
In uno dei principali macelli del Cairo sono state trovate tre teste d’asino.
Grande è stato lo sconcerto tra la disgustatissima popolazione (che credo che sia pure haram, l’asino) e la polizia ha investigato con inusitato zelo.
Il mistero è stato infine svelato: pare che un allevatore di asini avesse semplicemente abbattuto tre animali malati.
“Ma i cadaveri non dovevano essere smaltiti tra i rifiuti speciali?”, gli hanno chiesto.
“Veramente, l’impresa di smaltimento a cui ci rivolgiamo sempre ci ha detto, come ogni volta, di buttare i corpi tra i rifiuti del macello. Ci hanno sempre detto di fare così! Non va bene…?”
L’impresa in questione è spagnola, ahimè.
La stampa si è abbastanza scatenata sulla faccenda e molti non credono del tutto alla felice risoluzione del caso e continuano a guardare con sospetto le macellerie.
C’è un columnist famoso che si è lanciato in un’ipotesi suggestiva assai: “Ecco da dove viene la proverbiale pazienza di noi egiziani! Da tutti quei bravi asini che riposano in pace nelle nostre pance!”
(Qualcuno vuole un hamburger?)
