
Le lampadine in Egitto, forse l’ho già scritto in passato, non si fulminano. Scoppiano.
A volte si limitano a lanciare una scintilla e a fare un gran botto lasciandoti tutta la casa al buio. Più di rado esplodono del tutto, invece, sparando via il vetro e cercando di ucciderti.
Di conseguenza, una acquisisce un inedito interesse verso i misteri dell’elettricità e aumenta di molto la propria cultura: io, per esempio, mi sono fatta spiegare dal webmaster che esiste una cosa che si chiama “messa a terra” e che la riconosci dal fatto che i lampadari hanno tre fili anziché due.
Il mio ne ha due e scoppia abbastanza spesso. Stufa del solito iter (riprenditi dallo spavento, chiama il portiere, contemplalo mentre sostituisce la lampadina e i fili bruciati, riaccendi con prudenza la luce) ho insistito perché mi chiamassero un elettricista serio.
E’ tornato l’elettricista integralista, quindi.
Si è tolto le scarpe come al solito, ha iniziato a smontare il lampadario ed io, ansiosa di mostrargli le mie nuove conoscenze in materia nonché di smettere di rischiare la vita ogni volta che accendo una luce, ho cominciato a interrogarlo sul terzo filo mancante, spiegandogli che lo volevo.
Lui perplesso: “Ma se hai solo una lampadina, perchè vuoi tre fili?”
Allora ho cercato “messa a terra” sul dizionario, ma lì per “messa” si intendeva il rito cristiano che si svolge in chiesa e andarla a chiedere a un elettricista dei Fratelli Musulmani mi pareva bizzarro.
Mi sono messa a dare dei forti colpi a terra, quindi, modulando un convinto “Bzzzzzz!” e lui si è illuminato e mi ha detto: “Ahhh, ho capito!” e poi mi è scoppiato a ridere sul muso.
“Vuoi la messa a terra?” mi ha detto. “E allora devi andare in Europa. In Francia, in Germania, da dove vieni tu. Qui al Cairo non ce le abbiamo, le messe a terra.”
“Ma dai! In tutto il Cairo?” ho esclamato sconsolata.
“No. In tutto l’Egitto.” ha detto. E poi, rabbuiandosi: “Io ho lavorato in tutto il Medio Oriente. In Siria ce l’hanno, la messa a terra. Anche in Libia ce l’hanno. E pure in Arabia Saudita. Pure nel Golfo. Solo in Egitto, non ce l’abbiamo.”
Io, solidarizzando: “Ma pensa. In Siria sì, dunque.”
E lui, ormai desideroso di sfogare la sua indignazione: “Come no! Ma persino in Libia! Persino in Libia!”
E poi, con un mezzo sorriso tra l’ironico e lo sconsolato: “Abbiamo la minestra di fave, noi.”
(Poi ha fatto il giro della casa per coprirmi tutti i fili ballerini col nastro isolante, e poi si è rimesso le scarpe e se ne è andato. Ci siamo salutati da grandi amici. Ho deciso che ho una grande fiducia in lui. Non che mi rimanga molto altro da fare, comunque.)

Conosco bene un contadino che non ce l’ha neanche in Italia, nel suo impianto fotovoltaico fai-da-te. Ma poi l? sono solo 12 Volts, frigge solo sulla lingua.
Poi non ? del tutto vero, perch? i panelli ha messo a terra, cio? sono sul tetto ma un filo dal telaio va ad un ferro zincato ficcato per un metro in terra. Dicono che serve contro (o per) i fulmini, ma c’? molta superstizione in queste cose.
l’intervento pi? semplice ? questo: dove puoi sostistuisci le lampadine a filamento con quelle che chiamiamo a basso consumo (almeno nelle stanze dove stai di pi?). non funzionando con una resistenza e quindi dovresti facilmente evitare le esplosioni.
come dici? l? non si trovano? usa la tecnica della guarnizione della caffettiera, dovrebbe funzionare. io, ad esmpio, sarei orgoglioso di poter dire in giro di aver dato la luce a lia. :-)
Ol?! Grazie, Dud! Non sai quanto mi sia prezioso, questo consiglio: mi fanno una paura del diavolo, ‘ste cose che scoppiano, e domani stesso vado a comprare quelle che dici tu. Non mi sarebbe mai venuto in mente, guarda. Grazie davvero.
Qui ci sono, per fortuna: una lampadina dall’Italia all’Egitto sarebbe una sfida di resistenza notevole, per la poveretta. :))
Ri-ri-rigrazie.
Ste: con tutto il sole che c’? qua, i pannelli che dici tu starebbero proprio nel loro brodo, credo. E in giro ne ho visti, in effetti.
Mi devo informare, meglio, ora che ci penso. Voglio fare un lavoro sull’ecologia coi ragazzi e mi hai dato un’idea.
Ciao Lia, anch’io sono incuriosita dai pannelli solari: li ho visti dappertutto, anche su casette molto modeste (in Marocco e in Siria) e mi piacerebbe sapere quanto costano (credo poco, visto che in Italia, invece, per un piccolo impianto si parla di varie miglialia di euro)…!
chiss? se ci “illumini” anche su questo!
OTTIMO CONSIGLIO QUELLO DELLE LAMPADINE A BASSO CONSUMO. LIA SI CHIAMANO “EKTESADEYA” OK?
BUONA FORTUNA
eMAD
Guardate che avere un blog ? fantastico, per queste cose. Grazie, Emad. :) Me lo scrivo.
Rita, mi informo e poi ci faccio un post.
Cara lia, i pannelli per produrre energia dal sole si chiamano fotovoltaici. Pensa un po’, io ho fatto una volta una conferenza sulla loro compatibilit? (da un punto di vista estetico) con la tutela dell’ambiente. In Italia sembra che non siano ancora convenienti, cio? non tanto da ammortizzare i costi. Per? il costo maggiore ? la mano d’opera per la installazione, e non tanto il materiale. Quindi in Egitto dovrebbero essere adattissimi. Penso che con google trovi tutte le notizie.