Metto temporaneamente da parte il mio disgusto verso la politica israeliana e tutto il mio conseguente scetticismo, e riporto l’appello di Gianna:
Mas’ha Petition Against the Apartheid Wall (Italian)
La Voce della Giustizia
Noi sottoscritti siamo inorriditi dal Muro dell’Apartheid
che viene costruito dallo Stato di Israele nei Territori Occupati Palestinesi
e chiediamo ai leaders del Quartetto di usare tutta loro Influenza
per fermare Immediatamente questo Mostruoso Progetto.
Con il pretesto della sicurezza, Israele sta continuando a portare avanti la sua politica a lungo termine di occupazione, espulsione e discriminazione che di fatto equivale alla pulizia etnica ed alla distruzione della base materiale per la sopravvivenza e lo sviluppo della società palestinese nel suo complesso.
La vita dietro al Muro dell’Apartheid diventerà insopportabile: i palestinesi saranno imprigionati in ghetti circondati da muri, privati dei più fondamentali diritti umani e perderanno ampie parti dei loro terreni, delle risorse acquifere e di sostentamento.
Il Muro getterà la propria ombra sulle generazioni a venire. L’esistenza di uno Stato palestinese libero, in grado di vivere e sovrano diventerà impossibile.
Inoltre il Muro non porterà ad Israele la sicurezza, perché dietro i muri dei ghetti palestinesi fioriranno rabbia e frustrazione.
La sicurezza per Israele potrà essere raggiunta solo con la libertà e la sicurezza per il popolo palestinese.
La nostra voce è la voce della gente di tutto il mondo.
All’inizio del millennio ci siamo pronunciati con forza e con chiarezza contro la guerra e l’occupazione. Ora, ancora una volta stiamo alzando la nostra voce contro questo Muro dell’Apartheid che costituisce un “crimine di guerra”, un “crimine di apartheid” e un “crimine contro l’umanità”.
Vi chiediamo di aggiungervi a noi e di sostenere la legalità internazionale esercitando la vostra influenza su Israele per fermare e demolire immediatamente questo mostruoso progetto per fermare l’occupazione per restituire le terre della Cisgiordania ai suoi proprietari palestinesi.
FIRMA LA PETIZIONE!

LA DECISIONE DELLA CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA
9 luglio 2004: la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia stabilisce che il muro di separazione israeliano in costruzione in Cisgiordania viola la legalit? internazionale. In base alla sentenza della Corte, le ragioni di sicurezza addotte dallo Stato ebraico non sono sufficienti? Israele ha affermato che continuer? la costruzione del muro a causa degli attacchi terroristici palestinesi che hanno portato, dall’inizio dell’Intifada nell’ottobre del 2000, a quasi 1000 vittime israeliane (fra i quali diversi arabi) e molti di pi? feriti o mutilati. La Corte ha preso questa decisione malgrado il fatto che nei territori circondati dalla barriera gli attentati negli ultimi 11 mesi siano diminuiti del 90%.
Dobbiamo forse ricordare che la Carta dell’Autorit? Palestinese contiene ancora la clausola della distruzione dello stato d’Israele (anche se nel 1998 Arafat si era impegnato verbalmente a cancellarla). Lo scorso mese di aprile il Ministro degli Esteri palestinese Farouk Kaddoumi l’ha riconfermata, lo dimostra l’emblema dell’OLP che rappresenta tuttora la carta geografica palestinese al posto d’Israele, e non accanto ad esso. Le stesse mappe si trovano nei libri di testo palestinesi della scuola d’obbligo (con aggiunte antisemite), finanziati con i milioni dell’EU. Per questa ragione molti gruppi terroristici fanno a gara per uccidere gli ebrei.
Forse la simpatia pro-araba dell’Europa ? dovuta in parte al petrolio, oppure deriva semplicemente da una forma di anti-ebraismo. Una cosa ? certa: la vita degli ebrei si fa pi? difficile anche in Europa. In Francia gli attentati antisemiti non sono mai stati cos? numerosi dalla 2a guerra mondiale. Un crescente numero di ebrei ? pronto a lasciare il paese a causa della situazione ostile nella quale vivono. (La stessa cosa vale per molti altri paesi europei e non.) Sembra di ritornare ai tempi di Hitler, quando nessuno muoveva un dito per protestare contro l’eccidio; anzi, sovente quelli che cercavano di scappare, venivano ricondotti alla frontiera tedesca per il loro triste destino.
? nostra responsabilit? affermare ci? che ? giusto. Ma vediamo che pochi alzano la voce contro gli attacchi suicidi perpetrati contro la popolazione civile ebraica – donne, vecchi, bambini. Per?, quando Israele si difende, si eleva un coro di protesta. Sembra quasi che gli unici ebrei buoni siano quelli morti.
Ad ogni modo, anche se non lo vogliamo riconoscere, Israele ? e rimane un segno profetico per il mondo. Quale altra nazione ? risorta nel suo luogo e nella sua lingua dopo 20 secoli di persecuzioni? E poi, qual ? il popolo di cui leggiamo negli scritti profetici vecchi di pi? di 2500 anni, che sarebbe stato “disperso in tutte le nazioni”, e, negli ultimi giorni – dice Dio – “dopo averli sradicati, ritorner? ad aver compassione di loro e li ricondurr? ciascuno nel suo paese”? Se nel suo Libro, il Dio della Bibbia (e degli ebrei) dice la verit?, allora, prima della pace mondiale, verranno tempi ancora peggiori per Israele e per il resto del mondo. Il Salmo 83 esprime profeticamente le parole dei nemici d’Israele: “Venite e distruggiamoli come nazione, e il nome d?Israele non sia pi? ricordato”; e alla fine, prima del ritorno di Ges?, “tutte le nazioni combatteranno contro Gerusalemme” (nel profeta Zaccaria). Se sono vere, queste affermazioni ci toccano da vicino, perch? significa che al disopra dei politici Qualcuno mantiene la situazione politica internazionale sotto controllo. Vale la pena pensarci su.
Mi mancava, la politica internazionale secondo l’Altissimo. :)
(Io lo dico da anni, che questi sono strani…)