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E’ vero, lo confesso: quando gli uomini leggono i miei post sul Medio Oriente o sui taxisti cairoti, perdono il controllo di sé e si trasformano in filopedopornografi.
Ma ricostruiamo: chi è Lia?

Lia è una sysop. Cari uomini: vi piacciono le sysop delle chat? Abbiate almeno la dignità di tenerlo celato nella vostra privacy. […] Siete voi maschietti e illustri opinionisti ad andare a *puttane* e gli esperti del settore sfruttamento merceologico. Noi pacifisti NO!

Nel tecnologico mondo dei blogger, del resto, ormai si dice “andare a sysop”. Nell’harem. Haramlik. Celatevi, uomini.
Vi presto un velo.

Lia è una sedicente esperta in pedopornografia.

La chiave è in quel “sedicente”: ovvero, Lia si dice esperta in pedopornografia (ed è così che attira gli uomini nel suo haramlik) ma non c’è da crederle.
Solo una vera esperta in pedopornografia poteva smentirla.
Credo che l’abbiamo trovata.
Giustizia Quotidiana è fatta: a ognuno i suoi titoli e che Lia la smetta di usurparli.

Lia fa di tutti gli uomini […] solo quello, che sono: propugnatori della pornografia morale.

L’allarmante fenomeno è da ascriversi ai guasti di una modernità di cui internet è forse il simbolo più evidente.
I Bloggersperlapace hanno fatto ricerche e sono in grado di provarlo.
Infatti:

Lia è del tutto ignota presso i professori a Il Cairo, piana di Geza.

La piana di Giza, in effetti, ospita dei professori: per l’esattezza, i maestri raffigurati all’interno degli unici edifici della zona, le piramidi di Cheope, Chefren e Micerino.
Avvezzi a trattare con le mummie, essi hanno potuto rivelare alla Bloggersperlapace scopritrice della mia doppia vita che, no, non ricordano di avermi sentito nominare nel 2000 e rotti a.C.

Questo dato rivela che la mia età è inferiore ai 4000 anni e mi fa quindi rientrare di diritto nel target del Neri, filopedopornografo specializzato in interrogatori telefonici di bambine.
Dicono che indossi un’uniforme da soldato USA, quando indulge nel vizio: la pratica dell’interrogatorio violento e illegale su cittadine indifese riporta ancora una volta alla pista mediorientale e, di conseguenza, ad Haramlik.

Del resto, non è possibile che Lia sia in Egitto ad insegnare, come dice: In internet non c’è un solo studio suo. Da nessuna parte si trova il nome e il cognome.

Gli astuti Bloggersperlapace non si sono persi d’animo, di fronte all’assenza di nome e cognome: hanno cercato per tutta la rete eventuali studi firmati da Lia de’ Haramlik e non ne hanno trovati!

Questo taglia la testa al toro e svela Lia per quello che é: il capo di una società srl di Terni e una identica di Bolzano e per giunta una napoletana […] che scrive napoletanamente..
Non c’è angolo della penisola che Lia non copra.

Soprattutto, se volete sapere chi è Lia, digitate *pornografia* e *diffamazione* su Google.
E’ recensita dai motori di ricerca, è recensita.

E ditemi voi quanti sono i danni provocati dalla scriteriata considerazione e dal “cult” eccessivo verso persone assolutamente ignote, ché tu chiedi “Conosci Lia?” al Cairo e tutti ti dicono: “Lia? Uhm, no.”

Tzk. E’ proprio il caso di dirlo: Ora Basta! Vergogna! Vergogna! Vergogna!