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Qui, mentre i temibili copti (guardate la foto e poi mi dite) festeggiano il loro Eid al-Fish – da noi detto più semplicemente Pasqua – gli egiziani dell’altra religione (quella, sì) si festeggiano beati la loro Sham El-Nessim – che, se ci fosse anche da noi, verrebbe chiamata Festa della Primavera – e si abboffano di cipolle fresche.

Non è una festa religiosa: risale agli antichi egizi e viene festeggiata da ben 4500 anni.
Gli antichi egizi, all’epoca, offrivano agli dei pesce salato, insalata e cipolle fresche; ai giorni nostri, invece di offrire il suddetto menù a Iside se lo sbafano loro.
In effetti, è il menù ideale per la scintillante giornata che vedo dalla finestra.

Leggo in giro che ‘Sham’ viene da Shamo che, in antico egizio, voleva dire ‘stagione’, ma che oggi ‘sham’ vuol dire ‘odorare’, in arabo, e che ‘nessim’ vuol dire ‘aria’. Sarebbe la festa del ‘profumo d’aria’, quindi, e l’idea mi piace moltissimo.

Io lavoro, già, ma attorno a me Il Cairo sembra un deserto. Prima sono andata a comprarmi la mia insalata e non c’era un’anima, in giro, ed avrò visto due macchine in tutto: sono tutti fuori per il lunghissimo weekend, i maledetti, e non li posso biasimare, ché c’è un sole che una vorrebbe solo essere al mare.
E’ da giovedì che fanno weekend, i festaioli.

Io e i miei gechi siamo qui, invece.
I gechi leggono il blog, mi pare assodato, ed avendo appreso del vasto movimento che si è costituito per difenderne i diritti, hanno preso pieno possesso della casa: due di loro si sono trasferiti qui in sala, dunque, ed in bagno è rimasto solo il piccolino, sempre afferrato al suo scaldabagno.
Conviviamo bene.
Mi domando solo che faccia faranno i miei prossimi ospiti a cena, all’idea di dover mangiare con delle lucertole che gli passeggiano di fronte, e non vedo l’ora di scoprirlo in diretta.

Da domani sera, questo blog sarà in Alto Egitto al suo primo congresso egiziano. Sponsorizzato dal nostro Istituto di Cultura con delle interessantissime borse blu elettrico, donate a tutti i congressisti, che mi ripropongo di fotografare al più presto.
Credo sia giusto che il mondo sappia.