
Ho cercato di non scriverlo per tutta la giornata, ché non volevo disgustare i miei incolpevoli lettori.
Ma sto troppo male e, non so gli altri, ma io sto meglio se scrivo.
Era tardissimo, forse le 4, ed io ero in agitato dormiveglia con la luce accesa, ché da brava lettrice a letto mi capita spesso di addormentarmi senza spegnerla.
Ho sentito qualcosa sulla guancia e, istintivamente, l’ho scacciata via con la mano.
Ho aperto gli occhi e ho visto la “cosa” atterrare sul pavimento. Era uno scarafaggio.
Mi sono alzata ancora semiaddormentata, in totale stato confusionale, e ho ucciso la bestia sentendomi addosso un tale spavento, una tale sofferenza che non so nemmeno spiegarlo.
Quando una dorme è più fragile, suppongo.
Ho cercato di tenere a freno l’orrore che mi sentivo addosso – avrei potuto mettermi a urlare come una deficiente – e sono tornata a dormire.
Ho dormito un sonno popolato da scarafaggi, formiche e bestie di ogni tipo. Pensavo che da morti deve essere così, mentre dormivo.
Con la luce del giorno si razionalizza.
Ho ispezionato ogni cm di stanza, ho passato l’insetticida sotto al letto e attorno alla finestra, ho concluso che deve essere arrivato da un tubo che ho in bagno, ho moltiplicato la batteria di veleni che mi difendono.
Ma non lo riesco a razionalizzare fino in fondo.
E’ tutto il giorno che mi tocco la faccia e me la sento formicolare lungo tutta la scia percorsa dallo scarafaggio.
Non voglio immaginare la scena, eppure mi torna in mente.
Voglio dire: può succedere, nei paesi caldi, che uno scarafaggio ti entri in casa. Ma che salga sul letto e ti passeggi in faccia mentre dormi, non è frequente.
Ci vuole una sfiga, ma una sfiga che non so nemmeno descrivere.
Io non conosco nessuno a cui sia mai successo.
Non so cosa abbiano queste bestie per trasmettere una simile sensazione di orrore.
Sta di fatto che mi fa stare male veramente, questa cosa.
Profondamente.
Mi tocca le corde più arcaiche, più fuori dal mio controllo.
Se non trovo il modo di riderci su entro stasera, finirò arrampicata alle pareti.
In questi casi, bisogna berci su.
Una, due, cento volte.
Solo che è Ramadan e, qui al Cairo, l’unico modo per bere qualcosa è armarsi di passaporto e andare a infilarsi in qualche locale da stranieri.
Che è esattamente ciò che farò tra poco. Mi attende una sbronza premeditata e scientifica.
La mia amica dice che lei impazzirebbe, se le succedesse una cosa simile.
Quindi forse è normale, che io mi senta sul punto di fare la stessa cosa.

Lia, ho vissuto a New York in un appartamento infestato da scarafaggi (tipo che ne vedevo a decine), per almeno un mese non sono riuscito a liberarmi di loro, uno schifo terrificante. In compenso sono dimagrito sette chili in 3 mesi visto che non riuscivo a mangiare.
Non lasciare mai cibo fuori, lava sempre prontamente i piatti e tutta la cucina. Metti l’ insetticida anche fuori la finestra e la porta e tutte le entrate, che loro queste cose le sentono bene e stanno alla larga invece di essere attirati dal cibo. E se ogni tanto ne vedi qualcuno, be’ considera sempre che in fondo tu sei molto pi? pericolosa per loro e che loro per te sono totalmente innocui. Fai una cazziata ai tuoi gechi, che non fanno il loro lavoro :-)
Mi ? successo al mare, due anni fa, quando avevo preso una casa in affitto… Trovai il buco da dove entravano e lo chiusi con del cemento (avevano messo la bombola del gas fuori della casa e un tubo raggiungeva la cucina per mezzo di un grosso buco nel muro, un buco grande per un tubicino!!)… buttai il veleno sotto la cucina dove avevano fatto il nido. CHE SCHIFO!!!
In genere vengono dall’esterno, amano percorrere le tubature, sia al loro interno come al loro esterno (le usano come strade)… Vivono ed amano risiedere in luoghi umidi, in genere le fogne e tombini (sono le loro “metropoli”) dai quali vanno in tutte le direzioni per stabilire nuove colonie e per procurarsi il cibo…In genere amano stare nascosti durante il giorno, in luoghi sicuri, per muoversi con grande agilit? la notte, e nel silenzio della casa.
Ti consiglio di guardare tutte l’entrate al tuo appartameno (tubi, cavi elettrici, cavi del telefono e della TV… I cavi esterni li usano per spostarsi da un palazzo ad un altro a m? di Tarzan), controlla se ultimamente ci sono stati dei lavori al tuo condominio (lav. edili/idraulici ecc…), dentro le prese della luce se le prese sono mezze fuori posto.
Ultimo consiglio: guarda sotto i mobili, sotto la macchina del gas, sotto il frigo, dietro i lavelli (cucina e bagno) e la lavatrice… e dietro la carta da parati se ? vecchia con l’intonaco mal messo (mai la carta da parati in casa!!!) e se hai un vecchio parquet (speriamo bene… fanno i nidi pure li, tra il legno e il pavimento!) che scricchiola al tuo passaggio con i legni logori e semi scollati…ALLORA FUGGI E CAMBIA CASA!!!
Se invece, lo scarrafone, era unico e maschio, sicuramente era rimasto affascinato da te!!!
O’Scarrafone innamorato!!!
Cara Lia,
non so se la cosa possa consolarti ma per qualche mese io ho convissuto con dei simpatici topolini che amavano corrermi sulla faccia mentre dormivo, mangiare i miei capelli e guardare la televisione vicino a me sul divano. tutto questo in piena citt? nella civilizzatissima Italia. la causa era il magazzino allimentare di un nuovo ipermercato appena aperto. il fatto che dall’altra parte della strada ci fosse anche un ospedale mi ha sempre imquietato e ancor di pi? mi sconsolava l’inutile presenza di gatti nel cortile.
sicuro di non averti tranquillizzata, ti suggerisco la lettura di un romanzetto divertente che, se non altro, ti far? vedere sotto un’altra luce i tuoi coinquilini: se non puoi risolvere un problema, fai finta che non esista.
Gli scarafaggi non hanno re
di Weiss Daniel E.
Feltrinelli – Universale economica (3ed 2002)
Ciao!
A me e’ successo in un albergo in Messico, nella citta’ di Merida, Yucatan.
Mi sono svegliato per una sensazione come la tua, il motivo era identico al tuo.
Ho passato la notte sveglio, ne ho uccisi altri 6, ho insultato in due lingue (spagnolo e inglese) i proprietari dell’albergo che continuavano a sorridere come dei coglioni e adesso mi e’ difficile dormire nei mei viaggi.
Ti capisco perfettamente.
(il romanzo di Daniel Weiss lo lessi tempo fa ma sono sicuro che non serve a migliorare il tuo rapporto con loro:)
Ciao e grazie per i tuoi scritti.
Grazie per i consigli. Davvero. :)
(Poveri gechi: adesso ho due cuccioli e un adulto, e i cuccioli cominciano solo adesso ad avere la coda. Mi sa che ? il doppio di loro, uno scarrafone. Per? non ho zanzare, ecco. :) )
A me ? capitata la stessa cosa a milano, solo che lo scarafaggio era sul mio collo. Ho dormito sonni tranquilli con la casa piena di topini (svegliato ogni tanto dal “tlack” delle trappole), ma proprio gli insetti e affini mi fanno uno schifo indicibile. Mi sono riaddormentato quasi in piedi sul divano, la scopa brandita a mo’ di spada, come un pirla.
Ti capisco, quindi.
Vedere giechi in camera ? una fortuna. I scarafaggi un po? meno, ma sono ottimi fritti caramellati.
Questo in tahilandia…………
http://www.corriere.it/speciali/cibo_strano-2002/pop/blatte.shtml
Qui c’? tutto un men?!!!!!
?Uno scarafaggetto tostato o un soffice ragno presenta una parte esterna molto ben croccante e un interno dalla consistenza d’un suffl? che non pu? ritenersi in nessun modo sgradevole al palato? assicurava l’antropologo W.S. Bristowe nel secolo scorso. Cero si possono mangiare anche al naturale ma con poca fatica in pi? si possono gustare locuste al cioccolato, sugo al pomodoro con vermicelli tenebrion in zuppa o un saut? di coleotteri. Un classico pare.
Le ricette non mancano, basta armarsi di pazienza perch? sono in inglese: cavallette ricoperte al cioccolato, grilli fritti al curry su un letto di riso, vermi fritti con riso, crostini al formaggio con grilli canditi mentre moltre altre si possono trovare sui libri, in italiano per chi desidera approfondire si possono leggere “Buono da mangiare” di Marvin Harris e “Perch? non mangiare insetti?” di Vincent M. Holt.
Fame? Provocazione? Niente affatto: mangiare insetti ? sano e democratico, dice Holt, che ne propone una lista di vegetariani, per non spezzare la catena alimentare, e cita la Bibbia: ?Tra le bestiole alate che camminano su quattro zampe, potrete mangiare quelle che hanno due zampe sopra i piedi per saltare sulla terra, e cio? potrete mangiare le varie specie di locuste, di cavallette, di acridi, di grilli? (Levitico, cap. 11, vss. 21-22).
Buttandola anche sul religioso…….
Hai in casa una fonte di reddito..
eheheheheheh
ciao…lo so che non ti ho fatto un favore…
old
Non leggere Kakfa prima di addormentarti! ;)
Oppure -se sei in vena di terapie d’urto- prova a rileggere:
– Patricia Highsmith / Guai grossi alle Torri di Giada
– Julio Cortazar / Circe (pesante, questo!)
Un abbraccio :)
Oh, dunque, era l’agosto 1978, ero a Hong Kong in quell’orrido edificio in cima a Nathan Road che a ogni piano aveva un “albergo” diverso. L’odore di curry (il palazzo stava sopra una mall indiana) cominciava nell’atrio gremito di negozietti, aumentava nell’ascensore, diventava insopportabile al 13o piano quando le porte si aprivano sulla Chung King Mansion. L? avevo la mia stanzetta, il massimo che mi potevo permettere all’epoca.
L’aria condizionata era rumorosa come un trattore, ma se la spegnevi (1) morivi di caldo in trenta secondi e (2) la camera si riempiva di quegli scarafaggioni rossi molto frequenti a HK. Una notte non ce la facevo a dormire per il casino e spensi l’aria condizionata. Mi svegliai dopo venti minuti per un fruscio, accesi la luce e vidi il comodino a 10 centimetri dalla mia faccia coperto di quegli animaletti: si stavano azzuffando per conquistare la cima del mio spazzolino da denti, che sapeva di chiodo di garofano (usavo dentifricio Close Up) e a loro pareva una prelibatezza.
Non ho pi? fatto un salto alto come quello.
Se sei schifata perchè uno scarafaggio ha camminato sulla tua faccia…senti questa:
Sono argentina e in Sudamerica penso ci siano gli scarafaggi più grandi del mondo…se hai una casa con il giardino non te ne liberi mai…e pian piano impari a conviverci…comunque…una sera mentre mi vestivo per uscire sento qualcosa che mi fà il solletico tra la gamba e il jeans che mi ero appena infilato…ho subito pensato ad uno scarafaggio e sono rimasta paralizzata dalla paura…non riuscivo ad urlare e sentivo l’animaletto che lottava perchè i jeans erano strettissimi…mia madre mi ha trovato in stato di shock che respiravo a mala pena…ora vivo in Italia dove per fortuna non li ho trovati (sono alle prese con le formiche..) ma soffro ancora di insonnia ed ho una tremenda fobia degli insetti!!!
Cara Mary, anche a mia sorella è successo la stessa identica cosa e ha la tua stessa fobia; sembra banale, ma è davvero una pena orribile.