
A quanto pare, anche i miei studenti di II hanno appena scoperto che in Iraq ci sono gli italiani. Solo così riesco a spiegami l?urgenza, direi persino il pathos con cui mi hanno accerchiato oggi per sapere se ero favorevole o contraria alla guerra in Iraq.
E? un corso con cui, dalla volta in cui parlammo di Costituzione, si è creato un rapporto interessante: sono ragazzi molto sensibili ai temi politici e dotati di un gagliardo spirito critico che manifestano fin troppo apertamente, per i miei gusti di prof che non ama troppo parlare di politica in aula. Tanto che ho deciso di mettere un po? di paletti ai loro istinti garibaldini, e sono tre settimane che li faccio lavorare sui Doveri del Cittadino, che mi pare che i Diritti li conoscano già fin troppo bene. E gli ho portato una valanga di quel che si chiama ?materiale autentico in lingua italiana? firmato Greenpeace, e stiamo facendo una bella battaglia sui temi ecologici. Io contro di loro, dico.
Domanda: ?Cosa possiamo fare per proteggere l?ambiente??
Risposta: ?Lo Stato dovrebbe?..?
Ringhio della prof: ?NON LO STATO!! NOI!! Cosa possiamo fare, NOI, per l?ambiente???
Che è un bel problema, da queste parti: tra i crimini ambientali commessi allegramente dalle compagnie europee e la loro assoluta inconsapevolezza dei propri doveri in tema di ecologia, temo che i rifiuti, lo smog e le plastiche minaccino l?Egitto tanto quanto l?attuale clima politico.
Ci stiamo divertendo abbastanza, quindi, e riesco più o meno a farli parlare e a soffocare la loro propensione a impararsi quattro regole di grammatica e pensare che la lingua sia tutta lì.
Di conseguenza, quando mi hanno circondato con aria allarmatissima per chiedermi cosa ne pensassi della guerra in Iraq, mi è parso che stavolta non fosse il caso di fare troppo la riservata.
Esiste anche il rapporto di fiducia con le classi, che cavolo? e quindi gliel?ho detto, cosa ne penso.
?Ma Berlusconi dice? Berlusconi ha detto??
?Non so cos?altro abbia detto Berlusconi, non lo seguo. Ma, qualsiasi cosa abbia detto, non è colpa mia. Non guardate me. Not in my name, come si suol dire.?
Certo che è il colmo, dover prendere le distanze dal proprio governo per non perdere la propria credibilità come prof.

Ciao Lia, proprio ieri sera parlavo con la mia fidanzata di Alessandria di ci? che ? successo in Iraq. Ci? che mi ha meravigliato di pi? ? stato il fatto che in Egitto ? giunto poco o nulla riguardo all’accaduto e come tu hai scritto, che gli egiziani non sono a conoscenza che in Iraq vi sono anche italiani (nonostante la fioritura di parabole, si vede che seguono poco la TV via satellite o guardano solo canali arabi). Credevo di conoscere abbastanza il mondo egiziano e quello arabo, ma a quanto pare anche l? le notizie arrivano ben filtrate e comunque scarne di particolari. Magari in TV avranno semplicemente detto che sono morti dei militari, senza specificarne la nazionalit?. Strano, a parte le gaffes di Berlusconi, pensavo che i rapporti cordiali tra l’Italia e l’Egitto avrebbero indotto i media egiziani a spendere una parola in pi? per i nostri. Mah, strano davvero. Pensa che, stando a quanto mi ? stato riferito, il messaggio di Bin Laden nel quale estendeva le sue minacce anche all’Italia, per gli egiziani ? un falso ad opera degli americani e comunque se di minaccia si parlava, era diretta soltanto verso questi ultimi. Cosa ne pensi?
Un saluto da Napoli,
Francesco
Mah. Qui hanno tutti Aljazeera, quindi c’? poco da filtrare notizie. E comunque la TV l’ha data, la notizia, ed ha specificato che erano italiani: come ho scritto anche oggi, la scoperta del fatto che siamo l? sta diventando generale, e non credere che io ne sia troppo felice.
Piuttosto, qui siamo in Ramadan, e l’attenzione generale, programmi TV compresi, ? su tutt’altro.
Temo che dobbiamo relativizzare un attimo: se fossero state polacche, le vittime, da noi ci sarebbe state la stessa distrazione che c’? qui. E, forse, i nostri buoni rapporti con l’Egitto fanno s? che non si insista troppo con l’argomento: lo ripeto, essere in Iraq non ? precisamente una cosa di cui vantarsi, da questa parte del Mediterraneo.
Su Bin Laden: visto che ? l’argomento che “giustifica” quel po’ di carneficine che si sono viste in Medio Oriente negli ultimi tempi, a molti egiziani pare legittimo pensare che gli americani se lo stiano abbondantemente inventando.
Noi abbiamo anche un detto, per spiegare il ragionamento: “Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo”. Ecco, funziona pi? o meno cos