Uh oh…

A7C8FBDFFE1945069AD25E647B0EE229.jpg

Qui la cosa si sta facendo interessante.

Io ne ho viste parecchie, qui, di manifestazioni all’università.
Gli studenti sfilano all’interno del campus, chiusi in un cordone fatto dal loro stesso servizio d’ordine. E di polizia ce n’è tanta, tantissima: in Egitto vigono “leggi di emergenza” dall’epoca degli attacchi ai turisti degli anni ’90.
D’altronde, in Egitto le divise sono davvero parecchie; controllano l’ordine pubblico (un controllo generalmente sonnacchioso, a dire il vero) ma sono anche, credo, il primo dei contenitori per giovani maschi disoccupati che, altrimenti, potrebbero diventare problematici. Sta di fatto che degli studenti non se lo possono saltare, il controllo della polizia, a meno che lei stessa non lo permetta.
E alla Cairo University lo hanno permesso, perdinci.

Ok: riforme alla legge elettorale, dunque.
Tra Siria e Egitto mi pare in grande spolvero, la diplomazia araba. La cosa non manca di abilità. Vedremo, ossignùr.

Questo articolo è stato pubblicato in Egitto e Medio Oriente. Aggiungi ai preferiti: link permanente. I commenti ed i trackbacks sono attualmente chiusi.

Comments Closed

Un Commento

  1. Pubblicato 27 febbraio 2005 alle 01:21 | Link Permanente

    Vedremo, gi?. Si dice che il battito di una farfalla in Europa possa causare un terremoto in Cina. Perch? un attacco militare contro l’Iraq non dovrebbe avere effetti a catena nella regione? Effetti indesiderati, s?. Indesiderati per gli Usa, che avranno impedito pure a Saddam di spingere l’OPEC a vendere il petrolio in Euro anzich? in dollari, ma ora… ?

  • Pagine

  • Commenti recenti

  • Categorie

  • Archivi

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported License.