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Guarda, ti racconto il problema piu’ irrisolvibile che ho.

Dunque: e’ circa una settimana che penso che mi piacerebbe farmi del pollo.
Stufato con le zucchine o, forse, al limone.
Mi passano per la mente un sacco di ricette e, insomma, vorrei del pollo.
“Compratelo!”, dirai tu.
Lo sanno tutti, che l’Egitto e’ pieno di polli… forse e’ la carne piu’ diffusa dopo il capretto, che ci vuole…

Be’, io ho un problema.
Ed e’ che, qui, i polli te li vendono ovunque, certo. Ma VIVI!!

Vai al mercato, e ci sono le contadine attorniate da galline a passeggio.
Vai in polleria, e la polleria non e’ altro che un deposito di gabbie di vimine, tutte piene di galline rosse, nere, di tutti i colori e che fanno coccode’.
Come diavolo si fa, a comprare del pollo in questo modo??

Guarda, io ci ho pensato a lungo.
Ho persino concluso che posso sopportarla, l’idea di condannare a morte un pollo.
Mi basta non dover scegliere personalmente la vittima, e guardare altrove durante l’esecuzione.
Quello che mi blocca irrimediabilmente, pero’, e’ il timore sulle condizioni del cadavere che mi verrebbe consegnato: e se me lo danno con tutte le piume???
Che ci faccio, io, con una gallina morta piena di piume???
Come si dice: “Spennatemela!” in arabo???
E se non me la spennano bene??
Io non ci avevo mai fatto caso ma, ultimamente, sto notando che le galline ne hanno un sacco, di piume! Centinaia, forse migliaia….
E, quindi, continuo a desiderare un pollo senza avere il coraggio di comprarlo.

E mi immagino in gita al Cairo e, dopo opportuna visita a un macellaio normale, sul treno di ritorno con un pollo in mano.
Un pollo vero e gia’ sbucciato, non un animale piumato che, con la mia idea di pollo, non c’entra veramente nulla…

Anche se, poi, tutta ‘sta vita rurale comincia a farmi strani scherzi: quando vedo le oche che mi attraversano la strada, penso: “Oh che belle!!”
Se, pero’, vedo le stesse oche a passeggio nel mercato, accanto alle ceste piene di peperoni, cipolle e verdure varie, mi sembrano un pranzo che passeggia attorno a un contorno…

Tutto sommato appartengo a una specie carnivora, e non me ne ero mai accorta.

Baci, papa’.
Se mangi un pollo, pensami.