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(E’ un periodo conflittivo, a quanto pare.)

Quando ho letto questo, ho pensato di essere di fronte a un post di rara stupidità.
Un attacco così sgradevolmente personale, fuori contesto, volgare e pretestuoso lo avevo visto raramente, su un blog.
“Ma questo è completamente scemo?”, ho pensato.
Poi mi sono detta che magari la mia prospettiva di parte in causa mi rendeva poco obiettiva, e che magari era un tipo molto più sveglio di quanto sembrasse. A volte succede.

Poi ho letto questo:

Il momento in cui mi guardo davvero è la mattina, in bagno appena sveglio, nudo.
Non solo mi guardo, ma qualche volta mi fisso, non spesso, ma non raramente.
Dal lungo sguardo che mi rivolgo mi sembra di vedere chi credo di essere, questo mi fa un po’ ridere: l’attimo dopo un lampo, e mi vedo.
Ecco, quel poco che so è tutto qui, e sono nudo.
[…] I primi tentativi sono stati un’impresa intellettuale colossale, immaginarmi nudo, fare l’inquadratura, premere l’autoscatto e correre nudo…

Ecco: io, dopo aver letto questo, non riesco più nemmeno ad essere arrabbiata.