
Il presidente pare mite, direi curiale, e non si è fatto mancare la citazione in latino.
Quando parlano in latino, di solito sono tipi che non vogliono problemi: il genere di preside che non mette il naso nel tuo lavoro nemmeno se lo supplichi ma che, di fronte ad una firma mancante, è capace di uccidere.
La Moratti, che pure ha cambiato le regole dell’esame con la funesta innovazione della commissione composta tutta da prof interni, si ostina a non cambiare la normativa, che è rimasta quella di Berlinguer. Quando, per intenderci, la commissione era formata da 4 prof interni e 4 esterni.
Il risultato è che noi, dopo aver compilato durante l’anno il famoso Documento del Consiglio di Classe, ci riuniamo prima delle prove scritte e ce lo valutiamo.
Eventualmente, esprimiamo anche “le nostre considerazioni in proposito”.
Ovvero, facciamo finta di essere gli esterni che giudicano il lavoro degli interni.
Poi ci si stupisce per l’alta incidenza di disturbi psichiatrici nella categoria…
Al collega di Matematica è toccata la croce di fare il verbale, per il secondo anno di fila.
E’ una croce che conosco bene, in quanto l’ho dovuta a mia volta portare negli anni in cui pareva che nessuno tranne me, a scuola, sapesse accendere un computer.
(I tempi gloriosi in cui la collega di Inglese scriveva fax fatti di pochissime parole, convinta di risparmiare come per i telegrammi…)
Stavolta credo che il presidente abbia deciso che il computer era roba da matematici. Effetti secondari delle citazioni in latino…
Giornata di burocrazia, insomma, ravvivata solo dal fatto che il collega di Geografia, Danilo, appare ovunque come Danila e non c’è correzione che riesca ad essere definiva. Lui, abbastanza prevedibilmente, ha passato la mattinata sculettando per i corridoi.
Mercoledì, prova di Italiano, ma quest’anno non sono di guardia e me ne rimango a casa.
Noi di Lingue balliamo Giovedì, con la seconda prova.
Chissà se si sono decisi a mettersi a studiare, quelli lì.

a me ? toccato il ruolo di verbalizzante subito alla prima esperienza come commissario interno (quando c’erano ancora gli esterni, ma la farsa era analoga). Forse questa ? una delle ragioni per cui sono scappato in Siria? Forse.
Ah, per gli studenti non ti preoccupare. Non studieranno, se non quelli con i genitori che tengono ai voti alti. Per gli altri, cambier? qualcosa ?
assolutamente no…non cambier? nulla. Sono io a ricordare la vecchia cara scuola, i suoi difetti, il patema d’animo agli esami, i cari esami a settembre. Odio debiti e crediti……fanno solo ridere i nostri ragazzi.