
Se non trovassi l’URL di Griso perennemente appollaiata tra i miei referrers, non me ne accorgerei nemmeno.
Non trovo interessantissimo il suo blog e, in circostanze normali, me ne dimenticherei facilmente.
L’uomo, invece, nutre per questo blog un’ossessione preoccupante.
Li ho contati: degli ultimi 19 post pubblicati sul suo blog, 5 sono dedicati al tentativo di attaccar briga con la sottoscritta.
E’ piu’ di un quarto del contenuto del suo blog, da quasi un mese a questa parte.
Salvate quest’uomo, verrebbe da dire.
In genere, non mi prendo la briga di stare a rispondergli.
Che gli rispondi, a uno che si mette a farti i dispetti scrivendo canzoncine?
(Che fara’, dopo? Pubblichera’ la sua foto mentre fa le linguacce?)
Che gli rispondi, a uno che afferma che “Chomsky e’ sopravvalutato come linguista, Fillmore e’ molto meglio”, (sperando di ricordare bene, e che davvero abbia citato Fillmore, almeno…) ?
(Gia’. E scommetto che la pizza ai carciofini ti piace di piu’ di quella al tonno. Certo. E B. Lewis e’ meglio di Said, la Coca e’ meglio della Pepsi e, per giunta, tu insegni nella scuola. Lingue, magari. Che spreco… un’affermazione cosi’ rigorosamente formulata farebbe pensare ad una cattedra di Linguistica in qualche universita’, piuttosto. Magari alla Columbia, ora che Said ha lasciato vacante il posto che indegnamente occupava…)
Che gli rispondi, a uno che pubblica un post intero di inedite rivelazioni contro questo blog basate sul fatto che, udite udite, ha sentito alla TV che, in Iraq, c’e’ un egiziano che picchia la moglie?
(Vabbe’.)
Che gli dici a uno che ti accusa di non parlare l’arabo?
(Be’, come tutti gli esperti militari di Bush, d’altronde. E pensa che io non ho nemmeno la responsabilita’ di invadere l’Iraq…)
Che gli dici a uno che ostenta, come credenziale unica per ergersi ad analista e critico dell’Islam il fatto di aver vissuto in Olanda?
(Si’, e’ un curriculum che intimidisce. Del resto, non c’e’ dottorando dell’Orientale di Venezia che non trascorra mesi interi a Rotterdam, appena puo’.)
Eccetera. Eccetera. Eccetera.
Non gli rispondi, a uno cosi’. Per forza.
Poi, pero’, e’ seccante che lui pubblichi un ennesimo, intero post, per darti della bugiarda.
Bugiarda perche’ hai postato DELLE FOTO (la logica e’ il punto forte di quest’uomo) sulla presenza dei cristiani in Egitto.
Che, dirti, Griso?
Intanto, che gli insulti personali sei pregato di rivolgerli alle sante donne di casa tua.
Posso capire molte cose e, se la mia vita fosse fatta di pisolini ai collegi docenti e turni di vigilanza in qualche istituto professionale del nebbioso Veneto, anch’io cercherei di svagarmi con i mezzi a mia disposizione.
Capisco il voler giocare ai giornalisti, ai saggisti, agli analisti internazionali… capisco un mucchio di cose.
Ma insultare i blog altrui e chi li gestisce non ti fa fare bella figura.
Al prossimo, ti banno e buonanotte.
E poi, sul merito.
Che cristiani e musulmani siano entrati in collisione, da queste parti, lo sa chiunque tu possa fermare per strada, in Italia.
Sono queste, le notizie che non mancano mai di arrivare dalle tue parti, tanto da far pensare alla gente che “noi non facciamo moschee fin quando i musulmani non faranno le chiese”; “se vado in Egitto mi tolgo la croce dal collo”; “non ti consiglio di esclamare ‘Gesu’!’ quando sarai in mezzo ai musulmani” e cavolate varie.
Di conseguenza, siccome io sono italiana, MI STUPISCE imbattermi in una chiesa cristiana ad ogni angolo di strada.
Mi colpisce vedere immagini cristiane accanto a preghiere musulmane, botteghe piene di madonne e crocefissi, internet cafe’ di cristiani coi crociati sul desktop, studenti cristiani e musulmani che condividono banco, appunti e partite di pallone.
Tu lo sapevi, che in Egitto, NORMALMENTE, succede questo?
Io, prima di approdare qui, non lo sapevo, e credo che nemmeno tu.
E, siccome mi colpisce ancora, lo scrivo.
Ti da’ fastidio?
Non leggermi, e’ tanto semplice…
(Cosi’ eviti anche di scrivere stupidaggini: il tuo quadretto del contadino cristiano che sconfina sui campi del musulmano e’ suggestivo, si’, ma da’ l’esatta misura della tua percezione nulla di questa realta’: qui, normalmente, i cristiani le possiedono, le terre, e i musulmani gliele lavorano. Tutto uno sconfinare, quindi.)
Questo non e’ un blog appoggiato a Splinder, Clarence o comunita’ varie.
Ne’ io vado in giro a seminare di links i blog altrui.
Ti ringrazio per la pubblicita’ che ti ostini a fare al mio sito ma, accetta il mio consiglio, lascia perdere.
Mi pare che tu ne stia facendo una malattia, di questo blog.
Fa’ qualcosa.
Rifatti una vita.
Rifatti un blog che non serva solo ad attaccare briga con questo.
Non voglio credere che tutti i neoconi siano piattole appiccicose.

Molti di questi neoconi sono veramente dei tritapalle tremendi. Mi ricordo qualche numero su 1972 sul sito di Pfaall, che tra l’altro 1972 mi pare non avesse nemmeno il pelo di abilitarli, i suoi commenti, e ora il Griso.
Camillo, Griso, 1972, ILoveAmerica, e compagnia bella, sono gente che fino a che gli dai ragione manifestano anche intelligenza: appena pero’ obietti su qualcosa cominciano a spararti ad alzo zero, senza paura di ricorrere alla malafede, magari anche dandoti dell’intollerante/integralista (ma da che pulpito).
Il fatto che un blog come Camillo sia nel blogroll di gente anche intelligente (prendi Pfaall, per esempio) e’ per me un mistero.
Per me che se ne stiano dove sono, si parlino, si diano ragione tra loro tre, facciano quel che vogliono. Faccio meglio senza.
Se me lo dicevi prima
Haramlik ? Si’, grazie.
L’ha gia’ fatto la consorte, ma ripetersi ogni tanto male non fa: Haramlik, in cui Lia racconta le sue vicende egiziane, e’ un blog forse poco conosciuto ma originale e interessante. Oggi ha dovuto sprecare un po’ di righe contro…
Cara Lia, noto che, dopo il concetto di ‘segregazione’, anche quello di ‘insulto personale’ sembra esserti un po’ ostico: consideri tale anche l’affermare (e ribadire) che l’immagine dell’Egitto che diffondi, oltre che da cartolina (il che sarebbe un tuo diritto: anch’io scrivo fuffa, quando mi va), ? falsa in pi? punti, portandoti le cifre che la smentiscono? (E altre ne arriveranno, dato che le ho sottomano: non c’? bisogno di Lewis, per smentirti: basta un Griso qualsiasi – e l’Olanda; se avr? tempo e voglia, ti spiegher? anche perch?).
Non ho le (tue) credenziali? E da quando tu distribuisci patenti di credibilit? a chicchessia, praythee? Dimostrami che quello che scrivo e i dati che cito sono falsi, piuttosto.
Quanto a Said, mai detto che la sua cattedra non l’occupasse degnamente, bens? che il suo metodo di (non) rispondere agli avversari somigliava molto al tuo.
Non sapere l’arabo non ? di per s? una colpa. D? fastidio che, non capendo neppure quello che dicono, tu pretenda di sapere quello che pensano, gli egiziani, e di spiegarlo al mondo.
Non lo parlano neppure i generali americani in Iraq? E’ una carenza culturale, e anche grave. Ma che c’entra?
L’immagine del contadino cristiano era una parodia della tua minimizzazione (non della ‘collisione’ coi musulmani, ma della violenza sistematica – almeno in quegli anni – dei musulmani sui cristiani).
Mi deludi se non l’hai capito. Si vede che non apprezzi l’ironia, come del resto non hai apprezzato la ‘canzoncina’ – sempre meglio di certi cantanti egiziani, i cui testi sembrano rubati a Goebbels: ci credi o te li trovo?
A proposito di ‘pisolini’ e ‘sorveglianze’: come mai leggi anche i miei post che non ti linkano e ti metti pure a contarli? Non sarai mica ossessionata? ;-)
Nel merito, se ti va leggiti il prossimo post. Altrimenti, bannami pure. Sai che paura: insciallah, non sto in Egitto e non rischio una brutta fine, se dico cose che spiacciono alle Autorit? (civili e religiose). Balle?
Se non guarir? prima dall’ossessione, ti dimostrer? il contrario. Mica perch? speri di convincerti di qualcosa, o per un fatto personale: ? che le balle accoppiate all’arroganza, ahim?, le tollero male.
Sono un Neocone arrogante.
Con immutata simpatia, etc.
Beh, chiaramente anche John Abizaid non parla arabo… come tutti i figli di libanesi.
Accidenti se e’ vero, Marco…
Una roba tremenda.
Comunque, vivere qui aiuta a sviluppare il dono dell’indifferente distacco verso le spiacevolezze della vita.
Vorra’ dire che usero’ ‘sta piaga che ha colpito il mio blog per verificare i miei progressi in quest’arte antica ed utilissima…
P.S. Ho visto quello che hai scritto sul tuo blog. Stavo per dire “ho visto il tuo blog”, ma sarebbe stato inesatto, visto che lo vedo abitualmente. Grazie, sei stato davvero gentile…:)
Per vivere in un paese, certo, sarebbe meglio conoscerne la lingua. Ma quando la lingua ? l’arabo la cosa non ? cos? semplice. Tantopi? che, al contrario di tanti giovani civilizzati italiani, i ragazzi mediorientali (almeno i siriani, ma sono sicuro anche gli egiziani) conoscono l’inglese, spesso bene, ne conosco molti che addirittura hanno frequentato la scuola americana e lo insegnano. Per cui, non ? difficile capire cosa dicono, e cosa pensano. Basta parlarci. In inglese, certo.
Quindi, da questo punto di vista non vedo lo scandalo. Spero solo che non venga letto con tanta attenzione il mio sito con le “cronache damascene”, altrimenti non so che strali mi attirerei. Ti ci invito, comunque Griso, cos? distogli lo sguardo torvo da Lia ;)
Vai pure su http://www.ulivoselvatico.org/territor/damasco.htm, e lascia un po’ in pace una donna che ? felice in un paese straniero
Groucho, ben felice di risponderti (se nel frattempo la tenutaria del blog non decide di esportare la democrazia in salsa egiziana, bannandomi ;-)
Certo che si pu? vivere in un Paese senza saperne la lingua. Ben sapendo per? di essere tagliati fuori da molte cose: dai discorsi della gente, dai media locali non destinati all’intellighentsja cosmopolita, persino dalle chiacchiere dei colleghi indigeni, sul posto di lavoro. Sei escluso proprio dalla loro struttura mentale, se non sai in che forma danno corpo ai loro pensieri.
Quanto al ‘lasciare in pace’, beh, per fare la pace (come tra israeliani e palestinesi) bisogna essere in due. Io rivendico soltanto il mio diritto all’autodifesa. E a vivere in pace dentro confini riconosciuti ;-)
Shulem Aleykhem
Suppongo che l’ “essere tagliati fuori da molte cose” sia un problema di CHIUNQUE voglia parlare di cose arabe senza conoscere l’arabo.
Un motivo in piu’ per consigliare a chi ne parla di essere cauto e di non esprimere troppi giudizi affrettati.
Soprattutto se, per giunta, ne parla da migliaia di chilomentri di distanza, con tutto cio’ che questo comporta in termini di aumento di filtri tra lui e l’oggetto delle sue riflessioni.
Detto questo, e’ del tutto ovvio che parlare l’arabo sia uno strumento di comprensione enorme, nonche’ l’unico per cogliere appieno ogni sfumatura di una cultura cosi’ complessa.
E’ altrettanto ovvio, tuttavia, che se gli unici ad avere il diritto di capire questa realta’ fossero gli arabofoni, l’Occidente dovrebbe ammutolire in blocco, su quest’argomento.
I giornali dovrebbero chiudere la pagina degli Esteri, il 90% dei libri non verrebbero pubblicati, gli scambi culturali o commerciali non avrebbero senso, l’inglese perderebbe buona parte della sua ragione di esistere.
E suppongo che, a quel punto, constatata la sua inefficacia come lingua franca, potremmo anche smettere di insegnarlo nelle scuole.
(La cosa piu’ noiosa di queste discussioni e’ che ci si ritrova a dover specificare costantemente cio’ che e’ ovvio. Di qui, l’insopportabile spreco di tempo del dedicarvisi. In questo io non sono d’accordo con te, Groucho: non puo’ esserci nessun arricchimento, secondo me, in discussioni che ti obbligano a riformulare costantemente i minimi termini delle questioni. E’ come dire: “Maria e’ bionda. Nel senso che i capelli sono piu’ o meno gialli. I capelli sono la cosa morbida che Maria ha sulla testa. So che sono biondi perche’ li ho visti, e tutti i nostri amici lo confermano.” Ecc… Non e’ un arricchimento. E’ un’autostrada verso il rimbambimento…)
Fedayn, chi, come te, fa battute sugli israeliani ammazzati dai kamikaze definendoli ‘sapone sprecato’, non pu? lamentarsi se lo chiamano ‘nazista’. Certo, pu? sempre negare…
Ti annoia dover specificare l’ovvio? Almeno tu non devi sitematicamente spendere cinque o sei righe per negare di essere “antisemita, nazista, comunista-stalinista-filocastrista,negazionista, filobrigatista, fascista, forzanovista, filoterrorista, pacifista, spietato giustizialista (se critico la mafia), ottuso garantista (se mi indigno per un bambino palestinese polverizzato da un criminale a bordo di un apache). Secondo me puoi ritenerti fortunata.
Fedayn, sei prevedibile e deludente: il tuo repertorio dialettico si riduce a ‘C.v.d.’ e ‘Grisucolo’..
Esiste un contesto che giustifichi una battuta da SS come la tua? Bene: pubblicalo; linkalo. Anzi, lascia: lo faccio io.
http://rolli.clarence.com/archive/014440.html
La mia battuta significava, se hai bisogno di sottotitoli, che persino la ‘razzista’ Fallaci d? la colpa (indiretta) a Sharon per Sabra e Chatila, quindi che arrivassi tu a fare lo sc?p non destava in me il massimo interesse (per essere eufemistici).
Ma comunque.
Lasciamo giudicare “a’ggente”. Non dubito che troverai chi ti dar? ragione.
Sei solo chiacchiere e kefiah, fedayn. Chiacchiere e kefiah. Chi ? venuto qui a ‘trolleggiare’ lamentandosi che gli danno del nazista?
Comunque, per tua informazione: forse tu all’epoca portavi ancora il pannolone, ma io sono abbastanza vecchio per ricordarmele, Sabra e Chatila. Ci ho fatto pure la manifestazione di protesta, con tanto di rappresentante dell’OLP. Pensa te.
Non ? che si diventa Neoconi perch? si ? nati ieri e non si possiede memoria storica. Quite the opposite.
Trovi ‘scorretto’ che ti si ricordino le porcate che scrivi? Beh, prenditela con te stesso. La prossima volta che te ne viene in mente una (il che, conoscendoti un po’, sar? abbastanza presto), prova a contare prima fino a dieci. A volte aiuta.
Eh no! Sei scorretto, ti ricordo che quella battuta era chiaramente una risposta provocatoria al tuo umorismo inopportuno e di bassa lega sui “maroni-maroniti” che decidesti di propinarci mentre discutevamo del massacro di oltre 2400 palestinesi. Mi pare inoltre che allora non mi criticasti per la battuta (non lo fece nessuno se non sbaglio) dimostrando di aver colto il suo ovvio intento provocatorio. Tirarla fuori adesso per darmi del “nazista”, estrapolandola dal contesto in cui fu detta, ? un espediente ignobile. Comunque, Lia, che ti avevo detto? C.v.d.
Il mio commento era assolutamente in sintonia con l’argomento di un post dal titolo “Le ossessioni del Griso” visto che anch’io ho dovuto sorbirmi i patetici deliri inquisitori di alcuni neoconi psicopatici e alienati solitamente a corto di argomenti validi e capaci esclusivamente di vomitare insulti o, nella migliore delle ipotesi, di sciorinare le solite quattro convinzioni banali con le quali tireranno avanti ancora per chiss? quanto tempo. Non mi dispiace affatto che mi si ricordi ci? che ho scritto (tra l’altro non ? necessario), come ti ho gi? spiegato
mi danno fastidio certi espedienti ignobili degni del peggiore degli infami. Adesso, trollonzo, conta anche tu fino a dieci (se ci riesci) e poi, senza esitare, levati dai maroni che questo blog ? gi? stato abbastanza martoriato dalle incursioni piratesche di voi neoconi d’assalto e davvero non lo merita.
Ma ‘il Griso’ lo sa che Israele non ? in Egitto?
Certo, quella battuta in quel contesto era perfettamente giustificabile e particolarmente efficace, comunque il tuo moralismo ipocrita a senso unico mi interessa davvero poco. Un consiglio: quando l’argomento di una discussione non riesce a coinvolgerti non sei obbligato a vomitare battutine grottesche, puoi semplicemente tacere. Scusa Lia ma il trollonzo insiste.
Evidentemente, griso cacca, i concetti pi? complessi ed articolati non riescono a filtrare dal cumulo di ghiaia che ti ritrovi al posto del cervello, sar? per questo che riesci a recepire ed elaborare solamente quelli pi? elementari. Detto questo vorrei farti notare che sei stato proprio tu a dar vita al flame decidendo di replicare ad un mio commento perdipi? in maniera scorretta (prendo una frase da l?, l’appiccico qui e sto a vedere cosa succede); dei tuoi inutili contorsionismi da bavoso hobbista della polemica francamente non so che farmene.Su una cosa per? hai ragione, non posso impedirti di insudiciare questo blog, comunque mi pare che Lia condivida pienamente il mio giudizio su di te, tanto mi basta. Non riesci a fischiare? Un ciottolo avr? abbandonato la scatola cranica e ti si sar? infilato nella trachea. Cose che capitano.
:))) Ma siete troppo forti, tutti e due!
Senn? che fai, fedayn, mi zittisci col tuo manganellino di gommapiuma? Guarda che non sono io che ti vengo a cercare. Ma ti trovo qua, a lamentarti di tutte le cose brutte che ti dicono. E allora ti ricordo che non ne hai titolo. Punto.
Dopodich?, la tua conversazione ? un piacere del quale mi privo con scarsissima riluttanza, anche perch? vedo che non riesci ad esprimere concetti pi? complessi e articolati di “Ebrei=sapone” e “Griso, brutto. Griso, cacca. Griso, via”.
Vuoi l’ultima parola, o meglio l’ultimo ruttino? Te li lascio. Se mi va, s’intende: quando vorr? farmi dire da te cosa posso o non posso fare, ti far? un fischio.
PS: io non so fischiare.
“mi pare che Lia condivida pienamente il mio giudizio su di te, tanto mi basta”
ah, beh… contento tu…
Ma c’? davvero della gente che pensa che una volta che impara una qualche versione koin? dell’arabo classico-modernizzato (tipo quello di al Jazeera) uno va a parlare con gli arabi per strada?
Che provino a parlare italiano con mia nonna, lei capisce, s?, ma poi risponde in dialetto e la comunicazione ristagna…
Broccoli!!
Ma che fai qui in fondo??
Ti stai ripassando tutti i miei appunti-blog?
Guarda che l’orale mio lo avevi l’anno scorso, mica adesso. :)
Prof, qualsiasi cosa cerchi (con google, ch? oramai ? un vizio) viene fuori sempre il suo blog… fosse stato l’anno scorso, l’avrei chiamata una persecuzione! :)