Le parole per dirlo

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C’era qui a mangiare Fahd, amico di Pepe.
Ha guardato con un certo timore la mia pasta alla crema di melanzane e se ne è messo 10 grammi nel piatto. Poi ha preso coraggio e ne ha affrontato un altro po’. Poi ha fatto diversi bis, entusiasta.

Poi dovevano scappare via per prendere il treno per Alessandria ma, mentre ci stavamo salutando, hanno cominciato a parlare fitto fitto in arabo guardandomi, e Pepe aveva un tono che voleva essere convincente e “despreocupado” e Fahd aggrottava la fronte e scuoteva la testa e non pareva per nulla contento.

“Ma che state dicendo?” ho domandato perplessa.
“No, è che Fahd mi ha chiesto qual è la frase, in Italia o in Spagna, per dire a una padrona di casa che ciò che ha cucinato era buono. E io gli ho detto che si dice così e basta, che è sufficiente dire che la pasta gli è piaciuta. Solo che a lui sembra rude e sgarbato e non si convince, che non è necessario dire null’altro.”
Io intrigata: “Ma perché, in arabo cosa si direbbe?”
“Dio benedica le tue mani.”

E così Fahd ha capito che mi era stata tradotta la frase giusta e si è rasserenato e sono partiti contenti.
E io, altrettanto contenta, mi guardo le mani e mi paiono addirittura più rosee.

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Comments Closed

6 Commenti

  1. Pubblicato 25 febbraio 2005 alle 12:48 | Link Permanente

    Ma ? bellissima questa cosa… :)

  2. chiara
    Pubblicato 25 febbraio 2005 alle 15:14 | Link Permanente

    Ti fa fatica darmi la ricetta della crema di melanzane? E’ che mi piacciono un sacco ma le faccio sempre alla parmigiana o saltate in padella o sott’olio.. cio? non conosco tante ricette per le melanzane. :)

  3. lia
    Pubblicato 25 febbraio 2005 alle 15:23 | Link Permanente

    Eccola qua: la presi a suo tempo da La Cucina Italiana e vanno bene sia tiepide che fredde:

    Conchiglie con salsa di melanzane

    Tempo: 20′ + il raffredamento (eventuale, dico io)

    Ingredienti: (dose per 4 persone)
    pasta corta (conchiglie) g 320 – 3 pomodori ramati – una melanzana – menta fresca – olio extravergine d’oliva – sale

    Conto calorie: kcal 365 (KJ 1527) a porzione

    Pelate la melanzana conservando la buccia, riducetela a dadi, trasferitela in una pirofila e conditela con un filo di olio; coprite con un foglio di alluminio e cuocetela in forno a 150 ?C per 20′ circa. Una volta pronta, sfornatela e passatela al mixer con olio, sale e pepe. Incidete i pomodori con un piccolo taglio a croce, sbianchiteli per qualche istante in acqua bollente (io uso direttamente quella messa a bollire per la pasta e li tiro fuori col mestolo, poi salo e calo la pasta), quindi pelateli, divideteli in quattro e privateli dei semi. Riduceteli in parte a dadini, in parte tritateli e conditeli con olio. Lessate le conchiglie in abbondante acqua bollente salata, scolatele al dente, quindi fatele saltare in una capace padella con la crema alle melanzane. Completate con i pomodori salati all’ultimo momento e guarnite con foglioline di menta e filetti sottilissimi di buccia di melanzana fritti.

    (Buona e sana, la faccio spesso.)

  4. Pubblicato 25 febbraio 2005 alle 19:16 | Link Permanente

    era ora. un po’ di pausa tra gente meritevole. hai mica qualche ricetta a base di bottarga? siamo stanchi di grattugiarla sui toast o sulla pasta.

  5. Pubblicato 25 febbraio 2005 alle 23:10 | Link Permanente

    Ma gli egiziani medi, hanno qualcosa tipo la pasta? Egiziani medi, cio? operai, impiegati, che vivono nelle citt?.

  6. lia
    Pubblicato 26 febbraio 2005 alle 01:13 | Link Permanente

    Basta chiedere, Acido Signore:

    Branzino alla bottarga

    Tempo: 20′

    Ingredienti: (dose per 1 persone)
    filetto di branzino g 150 – sedano bianco g 20 – bottarga g 20 – 2 cucchiaini di olio extravergine di oliva – prezzemolo – sale pepe

    Conto calorie: kcal 255 (KJ 1067) a porzione

    Lessate a vapore il filetto di branzino per circa 6′. Affettate sottilissima la bottarga (g 20) con il taglia tartufi. Mondate le foglie di un ciuffo di prezzemolo e frullatelo con l’olio, un pizzichino di sale e una bella macinata di pepe. Si consiglia un uso molto moderato del sale perch? la sapidit? verr? data quasi completamente dalla bottarga, ossia uova di tonno o di muggine conservate con il sale. Infine tagliate per il lungo il sedano. Ponete nel piatto il filetto di branzino, copritelo con la bottarga e completatelo con il sedano e la salsa di prezzemolo.

    (La Cucina Italiana ha un sito da homepage, s?.)

    Criceto: in realt? la pasta ? presente in uno dei piatti forti locali, il koshari (che a me non piace, ma vabbe’.) Sarebbe una cosa con pasta, appunto, e poi lenticchie e legumi vari pi? cipolle fritte e salsa piccante all’aceto.
    Ma poi ci sono un sacco di marche di pasta egiziane. La mangiano, insomma, ma adattata al gusto locale. Sigh.

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