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Mi fa piacere citare un altro frammento del libro citato sotto.
Trovo che meriti.

L?’analisi femminista delle società occidentali si basa oggi su molte angolazioni sottili e complesse.
Una di quelle più illuminanti è la critica del coinvolgimento del femminismo nei linguaggi politici delle società occidentali e della sua complicità inconsapevole con le ideologie e i sistemi sociali che esso critica esplicitamente.
Altrettanto illuminante è la sua analisi critica delle difficoltà e dei costi sopportati dalle donne nelle società capitalistiche avanzate.
Elizabeth Fox-Genovese, ad esempio, parlando della società americana, osserva che la storia del nostro secolo ?conferma che il sessismo, invece di regredire con il trionfo della modernità, si è probabilmente ancor più diffuso ed è più difficile da identificare in ogni singola istituzione. Se la cosiddetta rivoluzione sessuale ha allentato il controllo della famiglia nucleare sulla sessualità femminile, non ha affatto indebolito il sessismo né l?’accettazione dei ruoli convenzionali dei due sessi.?
La tarda società capitalista, a suo giudizio, ?ha dato un ulteriore giro di vite a secoli di oppressione femminile. Consumismo, modelli residenziali suburbani, riduzione delle dimensioni della famiglia, più intensa mobilità occupazionale per gli uomini, minor controllo dei genitori sui figli [?] aumento dei divorzi e numerosi altri cambiamenti hanno prodotto un fitto intreccio che ha creato isolamento e angoscia?
La Fox-Genovese teme che il femminismo stesso, nella sua adozione acritica degli ideali dell?’individualismo, possa apparire un giorno come l’?ideologia ?che ha fatto il lavoro sporco del capitalismo: quello di erodere le tradizionali istituzioni borghesi e comunitarie che sbarravano la strada a un nuovo, sinistro dispotismo?.

Leila Ahmed