
Massì.
Perché finanziare l’ICTP di Trieste, visto che ci vanno a studiare i musulmani?
Ne parlano Delio e Fabrizio su MN.
Io non ci ho il fisico e passo.
Però pensavo che quando tornerò in Italia metterò una nuova categoria, su questo blog: “Le inciviltà che non ho mai visto in Egitto.”
Perché, davvero, non c’è paragone: saremo anche più ricchi e scolarizzati dell’egiziano medio, eppure in becero razzismo e tronfia ignoranza li stracciamo, non c’è storia.
Ognuno eccelle dove può.
(E, sì, lo so che la Lega non è tutta l’Italia. Ma se l’Italia civile – e non i soliti quattro gatti volenterosi – non si adopera per mettere un serio argine a queste cose, la vergogna ricade sul Paese tutto. Giustamente.)

Preparati al peggio, qua tira un’aria orrenda… Brutti, bruttissimi tempi… di grande vergogna per chi è italiano ma non ci si trova più. E di chi in Italia ci vive, per un motivo qualunque.
Cara Lia,
ti ringrazio per aver ricordato il Centro Internazionale di Fisica Teorica di Trieste, che é nato da una grande idea di Abdus Salam che lo ha diretto per molti anni.
Abdus Salam, premio Nobel per la fisica nel 1979, pachistano, mussulmano credente e praticante, pacifista (lo dichiarava) é stata una presenza che ha onorato Trieste.
Ora se ne vuol buttar via ciò che ha lasciato (e se ci fosse quanche invidiuzza di scienziati locali?).
Ho ripreso in mano un libro che contiene percchi suoi saggi in italiano (e che va ben al di là dell’aspetto scientifico, rivisto ora ha del profetico).
L’edizione inglese originale é del 1984, quella italiana del 1986; non so quindi se sia ancora in commercio. Comunque lo cito: Abdus Salam. Ideali e realtà. Saggi scelti. Edizioni Lint. Trieste.
Ma penso non sia un antidoto all’ignoranza, al pregiudizio, al linguaggio becero dilaganti: in Italia questi valori (e un po’ di ossequio opportunisticamente distribuito) fanno scuola.
Che resta? In questo momento per me soprattutto la necessità di dire che sono fuori del branco e di mantenere il legame con chi non si é intruppato. In futuro non so.
augusta
Io vi so anche citare la risposta di quelli che agitano con l’ombrello. Che sì, forse in Egitto, in Tunisia, in altri paesi sarà così… ma in Arabia Saudita? Vogliamo parlarne? Non lo sapete che le donne le mangiano arrosto? Che i bambini li rapiscono? Che Babbo Natale è comunista perchè è vestito di rosso???
Magari diventassimo un po’ più islamici. Più civiltà, più rispetto per gli altri. Forse ci aiuterebbe a mettere a posto le priorità, avvicinarci a “quella gente là”.
Inciviltà? Lia ci parli dei requisiti richiesti per fare una chiesa cristiana in Egitto?
Cara Lia, ti consiglierei una buona scorta di Maalox per il tuo imminente rientro a Milano :l’ignoranza e il becero razzismo del quale parli sono alquanto diffusi .
Solo per dartene un assaggio,ieri in ufficio nella pausa pranzo un mio collega ha espresso il suo “pensiero” (ehm… sorvoliamo…) sui recenti fatti di Sharm :
“beh, tra qualche giorno andiamo tutti a Sharm vero?? ”
“io si!” (non sa che tengo marito egiziano, no scusa, lui direbbe “islamico” per sfregio, e che tra pochi giorni sarò una dei 4 o 5 italiani che partiranno, perchè là noi teniamo famiglia )
“ah, cavoli! io mai, in quei posti lì neanche a morire. Non vedi in giro una donna neanche a pagarla! ” (uff..uff…)
“ma cosa stai dicendo?? scusa, ma tu ci sei mai stato là??”
“iooo??là in mezzo a quella gente?? ma che dici?? . Beh, ragazzi, comunque la mia ragazza aspetta un bambino, sono contento, anche perchè , qui… tra un pò si diventa tutti islamici eh, diamoci da fare !! ”
E vabbè, tu Lia ti accingi a tornare, ti giuro che io bomba o non bomba ho sempre più voglia di partire !
Gattolo: mai avuto problemi nel parlare dei cristiani d’Egitto, che considero infinitamente più fortunati dei musulmani d’Italia.
Se digiti “cristiani” nel motore di ricerca di questo blog potrai farti una scorpacciata di post sull’argomento: dal resoconto di messe a cui ho assistito a foto di chiese e altri simboli di cristianità diffusi per tutto l’Egitto, dal Delta all’Alto Egitto al Sinai.
Per un Paese in cui i musulmani sono il 90% non è male, e credo che dovremmo prendere esempio e contraccambiare: se usassimo verso i nostri musulmani anche solo un quarto del rispetto che viene usato verso i cristiani di qui, saremmo un paese più civile.
E puoi andare a copiarti tutta le lamentele cristiane che vuoi, in rete. Le conosco.
Ma, ripeto: ci basterebbe fare per i musulmani un quarto di quello che qui viene fatto per i cristiani, e saremmo più civili.
Sentito Enza? Da quì a settembre tutti a fare le notti alle croci per temprarci un po’.
Io stavo pensando anche a un cicinin di autoanalisi per rifocalizzarmi e dello yoga per scacciare le tossine. Non facciamoci trovare impreparati.
La verità è che sono tutti egoisticamente contenti del tuo ritorno, e dato che non pare delicato spiatterlartelo pubblicamente, si devia sul rodato repertorio dei tempi cupi che corrono.
I cargo: ricordo che una famiglia di amici partenti destinazione Canada ne affittò uno in cui riuscirono a metterci le cose di una vita compresa l’automobile.
Tanti auguri e buon ritorno :)
Come dice un mio amico, da coscia nasce coscia, e insomma si vedrà.
eccolo lì un altro. Gattolo è di quelli che sente dire sull’autobus “e vogliono costruire le moschee qui da noi?? voglio vedere se andiamo giù a costruirci delle chiese se ce le lasciano fare!! che tornino a casa loro!!” il tutto agitando per aria l’ombrello. Ignoranti. non è un’offesa, è un dato di fatto.
Cara Lia,
non credo che quest’Italia – fallace, berluscona e legaiola – meriti il tuo ritorno. Tanti auguri comunque, anche se mi manchera’ questa finestra sull’Egitto…
certo che come comitato di sostegno siete una gran cosa in questo cacchio di blog.
Parlare ,chessò ,di come impilare i libri in valigia o le scarpe in qualche altro contenitore….no????
Bohh sarà che sul letto operatorio non facciamo differenza di razze e colore…sarà che la morte tira a sorte ogni giorno…io sto sfacelo che avete il tempo di constare…non lo vedo.
E’ tutto come sempre:gli ignoranti ci sono ovunque:ogni tanto nostro signore azzoppa qualcuno…bossi ne è un esempio….probailmente per la cattiva dieta che fa, molto presto verrà colpito anche l’atro deficiente della compagnia….insomma pian pianino se non è l’uomo…la giustizia divina fa capolino.
Io penso che per come è fatta la nostra prof…..occorrerebbero parole più entusiasmanti…in fondo in fondo …vi farà un piacere se torna…..potrebbe essere l’insegnante dei vostri figli…il che li sottrarrebbe a qualche idiota di turno.
Insomma la decisione è presa…..siamo più ottimisti….e non alimentiamo il suo astio per questo terra che le ha dato i natali….insomma proviamo a vedere meno nero di quello che è:viprego….basta disgrazie!!
e tu..moracchiona continua ad impacchettare che hai poco tempo!!!!!!!!!!
Uhi, Enza, mi meni scapaccioni ai lettori??? No, dai!! :))
Del resto, non si può dire che io posti cose che ispirino commenti festosi!
Non so che impacchettare, non so dove mettere le cose. Forse mi informo per i cargo.
Che stress, mi viene la nausea.
Al Fant darò una valigia con i miei vestiti invernali, magari, e me li comincia a portare lui. Ma è incredibile come cresce la roba, in due anni.
(E i piatti? Li ho pagati un occhio, quei piatti…)
Dio Lia … vorrei poterti dire “brava che torni” “che coraggio che hai” … ed effettivamente lo penso anche … ma mi viene l’amarezza se penso che torni in questo schifo di paese che sta diventando l’Italia … Enza perdonami, sarà la sindrome premestruo, ma è uno schifo … mi mancheranno i tuoi studenti egiziani, magari riuscirai a farmi diventare simpatici gli adolescenti italiani … se ci riesci ti propongo per un premio, GIURO!
mi dispiace molto che tu ci lasci,\ma sinceramente mi sembra che tu abbia fatto la scelta giusta, in fondo sono 3 anni, e poi….
Scusa ma perche’ non lasci dei bagagli a degli amici qui e ogni volta che qualcuno parte ne prende un po’?? Hai perfettamente ragione per i piatti qui le cineserie costano un casino, pero’ non sono d’accordo con i materassi per me sono scomodissimi, infatti io mi sono portata dall-Italia il mio.
Volevo anche dirti che per gli italiani che rientrano ci sono delle agevolazioni, doganali ecc… per portare in Italia le proprie cose, prova ad informarti presso l’ambasciata.
Se`abitassi al Cairo ti darei volentieri una mano, ma io vivo ad alexandria,comunque se ti serve qualcosa scrivi. ciao prof e coraggio
Lia, fallo per Calderoli…non tornare.
Mi sto squarzando. E non so se di più leggendo il susseguirsi di post sempre più terrorizzati (esiste il misuratore ph-ansia???) o per i commenti. A momenti mi viene il magone e altri mi viene troppo da ridere! :)
Ma io Lia non la vorrei manco morta come prof dei miei figli. Basto già io a far danni. E finisce magari che i pargoli mi odieranno.
Comunque – con tutto il rispetto – qui in Italia sarebbe sufficiente che si applicassero davvero certi valori cristiani, dentro e – soprattutto – fuori dal tempio. Si creerebbe improvvisamente molto più spazio per tutti.
Ok, forse è il momento di fare una precisazione: io non so se sia una cosa buona o cattiva avermi come prof per i propri figli, però vorrei dire che non è che una si metta a declamare i suoi post o le sue idee politiche, quando è in classe.
O, almeno, non dovrebbe.
Si tratterebbe di parlare di grammatica e letteratura, più che altro.
O di matematica o di quello che ti pagano per insegnare.
Poi ci sono valori a cui si può e si deve essere educati a scuola: quelli espressi dalla Costituzione, quelli dichiarati dal POF etc.
Ma lì ci si ferma.
Mi è sembrato necessario ribadirlo, ecco. :)
(Maril: non dirmi che si nota, che sono sempre più terrorizzata…)
Barbate: i miei amici sono spagnoli, in genere. Mannaggia.
Grazie comunque. (E goditi Alex, ché qui al Cairo è un forno…)
“Poi ci sono valori a cui si può e si deve essere educati a scuola: quelli espressi dalla Costituzione, quelli dichiarati dal POF etc.
Ma lì ci si ferma.” APPUNTO!!! E te pare poco!!??! :)
Quale Costituzione? Prima o dopo gli interventi vari ed eventuali di chirurgia plastica?
Mmmm… ma torniamo a bomba… Sono curiosa di sapere come si possono applicare in una trsmigrazione spazio-astrale le formule sul peso specifico, massa, densità, tutto-si-crea-nulla-si-distrugge, ecc ecc… Proprio proprio curiosa. E divertita. :)
Oddio Lia prof. dei miei figli? Ridateci i prof. comunisti che almeno quella era un’ideologia occidentale! :P
***lo so che la Lega non è tutta l’Italia.***
Sì, ma non ha il monopolio dell’imbecillità, purtroppo.
Ma non voglio scoraggiarti: torna ed aiutaci a resistere.
“Oddio Lia prof. dei miei figli? Ridateci i prof. comunisti che almeno quella era un’ideologia occidentale! :P”
Oddio un genitore cretino che potrebbe invitare a pranzo mio figlio!!!
Ridateci i comunisti che almeno si mangiavano i bambini e ti toglievano il pensiero.
:-) :-) :-)
Questa comunque era scritta con leggerezza e sembrava vera ma mancava di quel tocco di realismo che distingue il vero commentatore crociato.
(Sotto a ‘sto post mi si accapigliano tutti… Ma Stefano, Redimer scherzava!!! No? Sì certo che sì! Come? Anche tu? Evvabbe’, ma io pure sono tesa di mio… :) )
Lia dice:
“…però vorrei dire che non è che una si metta a declamare i suoi post o le sue idee politiche, quando è in classe.
O, almeno, non dovrebbe.
Si tratterebbe di parlare di grammatica e letteratura, più che altro.
O di matematica o di quello che ti pagano per insegnare. ”
Ma figurati, Lia. pensi davvero ingenuamente che il mondo funzioni così?
Io mi sono sentita dire esplicitamente, su un forum pubblico, che è uno scandalo che una persona che la pensi come me su Israele e sulla Palestina possa fare l’insegnante in una scuola pubblica.
Mi sono sentita dire che dovrebbero buttarmi fuori dalla scuola, perché potrebbe capitarmi uno studente ebreo, e allora la mia presenza lo traumatizzerebbe irreversibilmente.
Tenendo conto :
– che io non mi sono MAI occupata di Medio Oriente, e tanto meno di ebraismo, se non per aver espresso qualche vaghissima opinione privata in qualche circostanza di discussione del tutto generalista;
– che io insegno fisica, e non certo storia, filosofia o religione.
Eppure, non c’è stato verso: qualcuno ha ribadito pubblicamente che io non dovrei insegnare, perché è una vergogna che un alunno ebreo possa trovarsi davanti un’insegnante con le mie idee.
Ovviamente, la preoccupazione di traumi psicologici inguaribili vale SOLO per l’alunno ebreo. Quello che potrei combinare (che, detto con tutto il cuore, è molto ma molto peggio) a un alunno creazionista, antroposofo, seguace del reiki o cultore di astrologia, non conta nulla.
No, l’unica preoccupazione è quella: io non dovrei insegnare perché notoriamente nel laboratorio di fisica si parla in continuazione di Palestina, di Israele e di ebraismo, e un alunno ebreo potrebbe rimanere traumatizzato a vita dalla mia presenza.
Figurati dalla tua… :)
saluti
Lisa
Lisa: la gente è strana, con i prof.
A me sono arrivati a dire che, in quanto prof, non dovrei moderare i commenti: pare che sia un sintomo di intolleranza perché il troll va capito e il bravo prof mantiene aperto il dialogo etc.
Chettedevodi’.
Poi mi ha sempre affascinato la violenza più o meno inconsapevole di ‘sta gente: c’è chi si permette di sparare commenti a caso sulle tue attitudini professionali (ma anche e persino di proclamare che bisognerebbe far fuori i tuoi alunni, ed è che con gli alunni arabi sono meno delicati, in genere) e poi, se gli dici: “Ma vaffanculo!” ci rimangono male e dicono che sei villana e che li hai aggrediti.
Quanto al traumatizzare alunni: di studenti ebrei ne ho avuti a decine, in una scuola in cui ho insegnato per anni, e mi risultano tutti in ottima salute e pimpanti.
Quelli a cui io risulto un po’ traumatizzante, invece, sono i fancazzisti, ma lì la Palestina non c’entra. E tra l’altro, dopo tanto Egitto, mi sa che avrò uno choc culturale notevole, quando rivedrò il Fancazzista, genere rarissimo o quasi inesistente da queste parti.
Mi farà uno strano effetto. Forse quella veramente traumatizzata sarò io.
Io scherzavo ma neanche troppo.
Ho avuto la fortuna di avere un prof. che un giorno veniva in classe declamando la funzione civilizzatrice della Chiesa nella vacatio legis del Medioevo e il giorno seguente parlando della ferocia dei crociati. Così ti fai per forza una coscienza critica. Ma i prof. italiani sono sempre stati un po’ troppo tendenti a sinistra. Speriamo che Lia sia imparziale.
Io, tutti questi prof italiani tendenti a sinistra, nella proporzione che tu adombri, non li ho mai visti.
Affermazione libera per affermazione libera io dico che le forze dell’ordine italiane sono sempre state favorevoli ad atteggiamenti totalitari.
Insisto a segnalare l’elenco delle fallacie, ottimo come strumento da usare per la formazione di una coscienza critica.
http://www.linux.it/~della/fallacies/
citazione:
“…Io, tutti questi prof italiani tendenti a sinistra, nella proporzione che tu adombri, non li ho mai visti.”
Confermo.
Nella mia esperienza, sia pure ancora limitata a pochi anni, direi:
– un cinquanta per cento di signore di buona famiglia borghese, mogli di liberi professionisti o di funzionari di alto livello di ditte private, consapevoli di portare a casa “lo stipendio secondario per arrotondare”. Mediamente, attaccatissime ai sani valori della tradizione e terrorizzate dall’idea che si parli di politica a scuola;
– un trenta per cento di liberi professionisti con attività privata, che vengono a scuola solo per farsi la pensione statale, ma fanno lezione col telefonino che squilla in continuazione per grane legate al “vero lavoro”. Mediamente, non sono necessariamente di destra, ma del tutto disinteressati alla politica, e piuttosto che partecipare a un’assemblea si farebbero torturare, perché non possono perdere tempo co’ ‘ste scemenze, che c’hanno da correre allo studio;
– un venti per cento di persone ideologizzate, e tra queste molte di sinistra ma non tutte.
Dove stia questa maggioranza schiacciante di militanti comunisti, non l’ho mai visto.
saluti
Lisa
“Speriamo che Lia sia imparziale.”
Fermo restando che l’imparzialità di cui sopra si esprimerebbe nel raccontare le meraviglie della sintassi e – la mia passione – nel dimostrare la logicità della regola degli accenti, ché questo sarebbe il mio mestiere, vorrei comunque fare sommessamente notare che non esistono persone “imparziali”.
Esistono persone oneste, persone corrette, queste cose qui.
Se proprio volete disegnare il profilo psicologico del prof ideale, vi suggerisco di puntare su queste.
(E poi. Tzk. Ingenui. Serve molto di più tenergli allenato il cervello sui misteri della grammatica, ai ragazzi, per farli diventare cittadini pensanti, che tutti i discorsi politici di questo mondo. Il povero genitore non lo sa, ma noi perfidi insegnanti sì. Risata diabolica.)
non conosco l’Egitto, ma a proposito di incivilta’ italiane (che ormai ci sembrano ovvie e non ci facciamo piu’ caso) leggi il finale del mio ultimo post…