
Ho appena finito di leggere Islam e democrazia, di Fatima Mernissi, e mi chiedo a quali lettori stesse pensando, l’autrice, nello scriverlo.
Sembra indirizzato a un pubblico di bambini arabi, ma faccio fatica a immaginare i bimbi della medina di Casablanca assorti in simili letture.
Mi e’ parso una specie di favoletta, didascalica in modo irritante, che coniuga i vizi della sociologia divulgativa (ci mancava, una Alberoni dal Marocco) con i peggiori rischi di deriva della scrittura femminile: il lirismo fuori luogo (“Le donne hanno gia’ preso il volo. Pallide e solenni, stanno compiendo il pellegrinaggio…”), il vezzo della finta ingenuita’ e del richiamo alla cavalleria del lettore (“E’ l’intuizione di una donna, e Dio […] sa che l’intuizione delle donne di rado e’ sbagliata”) e la mania delle storie piccole (queste tre divinita’ femminili preislamiche citate per mezzo libro, e nemmeno una parola sul colonialismo) che, in un’opera dal titolo tanto impegnativo, forse andava maggiormente dosata.
Libro quasi inutile, se non per qualche interessante spiegazione sulla formazione di alcune parole-chiave in lingua araba (ma prenderei con le molle le suggestive conclusioni verso cui la Mernissi ti conduce) e una preziosa indicazione bibliografica (Kilito, Letteratura e stranezza. Indagine sistematica del legame tra l’Occidente e la stranezza). (Lo trovero’.)
E, forse, per qualche frase, sparsa qui e la’, efficace per la sua diretta semplicita’ (“Perche’ democrazia nel mondo arabo significa dare il potere ai milioni di giovani che sognano di usare le risorse del petrolio a proprio vantaggio.“)
Mi pare che l’unica Mernissi che valga la pena leggere sia quella che polemizza, con ironia e originalita’, con il (presunto o effettivo) femminismo occidentale.
Qui e’ troppo ambiziosa e, forse spaventata dalla propria ambizione, insopportabilmente vezzosa.

Scusa, ma perch?, quando pensa di dimostrare che nel mondo arabo non ? stato assimilato il concetto di democrazia solo perch? usano, per questo concetto, il termine greco? E noi, che termine usiamo? Fino a prova contraria, democrazia ? una parola greca anche per noi.
Mah.
Gia’.
Mi domando cosa ne pensino i suoi colleghi e connazionali…