sakara.jpg

Questo blog, oggi, ha un forte mal di testa ma non intende comunque rinunciare ad una riflessione profonda e ad un messaggio accorato: mai mischiare, per l’amor del cielo, l’ottima birra Sakara con la dignitosa Stella e l’iperalcolica Meister.
Le birre egiziane sono molto buone ma vanno bevute una alla volta.

L’imprudente miscela a cui accennavo sopra ha indotto questo blog a zompettare su diverse piste da ballo fino alle 7 del mattino (precipitando nella salsa dalle 5 alle 7, per amor di precisione) e a concludere la serata solo grazie all’aiuto di un taxista in giallabiya e turbante che, se non ricordo male, è pure dovuto scendere ad aprire personalmente lo sportello del taxi per liberare il suddetto blog rimastoci prigioniero dentro a causa del suo evidente stato confusionale.

Una volta a casa, questo -eroico- blog ha subito ingaggiato una feroce colluttazione con uno scarafaggio sorpreso a passeggiare davanti alla porta del bagno.
Lo scontro si è concluso con la vittoria del blog che, dopo aver ucciso la belva con diverse centinaia di colpi di scarpa, è andato a dormire abbandonando senza rimorsi il cadavere dello scarrafone e la scarpa usata per il delitto in corridoio.
Questo blog, al suo risveglio, aveva completamente dimenticato l’episodio. Le è tornato alla memoria solo dopo essere inciampata sul tutto mentre si dirigeva, barcollante, verso una damigiana di caffè.

Questo blog, infine, è molto felice di vivere al Cairo, dove basta una telefonata per farsi recapitare a casa il pane (ne volevo solo una busta e me ne hanno portate quattro, ma va bene lo stesso), 200 g. di formaggio, sei uova, una stecca di Marlboro e una scheda telefonica per il cellulare.
Nonostante sia Venerdì, quindi Domenica.
Uscire, oggi, sarebbe stato di gran lunga superiore alle sue forze.

Sarà il caso che, per amor della sua salute, questo blog la pianti di frequentare solo spagnoli e cominci a fare delle amicizie presso comunità straniere più compassate: chiederò al centro culturale svizzero il loro calendario delle attività.
Se, nel frattempo, due enormi occhiaie fossero debordate fino ai vostri blog, vi prego di riportarle su Haramlik.

(Questo blog ha portato i saluti di Michele al Cairo Jazz Club e, visto che c’era, pure al White di Zamalek.)