
Ieri ho consegnato un sacchetto della spazzatura alla donna delle pulizie.
Il sacchetto conteneva, tra le altre cose, un altro sacchetto contenente del pane del giorno prima.
Nel pomeriggio, uscendo di casa, ho trovato questo secondo sacchetto, con tutto il pane, piazzato in un angolo del pianerottolo.
La sera, quando sono tornata, era ancora lì. Oggi, che è la Domenica islamica e le donne non vengono, l?ho preso io e l?ho buttato personalmente in un cestino in strada.
Domani chiederò lumi ad Omar, ma non posso evitare di scervellarmi già adesso.
Non sto troppo a chiedermi perché mi abbia guardato nella spazzatura: oltre certi livelli di povertà sono domande che una non si pone, e comunque il pane era facilmente visibile.
Ma perché diamine l?ha tirato fuori e messo lì?
Per mangiarselo, forse, e poi l?ha dimenticato?
O perché si rifiutava di buttarlo?
Ricordo vagamente di aver letto, tempo fa, che l?islam considera peccato buttar via il pane.
Non ne sono sicurissima, è un ricordo vago.
Però mi rimase impresso apprendere che ?pane? e ?vita?, in lingua araba, hanno la stessa radice.
Se l?ha messo via per questo, sono mortificatissima e vorrei sotterrarmi.
Oppure, ci sono altri motivi che mi sfuggono completamente? e non glieli potrò neanche chiedere, che mi ci vorranno almeno altri sei mesi, prima di essere in grado di sostenere una simile conversazione?
Tenderei comunque a non ipotizzare sentimenti ostili da parte sua: casualmente, le avevo appena dato una mancia seria per una cosa che aveva fatto (tirare via, uno a uno, tutti i pelucchi del tappeto con le mani, in mancanza di aspirapolvere!! Mai visto fare una cosa simile in vita mia?! Un?ora, ci ha messo!), e avevo anche dovuto insistere per dargliela.
Ci eravamo appena lasciate in ottimi rapporti, quindi?
Una può anche passare la notte sveglia a fare ?mumble??, quando le capitano cose così?

Commento fuori tempo.
Non l’ho mai raccontato a nessuno, ma qui ci sta bene.
In viaggio in egitto andando a zonzo avevo comprato due di quei pani lunghi, vagamente tipo baguette, ma dopo averne mangiato uno non avevo più fame, e mi ingombrava in mano. Allora l’ho buttato (cosa che forse non avrei fatto in Italia, legata anche alla circostanza che era costato pochissimo). Mi ha visto un vecchio signore e mi ha sgridata, l’ha recuperato, e messo in un posto dove qualcuno potesse prenderlo.E’ stato garbato, ma severo, in un arabo di cui mi sembrava di capire ogni singola parola, ma che vergogna!