
Il caso ha voluto che giusto ieri io scambiassi due chiacchiere con la mia vicina di bungalow.
“Di dove sei?”
“Sono siriana o, per meglio dire, palestinese.”
“Oh. Palestinese di dove?”
“No, di un villaggio raso al suolo, che non esiste piu’. La mia famiglia fuggi’ nel ’48.”
Del resto questi incontri sono frequentissimi, da queste parti. (Vaglielo a spiegare, poi, che e’ un diritto degli israeliani averla lasciata senza neanche il nome del luogo da cui proviene).
Poi mi sono fortunosamente collegata proprio con l’intenzione di raccontare di questa ragazza ed ho trovato il mio blog invaso dai troll.
Neanche una settimana di assenza, eh. Eppure e’ bastato perche’ qui calasse una buona dimostrazione del peggio dell’imbecillita’ internettiana – dalla tizia che si straccia le vesti perche’ hai parlato di ceretta anziche’ di circoncisione femminile all’esercizio di demenza applicata che va dal Gran Mufti’ al marxismo di Chomsky (e pure di Said, va’ la’), dai confini del ’67 non riconosciuti dai profughi ad Arafat che non si impegna abbastanza – per concludere, proprio sotto una foto che dovrebbe offendere qualsiasi persona perbene, col diritto ad esistere e a difendersi… dei palestinesi, direte voi? Ma va’: degli israeliani, naturalmente.
Ok, direi che basta.
Ho disabilitato i commenti a quel post dopo aver cancellato l’ultimo delirio anonimo in ordine di apparizione.
Se non sara’ sufficiente, disabilitero’ tutti i commenti per il tempo in cui i miei collegamenti ad internet saranno faticosi come adesso.
Dopodiche’, cerchero’ un sistema per passare alla registrazione obbligatoria per i commentatori, che ho intenzione di filtrare nel piu’ semplice dei modi, ovvero impedendo l’accesso al mio blog al tipo di gente che, nella vita reale, non mi sognerei mai di ospitare in casa mia.
Mi pare elementare e ragionevole.
Mi rendo conto che registrarsi per commentare su un blog e’ una seccatura infinita, e chi non vorra’ farlo ha fin da subito tutta la mia comprensione.
D’altra parte, la contemplazione di ‘sto trash travestito da pensiero e’ francamente spiacevole: a leggere certa roba mi sono sentita come se avessi lasciato del cibo incustodito sulla mensola della cucina, prima di partire, e mi trovassi a fronteggiare un’invasione di scarrafoni al rientro. La psicopatologia dell’italiano medio non mi interessa e non mi riguarda: vivo a migliaia di chilometri di distanza e non posso essere obbligata a contemplarla, nella sua oscenita’, fino in Egitto.
Chi ha le pustole sul pensiero e ne e’ pure contento, le vada ad esibire altrove: i blog neoconi si dividono tra quelli che impediscono i commenti – forse timorosi di rimanere abbagliati dal’effetto di tante teste luminose tutte riunite assieme- a quelli che, al contrario, incoraggiano questa conversione in parole delle flatulenze dello spirito. Ecco: se proprio non potete farne a meno, sfogatevi li’. Non qui.
Al di la’ dell’incazzatura, l’esigenza di porre una barriera a questo sconcio e’ dovuta sia alle premesse di questo blog che alla sua stessa sopravvivenza.
1. Fin dal principio, io ho voluto creare un sito che potesse essere letto da chiunque appartenga o si senta vicino al mondo arabo senza dover provare malessere e con la ragionevole certezza di non essere offesi.
Posti del genere, in italiano, sono sempre piu’ rari, anche grazie al malinteso spirito democratico che permette l’invadenza e l’ossessiva ripetizione, su ogni mezzo e in ogni momento, della malattia astiosa e paranoica che ha colpito una buona fetta di societa’. Questa follia si esibisce ovunque, dai media ai blog, dai comizi ai discorsi da bar. Rifiutarsi di farle da cassa da risonanza mi pare un dovere civico, oltre che un’esigenza – anche – estetica di autodifesa dalla bruttura.
2. Io non posso scrivere le cose che vorrei e tenere il blog che vorrei con un simile “rumore di fondo”.
E’ come scrivere un post in metropolitana con un ubriaco che ti sbraita nelle orecchie. Non e’ possibile. Che tu lo voglia o no, queste cose ti risucchiano energie e ti obbligano a rivedere la stessa aria fritta in milioni, miliardi di versioni, senza schiodarti da li’.
E’ una follia ed e’ la morte per asfissia di qualsiasi blog.
Non a caso, io sto scrivendo un post sulla vergogna che mi ispirano certi commentatori, anziche’ sulle cose che, in realta’, avrei voluto scrivere.
E, in ultima analisi, con il blog dovrei divertirmi io, non i commentatori di passaggio.
La connessione ballerina e il fatto di trovarmi in mezzo al Sinai mi obbligano a un periodo di transizione, prima delle modifiche definitive ai commenti.
Vedremo come va.
Mi dispiace tanto, volevo dirlo.
Vedo che questo non e’ nemmeno l’unico blog orientato verso questa direzione, e credo che questo dovrebbe essere uno spunto di riflessione sull’incivilta’ e sulla stupidita’ dilaganti.
Che dire? Amen, che altro vuoi dire.

Per quel che serve: solo per dirti che mi dispiace, che l’ottimo blog non ? intaccato dai commenti del…, che si commentano da soli, eccetera. Tutto qui.
Lia, hai perfettamente ragione e capisco il tuo sfogo che spero abbia contribuito a far sbollentare la rabbia che io stessa ho provato nel leggere certi interventi. Ti leggo da qualche tempo godendo immensamente dei tuoi scritti e non sono mai intervenuta per timidezza o per poco tempo a disposizione; oggi mi sembrava impossibile non farlo perch? ti sento un p? come una parente…posso osare? Una sorella. Metti pure tutte le transenne che ritieni utili, ma continua a scrivere, non sai quanto bene mi fanno le tue parole. Ti ringrazio per quello che sai dare e ti abbraccio virtualmente ma con molto affetto.
Grande Livefast “[cut] ogni blog ? una monarchia assoluta di stampo teocratico, [cut]e chi non ? d’accordo deve aprire un blog per conto proprio[cut] non rompere i coglioni a casa degli altri.
”
Parole sante.
Aggiungerei che fa bello:
– leggere quello che ? stato detto prima di commentare in modo da evitare farneticazioni OT
– avere le “palle” di firmare i propri commenti
– esercitare miglior controllo sul dito che preme il tasto invio, che leggere certe cose gi? ? fastidioso figuriamoci leggerle due volte…
tsk
ci vorrebbe un’avvertenza per i commenti su argomenti di politica internazionale “astenersi abitanti del regno degli orsacchiotti cucciolottosi”. viene proprio il latte alle ginocchia a leggere che c’? ancora chi d? giudizi di valore su questi temi, sguazzando allegramente nelle ragioni dell’ideologia.
lia, che ci vuoi fare, il baretto sotto casa sar? chiuso per ferie e vengono qui…
Pensavo, se uno proprio volesse permettere che la voglia di forum sui blog si possa sfogare, potrebbe scrivere (o farsi scrivere) del codice per attivare ad ogni nuovo post del blog un trackback automaticamente generato, proveniente da un vero forum su web. In tal modo ad ogni articolo del blogger si aprirebbe automaticamente un nuovo thread sul forum, raggiungibile dal blog con un click. Ovvio che ? perfettamente comprensibile il fatto di non aver nessuna voglia di perdere tempo ed energie per mettere a disposizione un simile spazio di comunicazione a chi potrebbe finire per non meritarselo.
Ricordo con orrore il newsgroup it.eventi.iraq e quello che divent? in pochissimo tempo. Ad un certo punto gli abbiamo dovuto staccare la spina perch? era praticamente stato ridotto ad una patetica scusa di newsgroup, un cumulo di macerie dal quale usciva solo una quantit? incredibile di rumore.
In ogni caso mi chiedo se c’? stato qualche blogger che abbia provato a fare una cosa del genere.
scusa una domanda: tu li avevi letti i commenti a cui si riferiva l’altro blog, quello che hai linkato (Macchianera, per intenderci)? Erano semplice cazzeggio fra i commentatori, niente di offensivo per nessuno. Per cui, prima di parlare di civilta’ e stupidita’ dilaganti, datti una calmata e torna sulla terra fra i comuni mortali, che non hai neanche tu la verita’ in saccoccia.
e un commento: ma cos’e’ questa abitudine dei blogger di assegnare l’etichetta ‘trash’ alle opinioni altrui, per quanto non condivisibili? sara’ mica indice proprio questa abitudine, di intolleranza, invece? ma chi ve l’ha data, questa patente?
comunque il tuo blog e’ bello
Solidali abbracci Lia, buon mare, beata te, io sono ancora ad impazzire a due passi dalla tua ex casa, fra zanzare e freddo (si a Milano di notte ora a met? luglio fa freddo, l’altra notte alle 2:00 c’erano 14?, da non crederci). Quanto al taglio di certi commenti (vedi molti qui sopra) come darti torto?
lia hai immesso nell’immaginario collettivo una nuova icona: la faccia da troll! perch? ti sei caricata anche di questa responsabilit?? te la rinfacceranno! photoshop ti denuncer?!…
:-))))) comunque buone vacanze
Brava Lia!!!! Quella di Haramlik, non Lia Celi lo so, lo so. Un affettuoso e non belligerante vaffanculo! SMACK! (cancellami pure, ti volevo solo salutare)
Vlad, siamo sicuri che stasera che vado a fare la doccia, non sei gia’ nel box con la mia spugna in mano?
Togli i peli, comunque, quando hai finito
Ti stavo per fare la stessa domanda M. Comunque fai bene a portare il tuo verbo anche altrove. Quanto ti voglio bene anche a te….
l’idiozia purtroppo ? un male diffuso da queste parti lia, la stessa crassa ignoranza che trovi nel bar sport sotto casa la trovi anche su internet. gente che invece che scrivere commenta, invece che fare parla, gente che *se poi per caso ce li mettessi davvero ad allenare la nazionale* perderebbe quattro a zero con l’azerbaijan. ? la natura dell’italico volgo lia, non te ne crucciare e tira dritto :-)
una rispostina anche per Carlo Fusco: nessuno ha dato la patente a nessuno, ma ciascuno a casa propria fa quel che gli pare. se l’opinione di lia ? che quei commenti siano trash quella ? l’opinione definitiva, l’unica che valga sul SUO blog. ogni blog ? una monarchia assoluta di stampo teocratico, se non fosse chiaro. e chi non ? d’accordo deve aprire un blog per conto proprio e gestirlo come cavolo gli pare, non rompere i coglioni a casa degli altri.
Ma perch? tagliare? Se uno mette lo spazio commenti, significa che ? pronto ad accettare tutti, consenzienti, dissenzienti, persino coloro che, agli occhi del tenutario del blog, possono apparire deliranti. Scusa, ma se uno mi scrive cose che io reputo insensate, mica lo tolgo. Anzi, le lascio l? al pubblico ludibrio e ad imperitura memoria della sua (presunta) inclinazione al delirio. E, non ultimo, del mio senso di tolleranza, perch?, lo voglia o no, nel mondo c’? posto per tutti. E anche nei blog.
Poi livefast esistono ancora i diari di carta, con tanto di lucchetti sulla copertina. L? uno pu? scrivere tutto quello che vuole che nessuno glielo commenta, anzi nessuno glielo legge.
Oh, sia ben chiaro, non voglio entrare in polemica con te. Anzi, sei uno dei miei preferiti, ma questa tua presa di posizione non mi piace.
quindi funziona cosi’
io apro un blog e scrivo una cosa, gia’ che sono li’, ci metto lo spazio per i commenti per sentirmi dire quanto sono figa
uno arriva, e magari non e’ daccordo con quella cosa che ho detto, e lo scrive nei commenti
io gli dico che lui e’ stupido e incivile e che le sue opinioni sono cacca di mucca
e magari la cosa che avevo scritto era tutto un fiorir di tolleranza e pace fra gli uomini
bello, dove si compra?
salutami a Carlo Fusco
Credo che questo sia un blog che da un p? fastidio a pi? di qualcuno.
Visto l’argomento di ieri, ci sono stati diversi provocatori.
Da oggi passer? solo a leggere qualcosa e poi via.
Ciao a tutti.
Che vuoi che ti dica. Sono passata qualche volta a leggere le tue pagine, una o due volte ho anche postato (senza intenti offensivi). Ti capisco: non sempre quello che dicono gli altri ci convince o lo condividiamo. Non ti capisco: non sempre quello che dicono gli altri ? cacca e muffa rispetto all’oro dei pensieri nostri.
Ho visto in queste pagine molti commenti in sintonia con le tue idee, molti anche dissonanti, qualcuno poco dignitoso (come lo GiulioRomano che mi precede: che ? tornato per stigmatizzare “le provocazioni”; proprio lui che a pi? riprese ha scritto che di “quelli” ne “farebbe volentieri fuori qualcuno”: ed ? indifferente di chi parlasse, non credi?).
Comunque, se la cosa non ti convince puoi sempre comprarti un grande specchio e mettertici davanti per tutto il giorno, in intima contemplazione, finalmente godendo della visione e della “comunione d’amorosi sensi”. E ogni tanto potresti permettere a qualche scimmietta obbediente di venire ad annusare le tue scoreggine e a plaudire per la gioia di un’ammissione sempre pi? selezionata e aristocratica.
Da tutto ci?, traendo la definitiva e sensazionale conclusione che tu sei l’Unica che valesse davvero la pena di conoscere e che il mondo intero ti ? debitore per l’Unicit? che gli permetti almeno di intravvedere: TU, INTUIZIONE PURA, VERITA’ SEMPITERNA, LUCE IMMANENTE.
Lucia
Che vuoi che ti dica. Sono passata qualche volta a leggere le tue pagine, una o due volte ho anche postato (senza intenti offensivi). Ti capisco: non sempre quello che dicono gli altri ci convince o lo condividiamo. Non ti capisco: non sempre quello che dicono gli altri ? cacca e muffa rispetto all’oro dei pensieri nostri.
Ho visto in queste pagine molti commenti in sintonia con le tue idee, molti anche dissonanti, qualcuno poco dignitoso (come lo GiulioRomano che mi precede: che ? tornato per stigmatizzare “le provocazioni”; proprio lui che a pi? riprese ha scritto che di “quelli” ne “farebbe volentieri fuori qualcuno”: ed ? indifferente di chi parlasse, non credi?).
Comunque, se la cosa non ti convince puoi sempre comprarti un grande specchio e mettertici davanti per tutto il giorno, in intima contemplazione, finalmente godendo della visione e della “comunione d’amorosi sensi”. E ogni tanto potresti permettere a qualche scimmietta obbediente di venire ad annusare le tue scoreggine e a plaudire per la gioia di un’ammissione sempre pi? selezionata e aristocratica.
Da tutto ci?, traendo la definitiva e sensazionale conclusione che tu sei l’Unica che valesse davvero la pena di conoscere e che il mondo intero ti ? debitore per l’Unicit? che gli permetti almeno di intravvedere: TU, INTUIZIONE PURA, VERITA’ SEMPITERNA, LUCE IMMANENTE.
Lucia
Per Lucia
Io non ho mai scritto” Farei fuori qualcuno “.
Mi sono riletto tutti i miei interventi.
Ho scritto che mi riconosco nell’ appello di giuseppe zambon scritto da urbano,tanto per la precisione…
Non credo che g. zambon sia un fucilatore.
XGiulioRomano:
In effetti, il tuo era il commento a un post sull’intifada e dicevi testualmente:
“Per Enzino, Isdraele ha il controllo armato della palestina.
Se i turchi dovessero occupare l’Italia, ti portano via la terra, la casa, ti sbattono oltre confine o in un carcere che ? pi? simile ad un lager…
Tu che faresti?
Io non discuterei nemmeno e con nessuno; sicuramente avrei una vita brevissima, ma un paio di loro li porterei all’inferno con me.
Scusatemi.”
CHIARO, NO?
Se i Turchi facessero a noi quello che Israele sta facendo ai palestinesi… come potremmo non fare a loro quello che i palestinesi fanno ad Israele! O no?
Per chi, invece che alle offese, ? seriamente intenzionato a documentarsi:
informazionecorretta.com/con_itl.htm
PATRIZIO
Bravi, una bella congrega di educande. Gli “altri” vengono insultati, si tagliano i post e stop. Un’esempio lampante di democrazia: la Teocrate del blog -prima di decidere di fare leciti filtri- ha molto semplicemente cancellato una serie di post dissenzienti. Avr? avuto toni accesi, ma non credo proprio di aver insultato o offeso, dunque? Simili reazioni (Giulio Romano etc.), le ho trovate solo combattendo sul web coi nazischifosi. La reazione -dicevo- ? simile, ma forse gli svasticones insultano di meno e agiscono di pi?. Come lo sappiamo benissimo. Dunque, la democrazia non la volete, depiliamoci pure i pensieri, allora. Liberi di farlo. Ma se non si accoglie l’altro, il diverso con quale faccia poi si proclama di agire per gli altri? Gli altri devono per forza essere quelli COME noi o non piuttosto tutti, anche quelli che NON ci piacciono? Se no diritto di dissenso ? simile a quello dei palestinesi antiarafatiani, scorticati vivi e trascinati nelle strade dal noto dittatore di Ramallah. Tutto si pu? fare e tutto si pu? dire. Una cosa per? non potete evitarla: IL WEB, GRAZIE AGLI USA, E’ UNO SPAZIO PUBBLICO. OGNUNO E’ RESPONSABILE DELLE PROPRIE AZIONI E OGNI PAROLA PUO’ ESSERE PRESA E RIPUBBLICIZZATA SU ALTRI SITI, CITANDO LA FONTE, BENINTESO. Detto questo, aspetto di vedere insulti e censure attive, cio? che il post non duri. In Pseudoarabia pi? che i libri di Said, non a caso prof. negli USA, circolano quelli di adolf, uno che bruciava i libri e i dissidenti, gli ebrei e i gay. Dunque, all’opera. Anzi all’Oper?, col grand Guignol. Certo non mi dispiacerebbe sapere se il Gran Mufti’ e’ da considerarsi un Grande Eroe Palestinese. Sapete chi era? Si pu? rispondere senza insulti? Qualcuno se vuole dica: -Per me era un eroe, nazista o no-, e avr? da me -se non comprensione- il massimo rispetto. E soprattutto, non torner? a tormentare le coscienze altrui, mi basta gi? la mia in fondo!-)
Cara lucia, se i turchi dovessero invadere l’Italia, io farei proprio cos?, ed ? normale per me, che ogni CITTADINO (CIVES) difenda la propria patria e la propria libert?.
Non ? NORMALE come COSTRUISCI le cose, da un ARGOMENTO ad un ALTRO, da un CONTESTO ad un’ALTRO.
In analisi matematica non ? lecito contare le pere con le mele, ma 10 pere e 10 mele restano 10 e 10 non 20, anche se sono contenute nello stesso paniere. Questo tuo rancore che riversi, non solo contro di me, visto che mi citi sempre, ma anche contro altre persone che hanno un’idea del mondo diversa dalla tua, mi preoccupa non poco.
Sicuramente hai un problema nel relazionarti con gli altri.
Perch? non fai un serio controllo medico, oltre a prenderti una lunghissima vacanza in un luogo esotico, o in qualche convento a fare gli esercizi spirituali?
Ne hai proprio bisogno credimi, con affetto giulio romano.
Lia leggendo i vostri commenti non far? altro che scegliere di toglierli…K
Cut & Paste
Riflessioni Blog
ho scoperto questo bellissimo post riassuntivo su riflessioni sul mondo blog che ci circonda. Negli Usa, che fin dal 1999 vede attivo e esplosivo il fenomeno blog, la power law ormai ha definito la sua curva di concentrazione nei blog…
Per Lucia:
non si tratta di auto contemplazione, si tratta di un diario. Il blog ? come una casa dove ciascuno fa quel che gli pare e discute di temi che gli interessano. Gli invitati sono persone con le quali si pu? conversare, lo scopo non ? discutere. Scrivere un blog ? un modo di esporre i propri pensieri e condividerli con persone affini. Altrimenti sarebbe un forum.
Se Lia dovesse rispondere ad ogni commento critico non si staccherebbe dal pc manco un secondo al giorno, e finirebbe con il fegato marcio, aggiungo. Nessuno al mondo pu? passare la vita a ribattere contro chi non la pensa allo stesso modo, e poi perch? se questo non ? mai stato lo scopo? Il punto ? questo: ” a chi piace e condivide bene, si potranno condividere esperienze e ricordi. Che legga e si rilassi (se potessi sottolineerei la parola ” rilassi”..) con un punto di vista arricchito da una visione diretta, o quasi, degli avvenimenti. A chi non piace e non la pensa nello stesso modo si cerchi blog affini al suo pensiero, non si cerca lo scontro, ? faticoso e inutile”. E non ? mica egoista o narcisista come modo di pensare. ? che ciascuno ha il diritto di pensarla come gli pare, e ha il diritto, pure, di avere un posto dove poter scrivere di quelle cose che ha dentro senza scontrarsi con nessuno, cercando solo gente amica che possa condividere opinioni. Perch? Lia dovrebbe accettare tante critiche non richieste perch? s?, quando l’unico scopo era quello di rilassarsi la sera mettendo nero su bianco pensieri e opinioni?
Mamma: anche a me ha telefonato Lillo. L’ha fatto giusto 5 secondi prima che riuscissi a mandargli io un sms, cos? potr?, anche quest’anno, massacrarmi con quel suo: ” tanti auguri a me….”. Perch? ? chiaro: dato che mi ha dovuto chiamare lui per gli auguri… S? que es listo el maldito :)
Vediamo se a settembre trovo un last second..
Baciotto y te quiero
ciao Lia, ciao a tutte le persone dotate di buon senso.
Lia, sono capitato al tuo blog per caso, ma non riesco piu a fare a meno, sono un egiziano che vive in italia da 25 anni!!!
Ti leggo da 2/3 settimane e non posso fare a meno… avrei voluto commentare vecchi post, btw se mi consenti (scusa l’espressione;) saluto Sara e condivido a pieno i suoi commenti: siamo Egiziani e basta senza divisioni di alcun genere… ne avrei un sacco di cose da dire, ma ora non posso altro che farti i complimenti per quello che scrivi, condivido le tue idee, punti di vista…. continua la tua strada, sappiamo c’? un disperato bisogno del “buon senso”, del convivere insieme in pace e fratellanza, ma i tempi sono ormai cambiati, come ben sai… purtroppo : /ma la ruota gira e non si sa dove v? a fermarsi
grazie di cuore e go on nun te ferm?
Cara Lia,
sperando di non dovermi sentire parte in causa, sebbene inquini spesso con logorroici commenti i tuoi post, e quello off topic dell’ altro giorno spero tu me l’abbia perdonato, ma non ero propriamente molto lucido – io, per quanto conta, avevo gi? chiesto scusa di questo prima della tirata d’orecchi – vorrei chiedere un tuo parere su quanto segue, ch? sai la tua opinione ? presa assai in considerazione, da queste parti.
Dunque : qui, ? evidente a tutti, ? casa tua. E’ un luogo civile in cui si discute, animatamente a volte, ma civilmente, entro certi toni, decisi ovviamente dalla padrona di casa, ch? non vuole si alzi la voce o dia aria alla bocca tanto per parlare. D’accordo, nessun problema, bel (b)luogo, sai che ti leggo e che spesso non commento proprio per evitare di infastidire troppo : lo sai, ho un certo rispetto, per la tua persona. Gli errori, eventualemente, sono involontari.
Macchianera, per?, e l’ intervento censore di Neri, a mio avviso, sono tutt’altro argomento. Non si discutono, forse, i fatti, quanto i modi. Ma, prima di tutto, per chi legge macchia, ? innegabile – ma qualcuno lo ha negato -, che macchianera ?, assieme, il frutto della qualit? dei suoi autori ma anche l’ intelligenza e l’ironia di molti suoi commentatori, spesso elevati a ruolo d’autori a furor di popolo. Di alcuni post, la cui lettura ? fatta in 5 minuti, il bello molte volte sono i commenti che seguono, cui si dedica molto pi? tempo, magari facendo una selezione in base agli autori, ch? uno gi? sa che qualcuno magari lo fa ridere pi? d’altri, se non ha tempo. E’ una community, pi? che la casa di qualcuno, sebbene le chiavi siano di Neri, ? indubbio. E in periodi in cui i post non erano rinnovati di continuo si andava a leggere comunque i commenti, spesso. Io non trovo discutibile che Neri decida una linea editoriale, decida di preferire dei commenti pi? inerenti e meno forumistici, ma, ancora, trovo discutibili – e molto – i modi con cui ha attuato la cosa, lo snobismo con cui ha affrontato delle questioni, gli attacchi ad personam con dei post ad hoc e, last but not least, atteggiamenti padreternistici tipo “lo faccio per il suo bene”.
La censura ? arrivata prima della tirata d’orecchi, tanto per cominciare, tagliando battute degne d’ un post. E questo ? brutale e ingiusto verso chi, anche esagerando e sbagliando, per carit?, ? comunque parte di macchia, che, per chi legge, diversamente che qui, sa di trovarci dei commentatori d’ un certo tipo, sagaci e svegli, ironici, polemici, e quant’ altro. Che sbagliano, anche, che nessuno ? infallibile. Ma, appunto, nemmeno Neri ? infallibile. E trovo i modi, con cui ha attuato una forse giusta replica, alquanto discutibili.
Ha avuto, in questo, il peccato dello snob sullo snob, che dice di guardare la televisione per essere pi? snob di quello che dichiara – per snobismo, sempre – di non guardarla.
Ha avuto, in questo, il fare del saputello e del ‘so tutto io, voi non siete niente, io faccio ridere, voi no’ – io non sono parte in causa, sia chiaro, della questione – , mentre ? innegabile, ripeto, che anche nei momenti in cui il blog ? stato trascurato dagli autori fosse tenuto in vita dai commentatori. Poi a uno pu? piacere o meno, su questo non v’? dubbio, ma ? cos?.
Questa ? PALESEMENTE casa tua, ma io non ho mai avuto una sensazione diversa, non vengo – anche se lo faccio – a leggere i commenti spesso intelligenti dei tuoi commentatori, io vengo a leggere te, cara Lia.
MN ? PALESEMENTE la creatura di Neri, ch? nessuno toglie qualit? e doti al suo autore, sia chiaro e ben sottolineato, ma anche, altrettanto PALESEMENTE, un luogo d’ incontro di molti commentatori intelligenti e ironici, che vengono selezionati democraticamente dalla schiera dei commentatori – ecco, io faccio parte di questi – che li leggono, quei commenti, e ne fanno selezione per autore, per cos? dire, a volte, quando si ? di fretta e non si ha tempo, ch? uno sa gi? quale lo fa pi? ridere e chi meno, sorprendendosi per delle new entry che magari fanno battute ancor pi? mordaci e che diventano, dalla volta seguente, parte del criterio di cernita fra i commenti. Censurarli, tagliarli, senza preavviso, e in QUEL contesto, io l’ ho trovato discutibile, e molto. Scrivere dei post “per dummies”, ad personam, l’ ho trovato di una boria inaccetabile e ingiustificata, che nega la qualit? di alcuni commentatori, il fatto stesso che molti ne leggono la sagace penna-tastiera.Il modo, divinatorio e da Verit? rivelata, ghettizzante nei confronti di chi non segue l’ umorismo dettato dal capo trib?, io, in QUEL contesto, soprattutto per il fatto che non vi fosse stato preavviso alcuno,l’ ho trovato molto discutibile.
QUI, a casa tua, se io trovassi che tu avessi fatto pulizia di scarafoni o uccelli del paradiso, qualunque cosa che comunque ti sia sgradita, non lo troverei contro nautra rispetto a questo blog. E, comunque, ne avevi gi? avvisato, ne hai lasciato avviso in questa finestra dei commenti, in rosso, che qui vi sono delle regole che per cortesia vanno rispettate, ch? si ? a casa tua. E, a dirla tutta, non hai nemmeno cancellato. LI’, si ? cancellato. Si ? giudicato. Senza preavviso, senza nessuna democrazia quale pareva essere. Si ? postato ad personam, colpendo in modo discutibile. Ancora, in quel contesto, contano molto i modi, ancorch? i fatti. E i modi io li ho trovati discutibili, e molto. E non si pu? prescindere, nel giudizio, dall’ essere lettori di macchianera e quindi essere consapevoli che molti autori, in passato, erano semplici commentatori, eletti al rango d’autori a furor di popolo, in democrazia, e altrettanto in democrazia allontanati, a volte. Questo bell’ aspetto di quel blog ? mancato in questo frangente. E nulla costava, a mio avviso, al suo bravo – nessuno lo nega, ribadisco – autore, mettere un avviso, prima, ch? giustamente uno vuole decidere la linea editoriale, perlomeno, del suo giornale.
Tu lo hai fatto, invece.
Nessun biasimo se mi cancellerai, che io ti stimo e continuerei a stimarti molto. Perch? mi hai avvisato, come tutti, e quelle righe rosse sopra questa fienstra dei commenti me lo ricordano, dovessi esser smemorato.
Proprio per questo motivo, che ti stimo, appunto, mi farebbe molto piacere avere una tua opinione, a riguardo. Io, come sai, sono sempre pronto ad ammettere di aver sbagliato nei miei giudizi e considerazioni, se qualcuno mi fa notare dove sbaglio, o perch? potrei pensarla diversamente.
Ti ringrazio e anticipatamente mi scuso per la mia logorrea, malattia che m’ affligge, ma ti mando un saluto sperando di farmi perdonare con un bacetto ! ;-) Smack ! ciao !
ps grazie sempre per questo bel (b)luogo.
Blu.
OFF TOPIC: se qualcuno avvistasse M o qualcun altro dei bad-five (Rina Scita, Maria Jos?, Jenaorobica…) ? pregato di mandarlo sul seguente blog:
http://www.oracamminiamoeretti.com/
GRAZIE
(scusa lia)
Che dire?
Il fatto di essere su Internet e la possibilit? dei commenti induce molti in errore.
Se la prof avesse messo, come sottotitolo del blog, “qui gli arabi hanno sempre ragione, tranne i tassisti egiziani”, avrebbe chiarito lo scopo del blog e evidenziato l’inutilit? del confronto. Questo per i temi di politica internazionale.
Meglio ancora se avesse scritto: “Io ho sempre ragione e lo so benissimo da sola”. Una volta capito che faceva sul serio, fine dell’equivoco.
Saluti
Francesco
cara lia, ti leggo abbastanza frequentemente e trovo condivisibili molte tue idee; soprattutto mi permettono di chiarire alcuni aspetti a me oscuri della vita araba.
come avevo scritto in precedenza (argomento moore-fallaci) non riesco a capire se il blog ? per te un momento di incontro e scambio culturale o se ? un luogo in cui le parole degli altri sono meno importanti delle tue. se una persona esprime garbatamente (questo ? fondamentale) la propria idea, anche se diversa dalla tua, da te viene considerato un fastidio o no? forse, e qui mi sbilancio, riprendendo ci? che avevo scritto un p? di tempo fa, sarebbe logico o giusto che anche le sue idee possano essere espresse e discusse (sempre che tu possa trovare tempo per farlo, capisco che deve essere pesante e faticoso portare avanti un blog).il rischio che si pu? correre, se non si lascia libert? di espressione (e questo vale per tutti, DX, SX, etc…) di ritrovare sempre pi?, come mi sto accorgendo, gruppi di pensiero che si ritrovano nei blog o in altre zone di discussione e creano una cortina di ferro a chi non la pensa come loro. ? fondamentale fare in modo che chiunque abbia una idea la possa esprimere in qualsiasi posto, e soprattutto che dopo abbia la possibilit? di difendersi dalle critiche. cos? si riuscirebbe a creare gruppi di persone in grado di ragionare, non di portare avanti le proprie idee con il paraocchi.
smetto qui e non disturbo pi?.
Alessandro
un limite a chi infastidisce volutamente ? d’obbligo. la vicenda di macchianera ? un’altra cosa per?. c’? differenza tra chi cerca di offendere e ostacolare e chi, in buona fede, si sente a casa propria e divaga. i primi vanno eliminati ai secondi basterebbe un rimbrotto amichevole. anche se non ho l’abitudine di commentare mi piacerebbe poterlo fare sul tuo blog che leggo spesso e sono disposto a lasciare anche l’indirizzo di casa con numero civico ed interno. su macchianera no perch? l’alzata di scudi del neri ? fuoriluogo e non comparabile con la tua situazione.
cazzo, Vlad, la smetti di spammare dappertutto? avr? letto il tuo commento precedente una quindicina di volte da stamattina
…Direi che trovo i commenti successivi al mio precedente equilibrati e sensati. La questione ?: DAVVERO questo (come tutti) sito/blog ? considerato un spazio PRIVATO e NON PUBBLICO? La scelta del titolo |HAREM| lascia pensare a una separazione radicale e monastica dal resto del mondo, del tutto simile in questo con la scelta di fuggire in un altrove sinaico. MA vorrei obiettare questo: se si sceglie di stare nel WEB, si sceglie di avere dei LETTORI PUBBLICI e anche ALIENI da s?. Ovvio che ci? comporti l’incontro forzoso con persone che la pensano diversamente, molto o poco che sia. Questa ? una contraddizione che andrebbe risolta, di fronte alla quale non basta fuggire a 4000 km di distanza dall’odiato Occidente. Se riuscissimo a risolvere le contraddizioni riusciremmo magari ad avanzare un poco: io ad esempio non metto in OPPOSIZIONE le ragioni degli israeliani con quelle dei palestinesi. Credo che la scelta di arafat sia un suicidio per il popolo palestinese, innanzitutto. Anche per questo, e non solo per una sorta di tifo calcistico o borghese mi batto contro il leaderismo neonazista arabo e contro la scelta di combattere, non con le armi della pace e della diplomazia, e neanche con la scelta di una guerra dichiarata, ma con la scelta dichiarata e programmata del macello per il macello. Non ? quella la strada giusta per nessuno, sia esso rivoluzionario occidentale o arabo inerme. Se non ribadiamo sempre, pacatamente, e chiaramente questo, facciamo solo favori a quanti vogliono il sangue, da una parte come dall’altra. Semplificare, insomma, non basta. Per questo suggerivo di andare a vedere le ragioni dell’altro, ad esempio nella storia del Gran Muft?. Grazie.
@paolo: condivido la tua idea (per quanto ti possa essere utile…) che la violenza non serva, e a questo punto non dovrebbe pi? essere scritto altro. ovviamente deve essere per? chiaro che bisogna trovare qualcuno che abbia intenzione di fermare la violenza… e in questo periodo mi sa che tra le alte sfere (di molti paesi) non tutti abbiano questo interesse…
cordiali saluti
Alessandro
condivido l’opinione di paolo…Lia, non si brandisce il silkepil come arma impropria….
amerikana
isn’t all this so sad?
vai avanti per la tua strada lia.
rispetto.
Se vi interessa sapere qualcosa (poco) di me, potete andare sul blog Leonardo (http:leonardo.blogspot.com) in “Discutimi”.
Saluti
Credo che sarebbe utile separare la questione “cosa si pu? dire” (praticamente tutto, spero) da “come lo si pu? dire” (e qui entra in gioco l’essere comunque ospiti nell’haramlik di Lia).
Il che non vuol dire dover essere delle copie conformi di Lia: io amo visceralmente gli Stati Uniti (e non cambio idea, che l’amore viscerale non ? un’idea), mi sto commuovendo su degli articoli scritti in buona parte in Israele (ok: articoli di matematica: ma la provenienza resta), non ho molta simpatia per Arafat (eufemismo). [Ma considero il muro una (scusate, non voglio essere volgare, taglio), sotto la soglia del minimo sindacale di moralit?. Tanto per mettere le cose in chiaro.]
E, per rimanere nell’argomento del post, apprezzo moltissimo questo spazio e quel che leggo di Lia: anche per il suo essere schierata anche senza mezzi termini. Ma sempre con rispetto dei lettori: che credo manchi a molti dei commentatori-dissenzienti…
E basta, sssssshhhhhhhhhhh, zitti, state zitti per la miseria.
Quanto rumore.
Oh madonna, non me ne ero accorto. Lo stronzetto neocoglione sta pure di qua, e usa come biglietto da visita i danni fatti di l?, santi numi.
Questi sono i momenti in cui sono contento di avere un bloghetto del cazzo, almeno non ho questi popo di commentatori.
Paolo, ho appena scritto di *non* essere *affatto* isomorfa e di trovarmi bene qui… d?i, leggi… ;-) Basta prendere le opinioni diverse per quel che sono – opinioni, e diverse. E rilassarsi un po’: che ci si guadagna tutti.
Chi non ? ISOMORFO ? dunque un ALIENO da respingere? Se questa ? la cifra, ? quella di Stalin e di hitler.
Che disastro prof,
il tuo bel blog cosa ? diventato!
Eppure, se solo chiamassi lo spazio “commenti” con un nome pi? adatto, che so “complimenti” o “elogi”, tutto sarebbe pi? chiaro e tu saresti pi? felice.
Anche se sospetto che tu sia felicemente impegnata a prendere il sole, comunque.
Francesco
Vabb?. Contro la stupidit? anche gli d?i, eccetera. Ci rinuncio.
ma non sarebbe meglio andare a litigare da un’altra parte? Lia cancella tutto, a questo punto qualunque provvedimento tu decida di prendere hai la mia comprensione. Anche se prima avevo delle perplessit?, la lettura di questi commenti me le ha tolte. Un caro abbraccio
No le registrazioni non sono affatto simpatiche, perlomeno fin quando non ci sar? un sistema di autenticazione sufficientemente comodo, non intrusivo, che non ti f? dipendere da terzi etc.
Avanzamenti tecnici a parte per? questo ? uno dei non molti blog per cui una registrazione ha senso e potrebbe valere la candela. Ha senso perch? tratta temi specifici, ha un’identit? precisa, e dichiara chiaramente il tipo di rapporto che intende stabilire coi lettori (anche se il dato empirico suggerirebbe il contrario). Ne vale la pena perch? le cose che si leggono qu? valgono, valgono in s?, continuerebbero a valere pure senza commenti.
Nei paragoni con Macchianera andrei cauto, tanto su questo che per es. sulla querelle con la Morandi. E’ una realt? collettiva, proiettata verso l’esterno, con dinamiche ed obbiettivi tutti diversi da Haramlik. Gianluca ? un ottimo organizzatore, che per? lancia messaggi contradditori sulla natura del ‘patto’ che lega il blog a lettori e autori. La gente non capisce, il gatto sulle strisce: e secondo me la zappetta se la tira un po’ dietro.
Grazie, Antonio e Capsi.
In effetti non e’ una decisione proprio facilissima, da prendere, e mi dispiace non poco. Comunque il dado e’ tratto: mo’ ci stiamo scervellando su TypeKey che dice di potersi adattare a tutti i blog ma, in realta’, qua pare di no.