tarda.jpg

Alle 2.00 di notte della vigilia dell’ultimo giorno utile per consegnare la domanda di aggiornamento della graduatoria, ho trotterellato fino al mio newsgroup di riferimento [it.istruzione.scuola] per farmi illuminare dai colleghi più sapienti di me.
Ho visto che lo stesso dubbio mio ce l’hanno in 348.

Sono lento, tardo e forse non merito di insegnare.
Ma ho impiegato tutto il 1 maggio a cercare di decifare questo “dichiara di
non aver precedentemente richiesto la valutazione su più graduatorie di
servizi prestati contemporaneamente in più insegnamenti o in più classi di
concorso.” e non ho capito una m&$$a.
Scusate ma tra il 730 e questa nuova porcata cartacea sto impazzendo….

E ancora:

Sto compilando la domanda di aggiornamento delle graduatorie permanenti.
Sono in terza fascia, devo veramente nella sezione G indicare tutte le
scuole in cui ho insegnato? dal 1992 sono una infinità di spezzoni…

Risposta:

Se gli anni scorsi ti è stato valutato il punteggio contemporaneo su due
graduatorie, credo proprio che lo dovrai fare
.

A me quindi pare di capire che chi, come me, ha insegnato per anni due materie diverse proprio per essere presente in due graduatorie diverse, è appena stato grandemente inchiappettato.
Ne devi scegliere solo una, non si capisce perchè.

Io l’ho fatto per sette anni della mia vita: avanti e indietro da Milano a Magenta, poi da Milano sud a Milano nord.
Lo facevo perchè era consentito e sembrava la cosa più opportuna da fare, per chi aveva i titoli per insegnare due materie.
Tanto, con nessuna delle due arrivavo a 18 ore…

Forse sono davvero lenta e tarda e la rimuovo da giorni, questa cosa, e mi ritrovo ad affrontarla alla vigilia della scadenza e sono attonita: ma davvero ci hanno cambiato la legge in questo modo? Non è che ho capito male? Non è che stanno scherzando?
Pare che abbia buttato sette anni di fatica, e faccio davvero un po’ di fatica a farmene una ragione.

Poi chissenefrega, tanto a scuola non ci voglio nemmeno tornare.
Eppure me la sento nella bocca dello stomaco, tutta quella fatica buttata.
E che devo fare adesso? Costituirmi? Elencare tutte le scuole di anni e anni in modo da farmi cancellare tutti i punti che mi devono togliere? E l’abilitazione? Che me ne faccio, dell’abilitazione presa apposta?

No, dai, sono io che sono lenta e tarda e domani me lo faccio spiegare in ambasciata.

Però vorrei dire una cosa: il modo in cui trattano i prof, che ci piaccia o no, deriva direttamente dal fatto che siamo in maggioranza donne, nella scuola. E, con buona pace di mille anni di femminismo, siamo delle assolute inette nel difendere i nostri diritti. Campionesse nell’incassare pedate nei denti, siamo.

Perchè, i metalmeccanici o i ferrotranvieri, col cazzo che li trattano così.