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Mancano due cose, qui in Italia, che in Egitto invece abbondano e mi pare strano non sentirle attorno a me.

Una è la voglia di ridere: questa di Bolzano è un’Italia estremamente gentile ma sospetto che qui si possano passare giorni e giorni senza ridere mai. In Egitto no, in Egitto sono sempre tutti attenti a trovare una ragione per farlo. O a dartela, dipende.

L’altra, in forte contrasto con la prima, è Israele.
Manca Israele, in Italia. Non per sua responsabilità, temo: in questi giorni ha, come sempre, dato ottimi motivi per fare parlare di sé.
Ha arrestato candidati alle elezioni palestinesi, li ha torturati, ha ucciso bambini, ha sparato a giornalisti e ha fatto, insomma, tutto ciò che è solita fare.
Eppure, qui in Italia, Israele non c’è o, se c’è, è una presenza discreta che quasi non si sente.
Egoisticamente, mi godo questa novità e traggo il meglio dall’insolita realtà che mi presentate: “Ma pensa. Che bello. Un mondo senza Israele.”
Sapete che ci si sente molto, molto più in pace? Beati voi.