Che carucci, i Presidenti col cuore in mano.
Chissà dove li nascondono, durante l’anno, tutti questi burocrati che sprizzano bontà; li terranno chiusi negli armadi dei Provveditorati, immagino.
A Giugno, se sei una scuola che è stata brava durante l’anno, per premio te ne mandano uno. E’ il Natale della Pubblica Istruzione, Giugno.

Il Presidente Buono è quello che ti autorizza.
Una spinta qui, una tiratina là, ‘issa su… tutto il repertorio del “teniamo conto che” (sì, si slogò una caviglia nel ’39 e poi ha subito il lutto del canarino a 9 anni, e una volta la madre non gli/le comprò il gelato e da allora si è chiuso/a in sé…), “ci ha messo l’anima” (non dirmi…ecco cos’era quella roba appiccicosa nel registro…), “più di tanto non riesce” (sia mai detto che uno possa andare a zappare… mica siamo extracomunitari, qui…)
Il Commissario Interno (moltiplicato per 6 o per 8), toccato dalla Grazia Presidenziale, si produce in miracolose acrobazie, i cieli si aprono, i diplomi si preparano a calare dai Cieli sul gregge in attesa.
Mount Sinai School.
La Commissaria Atea farà mettere a verbale il proprio disaccordo, a testimonianza di quanto fosse buia e crudele la scuola, prima dell’Avvento del Signor Presidente, quando ancora c’erano i demoni che valutavano quello che sapevi. Brrr….

Siamo in democrazia: si può fare qualsiasi cosa, purchè si voti… pure le peggiori schifezze. No…?

Nel nostro piccolo, però, ricordiamocelo: quando – magari dietro lo sportello dell’ufficio di cui abbiamo assoluto bisogno, all’Asl, all’Inps, in ospedale, ovunque – incappiamo nel tronfio deficiente, nella bovina inetta, ricordiamocelo, colleghi carissimi: il deficiente, la bovina, ce li abbiamo messi noi, lì.
Con le nostre manucce sante.
Tanto, a zappare e a pulire le strade ci pensano i tunisini, se riescono a sbarcare.
(E magari, il deficiente e la bovina miracolati voteranno pure -indignati- per Bossi.)