
Il mio mondano inquilino, ovvero il collega a cui ho subaffittato casa mia per i 50 giorni in cui non ci sono stata, è irreperibile da Sabato scorso.
Di conseguenza, io sono accampata a casa della collega del piano di sotto e vado un po’ in punta di piedi, ché la collega è in Spagna e la sua casetta è linda e pinta e non ho voglia di sporcare nulla perchè nulla voglio ripulire, e poi non so come si apre il gas.
Fortunatamente, quest’anno mi sono egizianizzata quel tanto che basta per viaggiare con un bollitore elettrico in valigia, quindi avere il mio bel tè fumante accanto al computer non è stato un problema.
Rimane il fatto che, tra me e me, ho dato all’inquilino un ultimatum che scade alle 8 di stasera.
Dopodichè faccio irruzione in casa mia e gli butto i suoi panni dalla finestra.
Ché sono giorni che sogno di farmi delle zucchine al vapore e, a questo punto, più nulla mi può fermare.
Julita: se mi leggi, sappi che casetta tua è invasa dalle formiche giganti. Non temere, comunque: ho spruzzato abbastanza veleno da fare io stessa la fine di una formicona. Nel caso, mi distinguerai dalle altre per la mia gallabiya fucsia.
Intanto siamo alla vigilia del Capodanno dei prof, quindi io ho una lista di buoni propositi e considerazioni diaristiche da fare.
Chi non ama le letture diaristiche abbandoni questo post ora o taccia per sempre.
La televisione
Non capisco se sia una mia meta oppure no.
Ieri sera ho ammirato quella di Julia (qui si parla di paraboliche, ché altrimenti uno se la fa fritta, la TV).
Tutti i canali arabi e poi TeleNapoli e altre cose strane. Un mucchio di porcatelle sui canali italiani, tra cui una signorina nuda e spiritata che si agitava come un’ossessa e, roba da matti, non era nemmeno un canale dedicato al porno. Una si domanda cosa penseranno gli arabi (ma anche gli spagnoli) vedendo il made in Italy televisivo. Che gli spaghetti ci fanno uno stranissimo effetto, suppongo.
Ho sintonizzato su RaiNews, poi su una telenovela spagnola.
Poi ho girato le spalle al tutto e mi sono messa al pc.
In fondo la vorrei, la mia TV con parabolica.
Ma io sono cresciuta senza televisione e mi è rimasta una certa incapacità a guardarla: non la seguo, mi distraggo e mi agito. Forse la vorrei perchè mi pare un bell’oggetto da arredamento: così moderna, fa contrasto coi copridivani arabeggianti. Boh.
I buoni propositi
Domani, se i Comboniani mi accettano l’iscrizione last minute, inizio il corso intensivo di arabo colloquiale.
Questo deve essere l’anno della mia svolta linguistica.
La mia felicità richiede, inoltre, che io rientri nei pantaloni di due anni fa. Basta con i tè pieni di zucchero (come questo davanti a me, ad esempio). Basta con l’home delivery dal Peking Chinese. Basta con le birrette che sono il mio vizio gioioso. Basta col culo pesante davanti al pc.
Pare un testamento, gessù.
Non avrò altro home delivery che il sushi de L’Asiatique (con quel che costa ne avrò pochissimo).
Berrò tè verde senza zucchero.
La Baraka frizzante può sostituire la birra.
Il mio moto consisterà in un corso di danza del ventre che, anche se non dovessi dimagrire il dovuto, renderà comunque la mia ciccia altamente desiderabile, con strepitosi effetti sul mio umore.
E potrei comprarmi l’affare che serve per passeggiare su un nastro e mettermelo in soggiorno. Ché, a passeggiare per il Cairo, magari dimagrisci pure ma poi ti ricoverano per avvelenamento da piombo.
Insegnare
Quando cominciai, l’anno scorso, mi ritrovai catapultata in un’aula senza capire una mazza e senza riuscire nemmeno a decifrare i voti che avrei dovuto dare. Fu il trionfo dell’improvvisazione.
Adesso ne so di più: so quali sono le difficoltà degli arabofoni, almeno quelle che riesco a vedere senza conoscere l’arabo.
So come studiano i ragazzi ed ho il polso della situazione.
So, soprattutto, che manca completamente del buon materiale didattico per lavorare con loro.
Quando le cose non ci sono, si fanno.
Quindi: appello ai colleghi sparsi per il Medio Oriente.
Ci scambiamo qualcosa? Mettiamo due idee a confronto?
Da parte mia, massima disponibilità e spirito di condivisione.
Sono stufa di invidiare gli spagnoli che hanno valanghe di materiale sul sito del Cervantes, tutto ben organizzato, mentre io ci devo mettere ore per trovare qualcosa di utile.
Ed è che insegnare agli arabi non è come insegnare ai tedeschi, checcavolo.
Last but not least, ed è che qui si va in ordine inverso di importanza
Questo blog fa un lavoro che le regala una valanga di tempo libero, onori e gloria, il saluto militare ai cancelli dell’università, la residenza e il permesso di lavoro e, soprattutto, un cosiddetto stipendio che mi scappa da ridere.
Tutto ciò è deliziosamente decadente ma così non si può andare avanti.
Onde per cui, e facendo un uso assolutamente privatistico del proprio blog, Haramlik si dichiara presente sul mercato di ciò che si può fare utilizzando la rete: traduzioni dallo spagnolo e dall’inglese, correzione di bozze, collaborazioni per tesi e varie ed eventuali.
Email: haramlik at gmail.com
A questo tema dedicherò un post che verrà linkato in modo permanente sulla homepage del blog.
Come molti prof, io sono una pessima venditrice di me stessa. Anzi: questo è proprio uno dei motivi per cui si diventa prof, in genere. Le cose mercantili mi vedono strutturalmente e completamente negata e non ho idea di come pubblicizzarmi.
La cosa migliore, quindi, sarebbe prendere il mio curriculum e metterlo sul blog, senza altre storie.
Però.
Non metto link perchè non mi pare il caso, ma più scrivo di cose arabe e più mi ritrovo nel mirino di autentici squilibrati che cercano pubblicamente hacker da mandarmi sul sito, che vaneggiano su miei coinvolgimenti filoterroristici, che mi minacciano delle cose più insensate e così via.
Francamente, mettere nome, cognome e indirizzo a disposizione di questa gente mi pare eccessivo.
Non ho alcun problema a darli privatamente, e un mucchio di blogger perbene li hanno già, ma non li lascerei a disposizione del vasto ed infido mondo.
Domanda, allora: come cavolo si fa a pubblicizzarsi professionalmente in rete chiamandosi Lia e basta??
Se qualcuno più vispo di me ha una risposta a questo quesito, la condivida.
Gli regalerò una cassetta di manghi.
Insomma: questo è quanto, come post di rientro.
Baci e Buon Anno Nuovo.

“Basta col culo pesante davanti al pc”.
Tra gli efffetti collaterali dell’onanismo diaristico, che ? peggio del glucosio, c’? l’aumento dell’adipe, non sempre e non per tutti appetibile.
Non so tu, ma la tua scrittura ? appetibile.
Che ? una Baraka?
In che senso “Baraka frizzante”?
C’? “naturale” e “gasata” come l’acqua minerale? :-?
Boh, secondo me non dovrebbe essere un problema il curriculum “anonimo”: cio? il percorso di studi, le esperienze lavorative ecc ci dovrebbero essere, ma facenti riferimento a “Lia”+email e nient’altro. Se qualcuno volesse veramente controllare presso scuole, universit? ecc ti potrebbe contattare privatamente e identificarsi, prima di pretendere che ti identifichi tu… e se qualcuno volesse fare veramente ‘sto p? p? di indagini solo per affidarti una traduzione forse faresti meglio a lasciarlo perdere :P
Per la questione pagamenti ti consiglio di attrezzarti con paypal, dovrebbe essere molto semplice, ti mantiene anonima ed evita le spese pazze dei bonifici internazionali.
Magari d?i un’occhiata al sito di qualche traduttore per farti un’idea… me ne ricordo uno che ha fatto un mio amico: http://www.boscainotranslations.com/
Inizio dell’anno, buoni propositi che nascono dalle precedenti esperienze. La vita ? un viaggiare, un andare evitando le buche, soprattutto dopo esserci cascati dentro…
… Ma la tua non sar? un predisporsi ad affrontare al meglio la fatica del nuovo anno?
Auguri Lia, che la Forza sia con te! (tipico augurio tratto dal film “Guerre stellari”)
Per quanto riguarda il tuo “ospite” da sfrattare, ti capisco… In passato ho avuto un inquilino che si era istallato a casa mia, pag? solo un mese e “spar?” dopo 13 mesi (mai pagati) lasciandomi il conto della luce, dell’acqua e del gas da saldare, oltre all’onorario dell’avvocato e alle spese processuali per annullare il contratto di locazione in essere, per rientrare in possesso della casa… Ancora oggi i carabinieri (che lo stanno ancora cercando per altre cose) ogni tanto mi chiedono se ho notizie del tizio, gli rispondo “magari!”, mi guardano con l’occhio spento non comprendono la mia risposta… Poi dicono delle barzellette sui carabinieri…
Grazie, Esorciccio. Sono un po’ in dubbio sul curriculum “anonimo”. Bastano due click in rete per sapere chi ha insegnato la tal cosa nella tale universit? o scuola il tale anno. Tanto vale firmarsi e fare prima…
Nessun problema per i pagamenti, invece: il mio conto corrente italiano ? vivo e vegeto. :)
Mo’ vado a guardare il sito del tuo amico.
Colgo subito l?appello, che ovviamente mi trova coinvolto. Purtroppo, per quanto riguarda il materiale, non so cosa dirti, qui siamo davvero con le pezze dove il sole non batte, e i materiali ce li dobbiamo inventare quotidianamente, corso per corso. Pensa che mi sono fatto dare i bellissimi (mortacci loro) libri dei corsi di inglese per scippare idee, esercizi, letture, che traduco diligentemente quando non ho lezione (il solito lavoro fuori dell?aula del prof?). Per quanto riguarda la televisione, lo so, anche io non ne faccio un uso esagerato, ma prima di tutto con la parabola puoi anche ascoltare la radio, che ? da sempre una mia passione (e Radio Rai, grazie a Dio, fa davvero buone cose) e, inoltre, vista la carenza di materiale di cui sopra, a volte registro autonomamente qualcosa, qualche trasmissione meno scema o qualche pezzo di fiction sulla Rai Uno: con il satellite, puoi visualizzare i sottotitoli di televideo, e ti assicuro che gli studenti apprezzano molto, almeno qui in Siria. Poi ci faccio dei lavori, domande su ci? che ? stato visto, interventi, ?dimmi cosa succede?, descrivi i protagonisti, cose cos?. Insomma, a me la tv, che non ho da moltissimo, mi ha salvato parecchie ore di lezione (a proposito, qui vanno pazzi per la pubblicit? italiana, io cerco di fargli vedere le meno sceme, e ce ne sono anche in questo caso di interessanti, almeno dal punto di vista didattico – verbi pronominali, passato prossimo?. ? certo ? un lavoraccio. Capito perch? ho poco tempo?). Altro materiale lo trovo in rete, ci sono siti non dico eccezionali, ma di un certo interesse per la didattica dell?italiano agli stranieri, basta cercare con un po? di pazienza.
Insomma, come vedi anche qui siamo al self made prof., che come voi odia cordialmente i colleghi inglesi, spagnoli e vieppi? francesi, pieni di libri bellissimi, cd didattici (noi manco abbiamo il pc per usarli, eventualmente) e altre delizie glottodidattiche.
Ti auguro un buon ritorno in classe, se mi capita di avere qualcosa di buono tra le mani te lo far? sicuramente sapere.
P.S.: Per quanto riguarda il C.V., non saprei dirti, io, da buon prof., sono un pessimo venditore di me stesso, e non mi sento in grado di dare consigli a nessuno. Mi sembra che tra i tuoi visitatori c’? chi ? pi? esperto.
Ciao Lia, secondo me fai bene a stare in guardia nei confronti di squilibrati vari, di cui purtroppo ? pieno il mondo. Non ti consiglio di divulgare i tuoi dati e il tuo curriculum qui. Potresti aprire un altro sito “istituzionale”, completamente slegato da Haramlik, per offire i tuo servizi professionali.
“Onde per cui, e facendo un uso assolutamente privatistico del proprio blog, Haramlik si dichiara presente sul mercato di ci? che si pu? fare utilizzando la rete: …”
Ecco! Aveva ragione “issa”! La tua ? un’operazione commerciale!
…… :-))
Baci e ri-baci, Gianna
magari potresti scrivere solo per quanti anni hai insegnato in ogni posto (non da quando a quando) e non elencarli in ordine cronologico… certo diventa un casino, forse ha ragione marco a dire di fare un sito separato.
a meno che il tuo target non siano proprio quelli che ti conoscono come lia.
boh.
la cosa di paypal la dicevo perch? ? pi? anonimo di un numero di conto corrente.
ps: quel sito l’ha fatto un mio amico, ma non conosco quel tizio.
Groucho: appunto. Visto che siamo ridotti al materiale fai-da-te, la mia idea consisterebbe proprio nello scambiarselo.
All’epoca del mio corso abilitante, in Italia, ci fecero una testa cos? sull’egoismo dei prof e sul materiale che, in qualche modo, “moriva” con loro.
Pensavo a una sorta di Creative Common dei prof di italiano L2, insomma, in puro spirito internettiano e centrato sugli studenti arabofoni.
Ovviamente, toccherebbe a me dare il buon esempio e cominciare a fabbricare qualcosa di condivisibile, e questo mi pare l’anno giusto per iniziare.
Ciao Lia, buon anno anche a te.
L’idea di scambiarsi materiale mi pare interessante. Naturalmente anche io attingo da internet (da scudit, da io parlo italiano o da punto lingua, ma ce ne sono anche altri) e poi ogni volta che si va in Italia si prende un nuovo testo…ora abbiamo adottato Rete! di Mezzadri,e’pieno di risorse. Poi, materiale autentico di ogni tipo ed anche, ebbenesi’, creato da me. Ma anche didattizzare uno dei tuoi post, no?:)
(ps. Chionne non mi ha mai risposto, ma ok…)
Gio’