Succede che il mio webmaster preferito è finalmente sbarcato nel Sinai per fare le vacanze assieme a questo blog.
Arrivava da Stoccarda dopo due giorni trascorsi a Monaco e, prima ancora, era a Bolzano. Tanto per dire, all’arrivo sfoggiava maglietta sotto la camicia e scarpe da tennis con tanto di calzettoni.

Succede anche che, in questi giorni, il vento soffia al contrario: invece di arrivare dal mare come fa di solito e rinfrescare l’aria, arriva dal deserto e gli mancano solo le lingue di fuoco, per carbonizzarti all’istante.

Io me lo sono portato a Basata e, nella mia mente, c’era l’idea del due cuori e una capanna, o’ cielo e o’ mare, il via dalla pazza folla e tutte queste cose qui.
Lui già lungo la strada ha cominciato a cambiare colore e, all’arrivo nella capanna, era paonazzo-violaceo, praticamente barcollante ed ho temuto gli venisse un infarto.
Insomma: niente eco-lodge priva di acqua condizionata e comodità varie.
L’uomo ha preso in mano la situazione, ha richiuso la valigia appena aperta e mi ha caricato su un taxi, destinazione Aria Condizionata.
E adesso noi dalla finestra vediamo questo:

panoramicaterrazzo.jpg

Come l’anno scorso, per chi c’era. Stessa finestra, stessa Dahab.

Io quindi sono tornata nella civiltà e, a Dahab, oltre che di aria condizionata, birra fresca e menù al ristorante, posso usufruire anche di tutto il collegamento internet offerto dai cybercafè locali.
Tutto sommato, dopo una settimana nella capanna in riva al mare, un po’ di mondanità non mi dispiace. Ammesso che quella di Dahab si possa definire “mondanità”, ovviamente.
“Sono arrivato appena in tempo, ti stavi inselvatichendo!” ha commentato il webmaster davanti al mio sconcerto all’idea di indossare abiti normali, stasera.

Io, poi, amo moltissimo Dahab. Ci vengo da quasi 10 anni, mi lamento sempre moltissimo dello sviluppo che sta avendo – non era nemmeno asfaltata, quando la scoprii io – ma, poi, ne ritrovo sempre il fascino.
“Sì, diciamo la verità, nessun altro mare del Sinai mi affascina tanto quanto questo” commentavo languida poc’anzi.
“Te lo dico io, perchè: perchè negli altri posti dove vai non servono birra.” ha osservato lui.
I webmaster non sono gente romantica.

P.S. A proposito della questione-commenti: magari, uno di questi giorni, si potrebbe parlare un po’ con Groucho e Blu della differenza tra un forum e un blog. Appena mi concentro un attimo. Per il momento, il trauma di passare dalle stuoie alle sedie è troppo destabilizzante perchè io possa seriamente pensare ad altro.
Oppure faccio un photo-blog, dai. Coi commenti aperti e tutti che urlano sotto la foto di un tramonto o il primo piano di un’alga del mar Rosso.
Mo’ ci penso.