Bello l’ Harem !!
una tipica fantasia dell’occidentale medio maschio e un po’ coglione !!
Ma te’ non ti ci vedo che aspetti il tuo turno per stare con il mullah ….
mah… sarai di certo la favorita !!
baci