
Immagina di essere in un vicolo buio, di notte, e di imbatterti in uno straniero: lo preferiresti arabo o filippino?
Immagina di essere una donna sola che vive all’estero: Damasco o Manila?
Voglio dire: i cattolici filippini vi fanno paura?
E i miei baffuti arabi musulmani?
Succede che non quest’anno (i miei anni sono sempre scolastici) ma quello dopo, io potrei avere qualche possibilità di vedermi offrire uno stipendio vero senza dovere tornare in Italia a farmi rimettere il guinzaglio milanese – con quello che mi è costato togliermelo.
C’è un posticino di lavoro, ben pagato, a cui potrei aspirare con buone possibilità di successo.
A Manila, Filippine.
Per tre anni, minimo.
E sono andata su Google a digitare “living in Manila” ed ho trovato un forum in cui una tizia con prole chiede consiglio su come cercare casa.
E Barry le risponde:
Prima di tutto, assicurati che la casa, il quartiere e la scuola dei tuoi figli siano SICURE!
Nelle Filippine, l’attività criminale è troppo, troppo, folle. Quasi tutti possono permettersi un’arma da fuoco.
Rapine e rapimenti sono assai popolari. Sta’ attenta in ogni momento!!
E’ il mio miglior consiglio.
E Patty ribadisce:
La sicurezza è la priorità numero 1. Quindi, per favore, scegli con attenzione la casa, soprattutto se hai bambini.
C’è un mondo di pazzi, lì fuori.
Oh, ok.
Ed è che il mondo (il mondo?) ci prende per il culo.
Perchè poi sarebbero i miei poveri arabi – che pregano quando è l’ora e si sentono in colpa se bevono una birra – i mostri pericolosi.
Non so se mi spiego. Sarebbero loro, i cattivi.
Mi conviene approfittarne ora che sono in un paese arabo: vivere tranquillamente da sola, andare a fare la spesa in piena notte, rincasare a piedi alle 3 sono tutte libertà che, come donna, non potrei nemmeno sognare altrove.
Mi conviene godermela finchè sono qui, la libertà di non avere paura; e scusate se è poco.
Io, se qualcuno mi chiedesse consiglio su come prendere casa al Cairo, direi:
Lascia perdere Zamalek, che è carissima, inquinata e rumorosa.
Meglio Dokki. O Giza. Se puoi permettertelo, un bel piano alto vista-Nilo. Se hai bambini, c’è il quartiere verde di Ma’adi dove – dicono – l’aria è buona.
Che abbia un portiere simpatico e non impiccione, la tua casa. Occhio ai vicini, che possono essere pettegolissimi. Meglio un condominio abituato agli stranieri, altrimenti i condomini brontolano.
L’aria condizionata è fondamentale.
Io direi queste cose qui.
Non mi verrebbe nemmeno in mente, la sicurezza.
(Io ci vado solo se il mio compagno viene con me, l’anno prossimo, a Manila. Altrimenti me ne sto qui. Povera in canna e felice.)

Che cos? c’avete la preoccupazione reciproca? Naaa.. rimani l? al Cairo che se te ne vai a Manila e poi non ti fai i giretti turistici in libert?, a noi cosa scriverai? Trasmetti tanta tranquillit? quando parli della tua quotidianit? al Cairo… Mi sembra quasi vivibile, vista dai tuoi occhi! (Ok, sono di parte, per? in effetti anche tu)
Ma io mica ci sono nata, di parte! Mi ci avete fatto diventare, accidenti. :)
Vivibile il Cairo?
S?: ? gentile, rassicurante per una donna, pieno di vita, cosmopolita, divertente, mostruosamente interessante, affascinante. Ti spiazza sempre. Intenerisce. Ed ha tutto. Tutto, proprio.
Oppure no: ha uno smog pazzesco.
E poi smog. E poi smog. E poi smog…
E, se ti ammali, meglio avere soldi in tasca. O passaporto.
(Centomila nuovi caso di cancro ogni anno, in Egitto. Fonte Egypt Today. Si muore prima, nei paesi poveri.)
Ma poi, s?, sono di parte. Io, tutte le volte che esco di casa, trovo un motivo per incazzarmi e uno per ridere.
Non ne esiste un altro al mondo, di paese cos?. Ne sono certa.
(I love the Big Mango)
B?…forse ? dovuto al fatto che le Filippine sono di fatto una colonia statunitense e quindi forse ? per quello che hanno una situazione simile a
quella degli USA se non peggio…
Peraltro ? anche possibile che chi ha scritto quel post sia in preda alla “paranoia metropolitana”…
…qui in Italia ? all’ordine del giorno…non ? da escludere che anche nelle Filippine questa paranoia sia presente perch?, essendo una colonia di fatto, probabilmente ? un luogo ampiamente anglobalizzato e quindi condivide maggiormente le follie dell’Occidente che non l’Egitto…
Guido
Il Cairo lo conosco purtroppo poco (e quel poco mi ? piaciuto assai), Manila per nulla. Ma gli egiziani che ho visto in giro mi sono sempre sembrati come li descrivi tu, mentre i filippini hanno sempre l’aria alquanto incazzata – e probabilmente avranno le loro buone ragioni. Probabilmente ? solo un’idea mia, ma cos? a naso l’Egitto mi attira di pi?…
Se poi proprio decidi di andartene:
1) prometti di iniziare subito un altro blog da Manila, cos? anche noi impariamo a conoscerla un po’ meglio.
2) mi avvisi prima di lasciare la casa al Cairo: hai visto mai che mi decida a venirci io?
Mia personalissima opinione (non conoscendo Il Cairo n? Manila): gli americani sono fissatissimi sulla sicurezza e vedono pericoli ovunque. Se vedi i forum per le donne che viaggiano sole Roma viene dipinta come un covo delle peggio truculenze immaginabili ed inimmaginabili, quando in realt? ? un luogo dove una donna sola (con un po’ di sale in zucca) pu? girare tranquillamente… Sono esagerati.
Resta al Cairo!!!!!!!!!
post come questo fanno riflettere sulla caducit? delle cose. io stasera prendo un treno per la Liguria (terra di serial killer) e comincio a pormi qualche dubbio.
un abbraccio, lia, e gi? che stai nel Big Mango beviti alla mia salute un bel mango juice (naturale, eh. crepi l’avarizia), ch? scaccia gli spiriti maligni.
Dovrai compilare una lunga lista d’attesa, se liberi l’appartamento…
E il blog da Manila, poi, come lo chiami? :-)
Ho frequentato Manila fino al 1985. Ed era micidiale. Penso che possa essere peggiorata. Manila ? un’agglomerato pazzesco cresciuto sotto la spinta dell’inurbamento sevaggio e senza vere attivit? lavorative. Parecchi quartieri erano (sono ?) peggio del Bronx. Ma i filippini no. Hanno l’aria ingrugnata ma ? solo facciale. il carattere ? dolce e mite. A 50 km da Manila gi? c’? un altro mondo fatto di villaggi, di coltivazione di canna da zucchero e riso, di gente gentile. Ci? detto, Lia, resta al cairo. dai retta.
Scusa la curiosit? cara Lia, ma il tuo compagno ? italiano spagnolo o egiziano? Se ? italiano come hai fatto a convincerlo a venire l?? E come farai a convincerlo a trasferirsi a Manila? Grazie per i tuoi post, grazie grazie, sono fantastici.
Scusa, ma non vorrei che nascesse un equivoco.
Anch’io vivo all’estero e da parecchio. Attualmente vivo in Grecia che e’ ortodossa e mia moglie d’estate ritorna dal lavoro alle due senza paura e mio figlio di dodici anni esce di casa al mattino e torna alla sera senza pericoli.
Ho vissuto a Freshfield nel Merseyside, protestanti, ed era lo stesso.
Pure nella provincia francese, cattolica.
Ricordo, quando sono rimasto un paio di mesi al Cairo che c’era sempre un gendarme incaricato di guardare a vista i turisti per evitargli sorprese.
Insomma, tutto il mondo e’ paese e l’unica disavventura che mi capito’ fu proprio in Egitto in un villaggio vicino alla diga ( non Assuan, ma quella piu’ piccola e piu’ antica costruita dagli inglesi,)
Come vedi…
Con affetto
Aldo Vincent
Belli, i blog, per le informazioni che puoi tirarne fuori. Grazie, Luca.
Comunque parlavo di un lavoro che potrei chiedere a Maggio dell’anno prossimo, non di questo.
Gi? le mani dalla mia casetta. :)
buongiorno Lia, come stai? prova ad allontanarti dall’egitto, non ? una minaccia, vedrai vivrai di nostalgia, come me, starai malissimo ogni giorno avrai davanti il sole egiziano, ed in qualsiasi posto del mondo ti troverai nelle filippine alle hawaii, ti sentirai diversa dagli altri, e rimpiangerai l’egitto, rimpiangerai anche la sabbia del qamasin, fidati io sto a roma adesso ma quando posso torno nella mia casa in egitto! e come si sente la differenza!!
buongiorno Lia, come stai? prova ad allontanarti dall’egitto, non ? una minaccia, vedrai vivrai di nostalgia, come me, starai malissimo ogni giorno avrai davanti il sole egiziano, ed in qualsiasi posto del mondo ti troverai nelle filippine alle hawaii, ti sentirai diversa dagli altri, e rimpiangerai l’egitto, rimpiangerai anche la sabbia del qamasin, fidati io sto a roma adesso ma quando posso torno nella mia casa in egitto! e come si sente la differenza!!
Ma che stai a PAZZIA’!Per cortesia…rimani!baci
vi ho letto volentieri…e’ la prima volta e mi ha dato coraggio xche’ ho una storia cn un egiziano che mi fa star bene anche da lontano …ma tra pochissimi gg (dieci) saro’ li’ x ben 15 gg….grazie a tutti voi