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C’è chi va a votare come può.

E c’è chi si prende la briga di capire cosa sentono coloro che vanno a votare:

[…] votare islamico è un maniera – disperata, forse – di rafforzare la propria identità. È come se vi fossero interi popoli che per difendersi si rannicchiano, in posizione fetale, nel grembo dell’unica cosa che oggi abbia la forza di dare loro un’identità forte ed indipendente, a prescindere dalle miriadi di cose che invece li accomunano all’invasore, dalle bevande ai computer, dalla televisione ai vestiti, dalle vetture alla musica, dalla CNN ad Al-Jazeera.

Il post di Dacia.