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Un paio di settimane fa ho parlato dell’isola di Giftun, riserva naturale nel mar Rosso, che rischia di essere venduta al gruppo Domina Vacanze Spa di Ernesto Preatoni, che è una sorta di impero delle vacanze e degli albergoni.

Qui c’è una mobilitazione importante in difesa dell’isola e, considerando che l’Egitto non è un paese in cui ci si mobiliti facilmente, anche parecchio degna di nota.

Apprendo che anche il Manifesto di oggi ne parla, quindi ne approfitto per rilanciare la questione: la Domina, dell’opinione pubblica egiziana, se ne può anche fregare.
Se però a molti italiani desse fastidio, l’idea di cementificare riserve naturali in nome delle loro vacanze, forse gli aspiranti compratori dell’isola avrebbero qualche spunto di riflessione in più.

C’è sempre la raccolta di firme online, poi.
Il Manifesto riporta l’indirizzo del sito che le raccoglie.

Molto antipatica, tra l’altro, la dichiarazione che apprendo dal Manifesto e che copio e incollo qui sotto.

«Il fatto che la Giftun sia parco nazionale è un problema del governo egiziano», affermano alla Domina spa.

(Grazie a Michela, arrivata qui via Comida.)

PS: Gianluca segnala anche Romagnoli, sul sito di Repubblica.
Con link alla petizione, anche lui.