Mi devono rispondere, guarda.
Si devono sbrigare a rispondermi, ed io devo organizzare tutto e andare in Egitto.
Perchè non mi hanno ancora risposto?
Non mi faccia scherzi, Magnifica Eccellenza o come si dice…

Non facciamo scherzi, che dormo sulla guida all’Egitto e saluto tutti da un mese.
Non scherziamo proprio, che ho aperto un blog apposta per raccontarmi com’è vivere in Egitto.
Non fate gli spiritosi, figli di un Faraone, che vi conosco…

Io volevo un ombelico tutto nuovo da osservarmi.
Quello vecchio mi ha stancato. Persino un ombelico può scadere.
Non ho più niente da dirmi, qui.

Ma ti immagine, se non mi chiamano?
Dopo avermi illuso così?
E io che faccio?
E’ dura, farsi andare di traverso l’Egitto intero, compreso di piramidi e coccodrilli del Nilo…

Questo blog esiste perchè io, in Egitto, vorrò raccontarmi com’è senza correre il rischio di perdere il quadernetto.
Io li perdo sempre, i quadernetti.

A che altro mi può mai servire, un blog?
Non potrei commentare le notizie, fare quelle cose lì: se leggo i giornali mi riempio di puntini rossi.
Non voglio guardare le cose che non mi piacciono.
Non troppo.
Giro intorno a una piramide.
Non posso parlare di null’altro.
Non potrei. Non posso. Non devo. Non voglio.
Rispondimi, Malefico Magnifico Eccellenza Illustrissimo Arbitro della mia vita. Sfinge del cavolo.
Non sono ancora arrivata, e già mando suppliche ai Faraoni.
Pensa te…

Io mi devo fare la foto mentre vado in bici lungo la Corniche.
Ho aperto un blog apposta.