
La foto del bel ragazzone qui sopra è tratta da uno strepitoso sito di donne russe che si sono prese la briga di schedare, con tanto di nome, luogo di lavoro, descrizione e lista delle malefatte, i più pericolosi tra i rubacuori di Sharm e Hurgada.
Io sto cercando di venirne a capo con questo traduttore automatico e, devo dire la verità, il tutto mi pare esilarante.
Il copione è quello eterno della sedotta e abbandonata: tra il sole, il mare e la palma si aggirano questi giovanotti con l’occhio vellutato, il muscolo guizzante e il sapor mediorientale che – autentica specialità egiziana – ti rimbambiscono di chiacchiere amorose secondo cui tu saresti l’Unica, la Sola nonchè il Grande Amore e la Donna da Sposare.
Senonchè la chiacchiera amorosa si ricicla ad ogni turista, ‘sposarsi’, in Egitto, può voler dire tante cose e, comunque, i giovanotti egiziani sono tipi sostanzialmente pratici e in fondo anche molto conservatori e il tutto andrebbe insomma preso con un pizzico più di spirito di quanto dimostrino molte vacanziere calate dal Nord.
A me pare del tutto ovvio ma, a quanto pare, tanto ovvio non è.
L’email che ho ricevuto oggi mi apre un mondo che mi fa ridere fino a un certo punto: siti di donne che raccontano le loro “spiacevoli esperienze”, liste nere di Don Giovanni particolarmente efferati e persino, come mi scrive la lettrice, “su quest’altro sito, per altro in inglese, nelle varie sezioni si trovano ragazze da tutta Europa che cercano notizie sui propri “faraoni”, chiedono consigli su come riuscire a sapere la verità, come sposarli, che leggi regolano il visto per farli venire qui, raccontano le loro delusioni, scoprono di essere stati con gli stessi ragazzi (anche a me è successo) e non manca chi offende o chi difende la propria razza“.
Non so.
Io sarei un po’ allergica a questi discorsi e, se mia figlia facesse parte di una simile rete di Cornificate Organizzate, credo che la prenderei a pedate da qui fino al più vicino convento, ché se una vuole fare la damina di altri tempi, ebbene, si rinchiuda in un monastero, anzichè a Sharm.
Voglio dire: ma mille anni di femminismo servono a questo? A riunirsi su internet per raccontare al mondo che la guida turistica, il bagnino o l’animatore dell’albergo vi hanno tradito, in fondo non vi amavano e si sono pure fatti offrire il caffè o il jeans di marca che sia?
Ma vi siete bevute il cervello?
Non si dicono queste cose, cribbio! Si tace, santi numi, o al massimo si sussurra: “Cretina!” davanti allo specchio. E basta. E zitte.
Il mondo è fatto male, me ne rendo conto.
L’affidabile bancario di Osio Sotto non sempre ha gli occhioni neri dell’esotico animatore del Princess Palace di Hurgada.
Succede spesso che chi giura di amarti un quarto d’ora dopo averti conosciuto ti ami meno del fidanzato storico che non te lo dice mai, poveretto.
Ma sono storie vecchie come il mondo, queste.
Sono sempre successe, succedono da sempre, succederanno sempre.
Ringraziate per il batticuore ricevuto, ché di questi tempi un batticuore vale tanto oro quanto pesa, e non rompete l’anima a loro, a voi stesse e al mondo con simili stupidaggini.
Ho detto.
E comunque, niente male il ragazzone.

Cara Lia, ho aspettato una tua mail con un tuoi recapito ma probabilmente non hai fatto in tempo. Ancora meno il sottoscritto, cmq. E cosi ? saltata l’occasione di farti l’intervista ad personam. Ad ogni modo, volevo farti sapere che era mia intenzione dedicare un post all’argomento, e al turismo sessuale a Sharm dal punto di vista egiziano. Il problema ? che Clarence non mi lascia aggiornare i blog quindi attenderemo giorni migliori.
Che dire? Al massimo una tiratina, molto leggera, d’orecchi a questi “sciupafemmine”… Nulla di pi?. Anche perch? se il moscone gira, gira perch? c’? la marmellata. Se una di Voi vede “quelle facce da bei provoloni”, con il corpo da palestrato pieno di “muscoli gonfiati”, e non si rende conto che sono dei “provoloni”… E’ bene che si rechi da un bravo “oculista”!!
Tra l’altro, molte signore (normalmente sole o con un compagno compiacente), si recano in paesi “esotici” (Nigeria, Congo ecc.), per conoscere le “grandi virt?” della razza maschile di quei paesi.
Sono certo che mi sbranerai, cara Lia, ma il turismo sessuale, non ? una prerogrativa “maschile”.
Con il mio lavoro, mi sono trovato in “locali culturali”, che di culturale, non avevano nulla… (Donne nude “abbrancate” a vari maschietti, con i mariti compiacenti, che si godevano lo spettacolo delle proprie consorti scatenate!)… Naturalmente il locale in questione ? stato, da noi, “momentaneamente” chiuso. Di questi locali l’Europa, l’Asia e l’America sono pieni… Non so in Medio Oriente, ma sicuramente, anche li…
Ciao Lia…quasi quasi avrei preferito che non mi rispondessi.Per carit?,io accetto ogni punto di vista,ma voglio sperare che tu ti sia limitata a dare un’occhiata ai vari forum senza aver ancora letto la mia storia personale.Da come parli,sembra quasi che le vittime siano loro.Sono perfettamente d’accordo su quanto possa essere pervasa di ingenuit? una ragazza che in una sola settimana di vacanza si innamori pazzamente della giuda,decida di mollare tutto e cambiare la sua vita per lui e credere a tutto ci? che le dice!Per? non vedo niente di male nel parlare di questo fenomeno nei forum,raccontare la propria esperienza personale,magari essere d’aiuto ad altre,a far aprire gli occhi a chi ci ? dentro fino al collo,a far capire che non ? tutt’oro quello che luccica.E’ questo lo scopo dei vari post,poi quando si spegne il pc sicuramente ci si guarda allo specchio dicendosi:”Ma come ho fatto a cascarci anch’io..che cretina”. Per quanto mi riguarda,a quel batticuore avrei rinunciato volentieri visto quello che poi ho dovuto subire e il dolore che porto ancora.Una delusione amorosa o un tradimento si supera facilmente,ma essere picchiata dal tuo convivente e dover rinunciare a tuo figlio ? ben altra cosa!E credo meriti un p? pi? di rispetto.O,come dici tu,non dovrei rompere l’anima a lui con simili stupidaggini???
Nonostante tutto,gli occhi li ho tenuti abbastanza aperti da accorgermi in poco tempo che razza di persona era(altrimenti ora sarei l?,con lividi,pancione e lui a spassarsela con qualche russa).Mentre altre sono ancora l? a subire le loro umiliazioni,le violenze e i loro tradimenti,accecate e drogate”d’Egitto”.
Io mi chiedo perch? accade tutto questo in quella parte d’Egitto e perch? in un paese cos? conservatore c’? gente senza rispetto per le donne(e non solo verso le straniere,come credo tu sappia!).
In ogni caso grazie per aver tenuto in considerazione la mia discussione.
a me, per?, stanno molto sulle scatole quelli che promettono mari e monti e poi ti danno tremonti. voglio dire : ? sempre la stessa storia, viene premiata la bugia lusinghiera piuttosto che la cruda verit?. e allora si smascheri il briccone, nonostante chi l’ abbia seguito lo sia pure di suo, un po’ coglione.. ;-)
Gli “sciupafemmine”?
… Sono la dimostrazione che molte signore dovrebbero portare… GL’ OCCHIALI!!!!
Signore, diffidate dei “bei sorrisi supportati da muscolature gonfiate, costruite in palestra”….
Spero che almeno questo commento me lo passi… e non me lo censuri, come l’altro.
Io comunque, da maschietto-maschiaccio, tifo per gli sciupafemmine!
E basta. E zitte. (Post-Femminista)
Comunque non ci trovo nulla di strano, donne o uomini che siano di “turismo sessuale” si tratta. Un invenzione molto italiana, non dimentichiamolo!
Giulio, ma perch? mai avrei dovuto censurarti?
Ti ricordo – e ne approfitto per ricordarlo in generale – che se non si utilizza TypeKey i commenti appaiono solo quando io accendo il pc e li abilito. Ovviamente, non sono sempre davanti al pc!
Il turismo sessuale, l’ho gi? scritto in passato, in Egitto ? prevalentemente femminile, non vedo perch? dovrei sbranare chi lo dice.
Lauretta cara, non ho letto la tua storia personale. Mi sono limitata a dare uno sguardo generale a tutta la faccenda.
Non metto in dubbio che da queste cose possano scaturire anche tragedie personali (nella quali, francamente, non credo di poter entrare) ma ritengo che il fenomeno sia, nel suo complesso, come minimo bizzarro.
Io so di storie amorose bellissime, da quelle parti, e di altre invece tremende e di altre ancora cos? cos?.
Per? osservo, e non per la prima volta, che le “nostre” ragazze sembrano avere perso l’istinto che, da che mondo ? mondo, ti dice con chi hai a che fare.
Io ho 43 anni e sono di Napoli, non di Stoccolma.
So da quando ne avevo 12 che certi tipi dal testosterone in eccesso possono essere molto coinvolgenti da una parte e parecchio inquietanti dall’altra. Perdonami, ma a me non succederebbe mai di ‘essere picchiata dal mio convivente’ perch?, semplicemente, uno smette di essere mio convivente nell’attimo stesso in cui mi trasmette anche una briciola di paura. Non aspetto di essere picchiata.
Ed essere obbligata da altri a fare qualsiasi cosa, compreso il rinunciare a figli, non rientra nelle mie coordinate mentali. Non perch? io sia pi? “furba” di te, ma perch? non sono strutturalmente capace di delegare ad altri certe mie responsabilit? che ritengo, appunto, esclusivamente mie. Compresa quella di avere IO sbagliato qualcosa, se mi caccio in situazioni del cavolo.
Mi viene il timore che voi ragazze, a differenza di chi l’autonomia se l’? un po’ sudata, pensiate che la vostra incolumit? – fisica, psichica, affettiva – vi sia semplicemente dovuta, non sia una vostra responsabilit? che voi per prime dovete salvaguardare.
Be’, ? un atteggiamento pericoloso. Il mondo non ? granch? buono verso chi si presta a essere vittima, in Egitto come a New York.
Non me la prenderei con i “lupi egiziani”, come li definisce brillantemente un lettore (incavolato con voi) del forum in inglese che mi hai segnalato.
Un focoso siciliano, un marsigliese manesco, un rapper USA o un salsero colombiano vi faranno vedere gli stessi, identici sorci verdi, se vi consegnate nelle loro mani con la disinvoltura della donna del 2000 e il cuoricino di una bimba ottocentesca.
Il Sud del mondo richiede dell’attitudine.
Ciao Lia…secondo me il motto “? il porto che rovina il marinaio” ? sempre valido. Se non ci fossero donnine tanto simili a bipedi alati razzolanti, non esisterebbero certi siti ( oltre che i provoloni, ma non ? questo il punto). D’altra parte, se su internet riescono ad essere on line siti di pedofili, di padri e madri incestuose ( con tanto di foto…dimmi te, cercavo un’immagine natalizia!!!!), normalissimo che esista anche un Allegro Gallinaio.Farsi un’avventura e spassarsela,oppure tenere le gambe chiuse se non si ? portate per questo genere di cose dovrebbe essere una consapevolezza di s? dell’et? adulta. Chiss? se prima o poi riusciranno a comprenderlo!
Questi rapporti.. ?turistici? (chiamarlo turismo sessuale mi piglia un pochino male, ha un che di sinistra premeditazione, e non sempre c?? dai!) credo risponda ad esigenze di entrambe le.. ?parti in causa?, spesso si tratta di reciproco utilizzo secondo me.
Naturalmente non esiste solo in Egitto e sicuramente non restano bruciate solo le tenere donzelle in vacanza. Io sono stata fidanzata un paio d?anni con un ragazzo keniota e parecchi suoi amici mi hanno raccontato storie atroci.. mi ricordo Simba, fidanzato con una tedesca che, dopo avergli fatto tutte le carte (e non ? uno sbattimento da poco), avergli pagato il volo.. ha avuto un piccolo ripensamento (sic!) e lo ha lasciato ad aspettare in un freddo aeroporto di nonsodove in Germania. Lo ha rimpatriato l?ambasciata keniana.
Insomma.. aggiungiamoci che per sessuali che siano questi sono veramente rapporti tra due mondi diversissimi e diventa difficile generalizzare o distribuire colpe.
Ma a volte vanno anche bene ste storie.. un pensiero alla mia vicina di casa che si ? portata su dalle vacanze un bell?algerino, si ? sposata in quattroequattrotto e ora.. s?s?, ? felice, felicissima. ?? pure ingrassata!? mi ha detto sua mamma ieri sera ;)
Pare che il problema sia molto sentito: esiste persino un forum in italiano! (vedi )
E tra le chiavi di ricerca che portano al mio blog, ? molto gettonata “amori che nascono a Sharm”. Suppongo che nel frattempo siano finiti…
ehm… mi sa che ho fatto un pasticcio con l’html! Sono un’imbranata… il link ? molto lungo, te lo copio-incollo qui, magari cancellalo, se ti incasina i commenti:
http://turistipercaso.it/viaggi/forum/testo_viaggi.asp?ID=11933&paese=Egitto
Mettiamoci una noterella autobiografica, dai.
Io, la mia doverosa storiella estiva con un egiziano la ebbi la prima volta che andai a Dahab, una decina di anni fa.
Aveva una bandana in testa e una jeep con cui mi fece scoprire i dintorni e mi divertii moltissimo.
Grazie a lui scoprii anche il caff? col cardamomo e, del resto, sono da tempo convinta che gli amori estivi siano un ottimo sistema per scoprire cose di luoghi a noi ignoti che, altrimenti, ci sfuggirebbero.
La cosa dur? forse una decina di giorni, fino al mio viaggio di ritorno in Italia, e furono dieci giorni in cui le uniche discussioni che ci capit? di avere riguardarono tutte la sua mania di dire cose dal romanticismo eccessivo e totalmente fuori luogo.
“Ma perch? mi devi dire che mi ami se ? evidente che non ? vero e, comunque, io non ti amo di sicuro per quanto tu sia bellino e strepitosamente intonato al contesto??” sbottavo io, esasperata.
E lui protestava, i primi giorni, fino a quando non si rassegn? al fatto che dicevo sul serio, le parole d’ammore mi infastidivano realmente.
E allora mi spieg?: “Un po’ di romance ci vuole, altrimenti saremmo come animali. A voi occidentali sembra normale, fare sesso prescindendo dai sentimenti, ma a me la cosa d? esteticamente fastidio. Non sar? vero, ok, ma dirlo ci sta bene.”
Me lo sono sempre ricordato, questo discorso di Magdi, perch? in qualche modo non mi ? estraneo.
Gli egiziani tendono a dire molte cose al semplice scopo di abbellire la realt? e, dal nostro punto di vista, quest’abitudine ? molto vicina all’ipocrisia.
Io per? ho passato anni in Spagna sentendomi dire che noi italiani siamo ipocriti perch? diciamo cose che non pensiamo al solo scopo (ma guarda un po’) di abbellire la realt?.
E a me, gli spagnoli che non lo fanno, sembrano dei brutaloni pazzeschi.
Voglio dire: cambia il modo e l’intensit?, ma nella sostanza c’? un modo di comunicare che abbiamo anche noi in misura maggiore di quanto la abbiano altri popoli.
E’ molto napoletano, ad esempio, dire “amore, tesoro, bella mia e stella del cielo” a una che magari detesti pure o riempire il prossimo di complimenti per semplice gentilezza, senza pensare affatto ci? che si dice. E’ considerato civile e gentile, non ipocrita.
Tutto ci? ? anche molto egiziano, ma un lombardo lo considera pi? ipocrita di quanto non faccia un siciliano.
Per? la mia prof preferita ? spagnola e vive a Milano, e mi ha spiegato che lei, in Italia, ha imparato che se una donna le fa i complimenti per un vestito che indossa vuol dire che deve correre a cambiarsi perch? il vestito le sta malissimo.
Noi italiane non abbiamo una bella fama, a questo livello, presso altri paesi.
Gli egiziani, e forse gli arabi in generale, di cose carine ne dicono a bizzeffe. Non ? un modo premeditato di prenderti in giro, ma un semplice codice di comunicazione che prevede scambi di cortesie forse un po’ eccessivi, per i nostri standard.
In cose d’amore, succede che una si sente dire esattamente ci? che vorrebbe sentirsi dire: che sei la pi? bella, la pi? splendente, la settima meraviglia del mondo e che lui vuole tagliarsi le vene, l?, su due piedi, per i tuoi occhioni blu.
E succede che una sia abbastanza polla (ma forse anche abbastanza desiderosa d’affetto, e non ? un crimine) da non pensare: “Sta giocando, sta abbellendo la scena” ma, piuttosto: “Dio, ma com’? intelligente quest’uomo che ha appena scoperto quanto io sia in realt? meravigliosa”.
Senza pretendere di voler parlare degli amori turistici in generale (che, ha ragione Talib, sono difficilmente generalizzabili) mi sembra di poter dire che gli uomini arabi, con il loro uso delle parole, colpiscono un punto particolarmente vulnerabile di certe psicologie femminili.
Poi, da prof, correggo i temi e mi accorgo che quelle parole, quella retorica, quelle esagerazioni, in Egitto sono patrimonio femminile tanto quanto maschile.
Vorrei essere una mosca e scoprire cosa diamine si raccontano, le coppie egiziane in fase di corteggiamento: si declameranno poemi? Capacissimi…
Sta di fatto che le nostre fanciulle, a Sharm, si ritrovano non davanti a cento temi da correggere, come la sottoscritta, ma davanti a un unico sciupafemmine sotto la luna che “le rintontonisce de buc?e”, come diceva la canzone, e ci vanno via di zucca.
Si potrebbe anche tentare qualche discorso serio, sul fenomeno: la solitudine femminile, l’insoddisfazione verso i figli del femminismo che ci si ritrova per compagni in Italia, la rivincita degli istinti sulla ragione, quello che volete. Se ne potrebbe parlare, se non fosse che questi – ne sono straconvinta – sono argomenti seriamente tab?, nella cultura “occidentale”.
Non parliamone, dunque, e limitiamoci ad osservare che l’amore ? una cosa diversa dal buttarsi in acqua perch? si sta morendo di sete.
Di amori che funzionano ce ne sono tanti, anche in Egitto, ma sono amori tra persone autonome che si incontrano e si scelgono.
Tra un’assetata e uno che impugna un bicchiere d’acqua, ? pi? facile che si sviluppino rapporti di potere.
Il Magdi che dieci anni fa mi teorizz? l’importanza estetica della bugia amorosa continua ad avere il suo ristorante a Dahab e ci salutiamo sempre volentieri, quando passo di l?.
Lo riconoscerete, se vi trovate in zona, perch? ha due figliolette bionde e una moglie tedesca che lo comanda a bacchetta.
E devo dire che mi pare che i matrimoni ‘misti’ che funzionano meglio, l?, siano proprio quelli con le tedesche. Che tendono ad essere pratiche e organizzate, osservo, e creano buone squadre coi compagni. In generale, vedo funzionare bene i matrimoni con donne un po’ pionere e che si danno da fare. E le tedesche hanno aperto la scuola privata di Dahab per i bambini, sono buone partner nelle attivit? commerciali, tendono ad amare il Sinai anche oltre il loro maschietto.
E forse comunicano con poche chiacchiere e, piuttosto, qualche pedata nel sedere quando ci vuole. Magari con garbo, ma bene assestata.
Perch? non crederete mica che le donne egiziane siano poi tanto dolci, vero? Sono brave anche loro a farli filare, i loro poeti.
Appunto.
In effetti Lia come non darti ragione?
Mi ? stato sengalato questo blog come quello di Lia Celi.
Non so se sia vero e neanche chi lo segnala lo sa. ma alla fine chi se ne frega. E’ intellingente e divertente e questo ? quanto basta.
Certo se fossi anche lia celi sarebbe il massimo :)).
n saluto. Rob.
Oddio, no!
Lusingatissima, ma trattasi di semplice e parziale omonimia.
Il blog di Lia Celi ? qui:
http://www.liaceli.com/
Io passerei le giornate a copiaincollare quello che scrive Lia dal suo blog al mio.
E? vero, il modo di fare dell?uomo arabo attrae. E? molto ?maschio? e allo stesso tempo galante, che ci sia o no di mezzo la volont? di ?cuocere la pollastra?.
Il fatto ? che non gli se ne pu? fare una colpa credo.. no?
Voglio dire.. non ? uno scherzo amarsi nemmeno tra vicini di casa, il minimo che si possa fare per tirare avanti una relazione cos? ? cercare di capire il loro mondo. Relazionare ? stabilire delle convenzioni, e in questo caso spesso bisogna pazientemente partire da zero.
Anche perch? a loro, del nostro mondo, non interessa granch?. E se ci innamoriamo di uno di loro ci sar? un motivo. (se abbiamo solo bisogno di affetto e non ci frega una sega di Arabyya varia allora non siamo nella categoria ?innamorate? ma ?pollastre da cuocere?)
Io sono affascinata da sempre dal ?loro mondo?. Nonostante questo sto tirando le somme di una disastrosa relazione con-affascinante-marocchino e no, non me la sono cavata bene. Certo, ? tutta esperienza. Confrontarsi ? sempre imparare cose nuove, sugli altri e su di noi. Resto convinta comunque che per essere amate da un bel paio di occhioni mediorientali bisogna lasciare a casa tanta parte di quello che siamo. Credo sia la nostra parte peggiore, io non sono ancora riuscita a disfarmene.
ma.. perdonatemi.. gli arabi sono quelli delle mille e una notte.. hanno miele sulle labbra.. la cosa importante (vitale, direi) ? lasciarsi lusingare senza lasciarsi accalappiare..
a nessuna di noi dispiace sentirsi dire certe cose.. ma si pu? cadere la prima volta.. vacillare la seconda.. ma se alla terza non ci si tiene solide sulle proprie gambe.. beh.. ? come quando a napoli ti fregano con il gioco delle tre carte.. io non me la sento di dare del tonto a quello che gioca.. ma a chi si fa giocare..
la mia esperienza ? limitata alla tunisia..
se ragazzoni bellissimi (perch? gli arabi o sono bellissimi o bruttissimi, e sfido chiunque a trovare occhi e labbra pi? belli dei loro) nel pieno delle proprie forze possono permettersi di ciondolare fuori ai caff? ? perch? ciclicamente tornano a mantenerli tedesche, italiane, inglesi abbastanza in avanti con gli anni a cui gli ormoni gridano ancora piet? ma i ragazzi dei loro paesi fanno orecchie da mercanti…
ora, immaginate… lungomare di napoli.. una sera di luglio.. la luna che si riflette sul mare.. una panchina un p? appartata.. uno splendore mauritano (eh, si.. ce ne sono 3 su tutta la terra.. e io sono andata a scovarne uno.. mauritano vuol dire saharawi.. uomo del deserto.. riuscite a immaginare gli occhi? bene.. di pi?) che recita poesie in arabo modulando la voce.. a cui avvicino un auricolare con la canzone che amo di pi? di cammariere e lui, appena sente la musica mi dice “ma ? jazz” e io penso “quest’uomo deve essere mio!!!”.. che parla della palestina e gli si riempiono gli occhi di lacrime (e non sa nulla di me) e continuo a ripetermi “mio.. deve essere mio..”.. ma poi mi dice “devi essere la madre dei miei figli.. ti ho sempre sognata” e allora io scoppio a ridere e la magia finisce..
ha riso con me.. non ha ben capito perch?.. ma ? sempre convinto che sto aspettando di dargli un figlio.. :-)
… E Fatma ? un altra che si aggiunger? all’elenco di quelle signore, che prendono fregature… Speriamo di no!
io ho sempre la sensazione che giulio legga da destra a sinistra :-))
ma come?? ma se ti ho appena detto che rido delle loro affermazioni perch? ho imparato a non crederci!!! certo c’? voluto un intero marito.. ma poi ? passata.. una banale influenza.. senza strascichi..
Cara Fatma, la natura non si cambia… Se una persona ha un carattere “romantico”, resta “romantico”, al massimo “meno romantico”…
mah… a me sembra Fiorello.
Purtroppo non si s? mai quando l’istinto ha ragione oppure no.In alcune situazioni ? meglio seguirlo,mentre in altre bisogna ragionarci un p?.E in questo caso non s? neanche dirti io cosa ho seguito visto che era un lasciarsi andare a met?,amando ma dubitando.
Anche se dopo qualche settimana di convivenza con lui,cominciava una certa mancanza di rispetto nei miei confronti,non pensavo sarebbe arrivato a tanto e comunque avevo gi? deciso di andare via da lui,solo che non avevo la possibilit?,dovevo trovare prima un buon lavoro,e proprio il giorno prima di cominciarlo per poi traferirmi in un’altra casa con il resto dello staff entro pochi giorni,lui perse la testa.Forse non sopportava il mio ribellarli,il fatto di non aver trovato la sua America,ma solo una ragazza innamorata di lui e fedele,che non lo avrebbe mai mantenuto e non avrebbe mai accettato un tradimento.
Non sono stata obbligata da lui nella rinucia di mio figlio,n? avrei permesso a nessun altro di fare una scelta cos? importante,una scelta solo MIA,e da cui lui se n’? lavato le mani! Mi sono sentita senza via d’uscita, a causa di tutta la situazione,anche se forse questa decisione adesso f? pi? male dell’altra.
Quello che mi ? successo l?,sarebbe potuto succedere in qualsiasi parte del mondo,questo s?,per? l? ho trovato particolarmente concentrati dei fattori.Era praticamente impossibile contare su un amico,perch? gli egiziani sono dalla parte degli egiziani e non dalla parte del giusto e della verit?;la polizia non ha la minima considerazione di noi “stranieri”(beh c’? da dire che anche nella nostra Italia non sono visti bene gli stranieri!).Le loro proposte indecenti non si fermano neanche davanti ad una ragazza incinta e disperata;e mi d? un fastidio atroce il fatto che pensino che siamo tutte uguali,come se qui in Italia ci mancano i bei ragazzi con cui sfogare le nostre voglie o che semplicemente ci dica parole dolci.
Non ? quello che cercavo io,ero l? per lavoro e ho un attrazione incondizionata per l’Egitto nata ancor prima di questa storia.
Beh..ce l’ho anch’io uno che,pur avendo trascorso solo una serata in disco con me e con il quale l’unico contatto ? stato un timido bacio,ora mi manda sms dicendo che mi ama,che gli manco,che non f? che pensare ai bei momenti insieme(nella sua testa risulta pi? di uno),che il suo albergo ? pieno di ragazze ma ogni volta che le guarda vede il mio dolce viso e i miei splendidi occhi e mi invita a fare di tutto per tornare l? se gli manco come io manca a lui! Davvero strappalacrime,qui non ? tanto l’istinto a suggerirmi quanto un minimo di cervello.Ma con il mio ex non ? bastato,lui non usava solo le parole…
E sulle tedesche,fossi in te,non ne sarei cos? sicura della loro capacit? di “comandarli”…c’? la ex del mio Ramsis alla quale raccontai tutta la mia storia(visto che lui non aveva mai smesso di sentirsi con lei),che sembrava avermi creduto mentre ora ? tornata l? da lui e dovr? vedersela con la polacca,la cecoslovacca,la russa e l’olandese..e non ? un efuemismo.
Sono solo felice che nella lista non c’? l’italiana..Io!!!
E’ da tanto che volevo chiederti se privatamente ti avevano chiesto aiuti o consulenze amorose comportamentali. Le stesse, ma quasi sempre solo maschili, che mi arrivano tramite blog per il mio paese. Che per tanti versi presenta sorprendenti analogia con il Tuo Egitto. Ovviamente qui “gli amori” da vacanza nascono per entrambi i sessi, anche se ho l’impressione che le turiste, e non solo italiane, siano pi? fragili e credulone. Gli uomini si fanno pi? domande,a nche se a volte cancellano mentalmente le risposte a loro poco comode.
Trovo giustissimo quello che Lia ha scritto sulle donne che credono che l’incolumita’ sia loro dovuta, e’ una cosa che constato spesso anch’io ma non ero mai riuscita a esprimerla cosi’.
Una delle mie canzoni preferite e’ “I’m gonna be an engineer” di Peggy Seeger: sara’ pure una semplificazione eccessiva, ma le donne si possono dividere in “non-engineers”, quelle che passano la vita ad aspettare che qualcuno munito di membro le venga a tirare fuori dal guaio di turno, situazione che spesso e’ ‘sbagliata’ solo nei loro occhi (vedi M.me Bovary). Dall’altra parte ci siamo noi, le ‘engineers’ della canzone, anche se la canzone finisce malissimo, con lei che finisce a tirar su figli e lavorare allo stesso tempo, ovviamente con uno stipendio molto piu’ basso degli engineer maschi.
Poi (fine della digressione), si potrebbe discutere sul cercare attivamente un compagna/o per la vita, invece che lasciare che le cose facciano il loro corso, ma cercarlo in vacanza? Siete proprio sicure/i? Ho sempre pensato che chiunque sappia che la storia in vacanza funziona proprio perche’ ci sono i tramonti, e proprio perche’ si sa che si e’ li’ “a tempo determinato” scattano le iperboli. Ma li’ comincia e li’ finisce. Niente di sbagliato nella seduzione, purche’ si sappia, e si metta in chiaro subito, che si vogliono le stesse cose: un weekend, una settimana e poi ognuno a casa sua.
Almeno io ho imparato cosi’, e mi deprimo sempre un po’ quando scopro che la media femminile non riesce nemmeno ad afferrare questi semplici concetti.
Infatti, niente male davvero.
Ah eccomi qua. Testimonianza diretta!!! Una pinocchia che si ? fatta abbindolare. Non da un guida bella ed impossibile dagli occhi neri come il carbone, ma da un contabile occhialuto del Cairo :-) Che aveva ovviamente un’altra fidanzata italiana, facevamo a turno… E quando a Natale saremmo dovute andare entrambe… Beh, ha scelto l’altra, adducendo una meravigliosa ed incontestabile scusa: “non ci potremo mai sposare, e tu non potresti mai insegnare ai MIEI bambini che Hallah ? l’unico Dio e Mohammed il suo profeta.” Incontestabile, doloroso, ma evidente. Ho abbassato il capo ed ho accettato. Mi sono sentita anche una cacchina, perch? non aveva rispettato il Ramadam per causa mia quando sono andata l?…
Salvo scoprire poi che ha passato le feste con una biondina di Viterbo! Ad ottobre c’ero stata io, adesso toccava a lei il papiro egiziano ;-)Io ci vado a lavorare quest’estate, e gli apro in due la testa, come un cocco. Ah… l’amor. Adesso mi tocca buttare tutti i cd di Amr Diab e Mohammed Mounir… Mi butto sulla New Age, che magari mi rilasso anche. Ci? Lia
senti, io sono uomo e certe cose non le dovrei dire… ma gli uomini che ci sono nel sito da te linkato sono brutti; ma non poco.
se il nostro ruolo ci viene fregato da certi scafandri allora vuol dire che siamo messi proprio male…
:(
Ciao Lia
leggo sempre con piacere il tuo blog, per? questa volta, nonostante tante osservazioni intelligenti, come quello della differenza linguistica o della bugia estetica, devo rimproverarti in quanto nella tua polemica c’? un p? di superficialit? per mancanza di conoscenza vera dell’argomento in questione del post ed anche un guizzo di scarsa considerazione per chi ha vissuto certe storie.
Non crederai mica che ci sono un notevole numero, se non la maggioranza, di donne che starebbero pi? comode in un pollaio? non ti pare una sorta di maschilismo? nell’affermazione del nostro io “debordante” (come diceva uno) tendiamo sempre ad offuscare le altre figure femminili ed a metterci in competizione con quelle maschili?
Inoltre paragonare le italiane a quello che scrivono le russe, significa incorrere nello stesso errore che indichi tu, cio? quello di non riuscire a puntare alle differenze culturali.
Io forse farei parte di “quelle del pollaio” se la considerazione di coloro che hanno vissuto una brutta esperienza sentimentale (due nel mio caso) con i giovanotti del Mar Rosso, resta cos? come asserito da alcuni commentatori del tuo articolo. Resta comunque vero che io stessa in prima persona, come fai notare, per vivere certe situazioni ho rinnegato il femminismo e le sue conquiste.. e vale per me anche il discorso sulla incolumit?? infatti durante certi eventi, mi sono sempre detta: ?perch? devo lasciar fare questo alla creatura generata dai miei genitori? Perch? devo lasciare umiliare ed offendere anche fisicamente qualcosa che non appartiene a me? Ama che anzi appartiene prima di tutto ai miei affetti di sempre e poi forse a me???
La questione ? comunque molto complessa. Io ho esposto anche i miei punti di vista e l?analisi che ne ho fatta.
Per quanto mi riguarda ero in un periodo difficilissimo, uscivo da una storia dove il mio uomo italiano mi rifiutava (ed era nata per estrema attrazione), avevo poi problemi relativi ai miei studi universitari, in procinto di terminare (mi mancava la tesi ed un esame) ma che non terminavano, molti miei piani sul futuro disintegrati e la convinzione che oramai ero una donna persa e che non sarei mai potuta essere quello che volevo. Arrivo a Sharm ed incontro un ragazzo che per il suo modo di pensare mi sembrava puro, privo di cattiveria, scevro di sofisticazioni. E? stato la persona pi? gentile e cortese del mondo, tanto che ho pensato che ?se poverino dava corda a noi, doveva essere solo?, lui puro in una realt? prevaricatrice come quella che intuivo potesse essere della ?artefatta? Sharm, che immaginavo non differente da quella della Rimini vacanziera che ben conosco come turista e soprattutto come lavoratrice stagionale.
Premetto che il viaggio a Sharm quell?aprile 2003 ? stato il primo della sua specie. Appartengo in fatti all?ordine dei turisti fai da te, o meglio, poich? spesso mi ci trattengo in un posto, trovo lavoro ed assaporo la vita vera di quella o quella tal?altra cultura, appartengo alla schiera dei ?viaggiatori? cos? come definito da un noto proverbio arabo. Per? ero in difficolt? emotive ed avevo bisogno di ?staccare?.. avevo un budget limitato ed una pulce di un?amica da ?vacanza pacchetto? nelle orecchie.. cos? trovo un pacchetto supereconomico e parto con mio fratello, anche lui in un momento difficilissimo?
Ammar, fece prima buona impressione a lui ed io mi fidai degli occhi di un uomo che mi voleva bene, mio fratello, prima di dargli considerazione. Ci? nonostante ai suoi ?sottintesi? di passione per me (Ammar non mi ha mai detto a quel tempo parole d? AMMORE? anzi ricordo che non ? mai stato melodrammatico da quel punto di vista?), io risposi con la cautela ed il cinismo miei soliti. Lasciai intendergli che non ero la stupida che non sapeva come andava l?ambaradan. Come osai? Mi fece sentire – con estrema gentilezza per? – un piccolo esserino tanto ignorante e provinciale da non sapere che lui, musulmano, non poteva in alcun modo avere rapporti sessuali al di fuori del matrimonio e che questo era un precetto a cui ovviamente un musulmano non avrebbe mai trasgredito? come potevo insinuare che lui potesse riservare lo stesso trattamento amoroso a me come ad altre la settimana prima e dopo? Come potevo mancargli cos? di rispetto? Ripeto: tutto questo in modo risentito suo, ma anche molto dolce e cordiale.
Io, allora, che confesso di non avere avuto una grande cultura sul mondo arabo, se non per quel poco che da sempre circola negli ambienti universitari di Napoli ? p.e. causa della Palestina (ho un caro amico volontario l?) ? e da quel poco trapelato dagli occidentalizzatissimi studenti mediorientali delle Universit? tedesche, dove ho pure studiato tre anni, avendo in testa il lavaggio del cervello dei nostri organi informativi che dal 2001 non hanno fatto altro che farci credere che i mediorientali basano la propria vita sulla religione in maniera radicale (cosa in parte vera, ma ovviamente non assolutamente valida per tutti, specie per la gente che vive negli ambienti corrotti di Sharm e dintorni), ho creduto a questa faccenda? non ci ? voluto poi molto di sentirmi come una corruttrice di costumi preziosi?
Sono tornata in Italia ed Ammar mi chiamava sfoggiando tutta la gentilezza di cui era capace, senza mai avanzare se non timidamente caldeggiare il mio ritorno a Sharm? diceva poi di non preoccuparmi, che sarei stata sua ospite? io, che ero ancora in crisi ? la vacanzuola di una settimana non mi era affatto bastata e soprattutto non appagava il mio modo di intendere ?viaggio? e ?vacanza? ? con il mio spirito di avventura del viaggiatore, mi sono detta ?parto, con il mio zainetto alla spalla, mi faccio un giro delle antichit? egiziane e poi lo raggiungo a Sharm. Se son fiori, fioriranno??. Cos? prese avvio la mia odissea.
Dopo la fine di quel rapporto travagliato durato mesi, decisi di restare l? per amore della conoscenza delle culture differenti dalla mia. Se non fossero state le mie amicizie strette con tanti egiziani, e l?esser stata ospitata spesso a casa dei propri genitori (non come fidanzata ? eccetto che con la famiglia di Ammar) al Cairo e dintorni, confesso che non avrei conosciuto tanto la quotidiana realt? locale. Invece l?Egitto continua a piacermi, ma continuo ad asserire che occorre essere pi? prudenti sulle differenze dissimulate, volontariamente ed involontariamente, tra le nostre due culture.
Per onor del vero, per rimediare alle conquiste storiche del femminismo rinnegato – perch? il femminismo, tra l’altro, proprugna la solidariet? e l’aiuto reciproco tra donne ? perch? ho assunto il tutto come una causa di giustizia da fare, ho aperto con altre ragazze un blog sull?argomento, dove scriviamo osservazioni, storie personali e riportiamo articoli illustrativi delle differenze culturali.. Proprio perch? altre donne che vivono questa esperienza dell?amore di Sharm, non incorrano nell?equivoco culturale, in questo caso ben dissimulato?
IL blog si trova su http://www.sharmate.splinder.com e mi farebbe molto piacere se tu ci dessi un?occhiata e magari riportassi le tue considerazioni.. Mi piacerebbe che diventasse un?utile strumento informativo? l? troverai anche la mia storia, simile a quella della ragazza che ti ha scritto e che ha dato vita alla motivazione per questo tuo post.
Questa piccola ?battaglia? su internet nacque un anno fa, appena rientrata da Sharm da un forum, il cui titolo era “Uomini egiziani”, su ?Turisti per caso?. Avevo alla fine vissuto per quasi un anno l? e sapevo oramai benissimo tutto che fosse inerente a questi amori ?egiziani?, ne avevo infatti viste e vissute delle belle.. Scoprii su quel forum che le ragazze che vedevo abbindolate a Sharm, erano molte ma molte di pi? di quello che avevo potuto immaginare… non solo: erano tutte convintissime di queste storie fantasma laddove a Sharm mi erano sembrate molto pi? disincantate e realiste…
In quel periodo mi misi anche in contatto con una ragazza ? gran bella ragazza – anche lei come noi di Napoli, che viveva e lavorava a Sharm come me. Mi ha fatto passare un altro brutto periodo lei ed il suo “sarchiapone” egiziano, sembrava posseduta da un demonio quasi? grazie al fatto che lei era convinta di trovare in me un sostegno morale alla sua storia, perch? ?solo io? potevo capire, ho avuto la possibilit? di aprirle gli occhi con una dura lotta durata mesi… Ora ha preso di nuovo in mano le redini della sua vita e ringrazia me per la pazienza e le lavate di capo?
Questo smentirebbe anche la tesi che le pi? colpite siano le nordiche: io sostengo che le pi? colpite siano le pi? aperte culturalmente, le pi? ingenue nell?animo – ce la vedi una donnona disincantata di Forcella con il suo bel milieu culturale che pensa anche soltanto per un istante di fidanzarsi con un beduino? – ma anche le pi? combattive ? ce la vedi una senza tante alternative che si mette a protestare per questa o quella tal’altra cosa con il suo egiziano e con tutta la sua cultura in contrasto con le nostre velleit? di donna moderna, che si porta dietro?
Il fatto che siamo, inoltre, Napoletane come te ed italiane ? e quindi pi? abituate alla cosiddetta menzogna estetica – smentirebbe anche l?ipotesi di non aver saputo cogliere le differenze linguistiche e culturali. Non solo. Io e la mia amica siamo due tipe abituate a confrontarsi con culture differenti: io ho vissuto, come gi? detto, tre anni in Germania ed alcuni mesi negli Stati Uniti? lei ha vissuto per svariati mesi negli Stati Uniti, nel Sud America ed altri paesi anche arabi? lei inoltre a studiato lingue? ed io a mio modo anche una facolt? che ti permette di rapportarti di continuo a culture e ?linguaggi? in senso ampio differenti, cio? architettura.
Spero che vorrai leggere un pochetto di quel sito e darci il tuo punto di vista, corretto da una maggiore conoscenza.
Infine, voglio dire che io e le altre ragazze coinvolte in questa campagna informativa, non incentriamo la nostra vista su questo tema, ma comunque ci piace assumerla come una delle cause di giustizia e di informazione da portare avanti? quello che faccio poi per altre cause, lo dico o meno in altre sedi.
Mi scuso per aver rubato tanto spazio al tuo blog.
Liberamadani
Scusa, ma l’informazione ultima di questa campagna informativa qual ?? Che tutti gli uomini egiziani sono brutti e cattivi? Be’, io vedo molti egiziani con moglie europea o occidentale e, tra loro, vedo molte coppie – anche di una certa et? – perfettamente funzionanti. Persino nel Sinai.
Se, invece, l’informazione ? che a Sharm (e immagino anche a Hurgada) si concentrano tutti i giovani maschi intenzionati a sistemarsi economicamente e sessualmente sulle spalle di donne pi? ricche e sessualmente accessibili, be’, allora sono d’accordo.
Comunque non ? un tema che mi appassiona, ad essere franche.
immaginavo che non ti appassionasse.. era solo una sorta di rettifica…
cmq direi pure che la risposta esatta ? la seconda che hai detto.