
C’è, come dicevo ieri, la figuraccia del Boston Globe così sintetizzata dal Boston Herald: “Globe caught with pants down”.
Pare che quelli del Globe stiano meditando il suicidio per l’imbarazzo.
Ma le foto del film porno di ambientazione irachena sono state pubblicate anche su un settimanale egiziano, ahimè, e l’Ambasciata USA del Cairo ha dovuto rilasciare la seguente nota:
“We have done a thorough investigation of the origin of these photos and have conclusive evidence that they originated on a pornographic website,” the embassy said in a statement. “They are clearly staged photos, done by actors, as the site itself states. Their publication needlessly inflames an already heated atmosphere.”
L’articolo è sul Los Angeles Times, consultabile dietro registrazione gratuita.
L’intera storia del pornazzo, in circolazione da prima della guerra, è su LA.Indymedia, con tanto di link al sito porno (funzionante e che specifica che le immagini sono state girate da attori consenzienti) e link alle foto che sono circolate in rete, confrontabili.
Come dicevo sotto, forse i giornali dovrebbero prendere esempio da Al Jazeera e leggere più spesso i blog. :)

LaBlogspia
Sherlok Lia: servizio anti-bufala
Incredibile. L’integerrima blogger informa la Blogosfera italiana degli ultimi sviluppi riguardo il caso Berg. Al Jazeera solleva dubbi sull’autenticit? del video della decapitazione, accreditando la teoria di alcuni blog internazionali che Lia ci segn…
Mi meraviglio, ingenuamente, di come giornalisti di un certo calibro possano cadere in una bufala simile senza fare qualche controllo in rete. Semplicemente ridicolo! E poi c’e’ chi mette blog contro giornalismo. Chi dice poi che vincerebbe il giornalismo (professionista) in termini di attendibilita’?