Ho cercato Minia su Google con una certa apprensione.
Il ritratto che ne fa la mia Lonely Planet non è rassicurante: cittadina di provincia nella valle del Nilo, nota per essere vicina alla casa natale dell’assassino di Sadat, ha avuto i suoi bravi problemi di terrorismo.
Di turisti ne passano pochi, da quelle parti: quando qualcuno ci si avventura, comunque, la polizia insiste per scortarlo.
Il fatto è che può darsi che io ci vada a lavorare.
Proprio lì.
Ed è vero che ho una pluriennale passione per quella parte del mondo, ma è anche vero che sono una mite e inoffensiva prof 40enne che si troverebbe molto a disagio, se dovesse trascorrere il proprio tempo a fuggire su e giù per la Corniche del Nilo inseguita da torme di assatanati convinti (anche con qualche ragione) di vedere in me un concentrato di peccati intollerabili.
“Insomma”, ho pensato, “se la popolazione è davvero così ostile come dicono, io vado da qualche altra parte”.
Ho cercato su Google, dicevo, e la mia già scarsa fiducia nella salute mentale del mondo ne è uscita gravemente scossa.
Non a causa dei fondamentalisti islamici, no.
A causa dei crociati texani.
No, Bush non c’entra. Credo.
A quanto pare, durante lo scorso mese di Agosto la ridente cittadina in questione è stata teatro di una manifestazione religiosa dal simpatico nome di Minia Crusade.
Questi Crociati, devo dire, sono degli organizzatori straordinari, a giudicare dalle moltitudini che si vedono nelle foto che testimoniano l’evento.
Ma sono soprattutto, oltre che straordinariamente pii, anche molto efficaci.
Ho visto con i miei occhi le foto che documentano i miracoli avvenuti durante la Crociata di questo Ferragosto.
C’è una poliomelitica che abbandona le stampelle e cammina.
Ci sono i calcoli renali espulsi lì per lì da un partecipante.
C’è una malinconica ragazzina che dovrebbe aver riacquistato miracolosamente l’udito anche se, dall’espressione che ha, viene da pensare che ne avrebbe fatto anche a meno.
Un ben di Dio inaudito, è proprio il caso di dirlo.
L’avessi saputo, mi sarei organizzata anch’io per tempo….questa cervicale continua a darmi un sacco di noie….
Solo che io, adesso, mi sento confusa…da chi dovrei guardarmi, esattamente?
Dai fondamentalisti islamici o dagli evangelizzatori?
Sarà più pericoloso il bombarolo barbuto o lo yankee deciso a miracolarmi sulla pubblica piazza?
E i rapporti tra le due categorie di salvatori, come saranno?
Insomma, sono perplessa.
L’unica cosa che mi rassicura, è che dei fondamentalisti islamici che permettono a degli evangelizzatori americani di spargere miracolosi calcoli renali sulla piazza centrale di Minia, non possono poi diventare cattivi giusto con me.
Proprio no.
Perchè con loro no e con me sì?
Io direi che posso partire tranquilla, tutto sommato.

:)) Vai, vai tranquilla, e quando arrivi fammi un fischio, magari ti vengo a trovare, tanto ? poco pi? di un’ora d’aereo e circa 80 dollari di viaggio. Anche io ho molta curiosit? di conoscere l’Egitto. Intanto, venerd? prossimo, faccio un salto in Giordania….
Vai a vedere http://gagarin61.splinder.it
Si parla anche di te…
Ciao,
Gianna
S?, vai, e quando arrivi fammi sapere se ci sono ancora gli evangelizzatori. Ho una fastidiossima colite da quando avevo ventanni (ora ne ho 50, forse vale la pena. Che dici?
Vai l? ad insegnare??? Racconta.
Ciao,
Gianna
S?, andrei l? ad insegnare.
Non so fare altro…:)
Io puntavo al Cairo, a dire il vero; per?, forse, questa cosa in Alto Egitto ? pi? intrigante…sono in piena meditazione.
(Ho visto il sito. Grazie per la segnalazione…:)) )
Ottanta dollari, Groucho…???
Uhm. Quasi quasi vengo io a trovare te, che mi hai fatto venire una curiosit? per Damasco che non mi passa pi?…!
Adesso mi faccio pure il passaporto nuovo, senza visti ostacolanti…:)))
Salutami quel gioiellino della Giordania.
Dove andrai, esattamente?
Devi ringraziare Gagarin…
Gianna
Gi? fatto, sul suo sito.
E anche Leonardo (nonostante il mio ‘roarr’ di qui sopra..:)) ), che aveva messo gli stessi links sul suo forum.
(Li avevi visti, no?)