Gessusantissimo, questa la devo raccontare.

Avevo appena spedito il post qui sotto ed ero ancora lì che riflettevo colma di indignazione e di sentimenti critici verso ciò che mi circonda quando, all’improvviso, mi è esplosa in casa una musica a tutto volume e io ho fatto un salto di mezzo metro sulla sedia e mi è venuto un accidenti: l’Inno di Mameli.

Avevo l’Inno di Mameli che improvvisamente mi risuonava stile cannonata in casa e non capivo da dove venisse, una cosa spaventosa.
Perché casa mia è un monolocale piccolissimo, ‘sta cosa rimbombava e io mi guardavo attorno spaventata a morte, che caspita era?

Il computer non poteva essere: avevo aperto solo Haramlik, come pagina.
Per un istante mi è pure venuto in mente 1984, quando i due amanti sono lì tranquilli e improvvisamente gli risuona una voce nella stanza e loro capiscono di essere perduti.
Io avevo appena spedito il post sulla scuola, era mica la Moratti che mi piombava in casa con gli altoparlanti?

Poi era la radiosveglia, invece.
Era scoccata la mezzanotte, il pirulino era per sbaglio sulla funzione radio e, insomma, si è accesa da sola.
Ed ha acchiappato l’Inno di Mameli.
Non Alex Britti o chessoio.
Fratelli d’Italia.
A tutto volume.
In casa di una povera crista che ha appena spedito un post e tutto si aspetta tranne che l’inno nazionale le rimbombi in casa all’improvviso e senza spiegazioni apparenti, e ci è mancato poco che ci rimanessi secca.

Una muore di infarto e vallo a capire, poi, perché è successo.