
Nella vignetta, una chicca: “La Chiesa Greco-Ortodossa pugnala i cristiani arabi alle spalle vendendo proprietà ad estremisti ebraici nella Gerusalemme Est occupata”.
Jalal Al-Rifa’i, Ad Dustour, 3/21/05
Ma c’è di meglio.
Allo scopo di appropriarsi illegalmente della Gerusalemme Est già illegalmente occupata, Israele sta continuando a demolire case ed edifici di palestinesi.
Metto nel “Continua” una lista* aggiornata al 22 febbraio.
Al momento, sono previste altre 2000 distruzioni di case altrui.
Ieri il ministro della Difesa israeliano, Shaul Mofaz, ha approvato la costruzione di 3.500 belle casette nuove per i 30.000 coloni (un po’ di questi saranno simpatici russi dall’ebraicità discutibile, probabilmente, ammesso e non concesso che essere veramente ebrei sia un’attenuante, per chi ruba) già illegalmente insediati nella zona di Gerusalemme Est, per la precisione a Maale Adumim.
Stanno anche pensando di fare una strada tutta nuova per collegare tra loro i vari insediamenti illegali.
Non sono deliziosi, nella loro coraggiosa (che dico, eroica) ricerca di pace?
Speriamo che qualche irrazionale palestinese (magari con la casa appena distrutta) non rovini tutto facendosi immotivamente esplodere per quel solito fanatismo religioso che hanno loro.
Dici che sono acida? Mannò, che dici? Mica ce n’è motivo.
(*Grazie all’ottima Apriti Sesamo
che “mira a favorire un dibattito non superficiale sul Medio Oriente e sul mondo islamico” e che ancora una volta consiglio a chiunque sia interessato a questi temi.)
From: ICAHD
Sent: Wed 2/23/2005 7:41 PM
Subject: THE “FACTS ON THE GROUND:” COUNTER-BALANCING EUPHORIA
As the Israeli government talks about “gestures” and “confidence-building” measures, it continues to aggressively demolish Palestinian homes in East Jerusalem.
Yesterday, the 22nd of February, a seven-story building was demolished on the Mount of Olives, comprising over 1500 sq. meters. The building belonged to the Karresh and Harhash families. Today, February 23rd, two buildings were demolished in the town of Sur Bahir. These belonged to the Al Atrash (120 m2 approx.) and Al Hatib (70 m2 approx.) families.
Already in 2005, 10 buildings have been demolished, but if we take into consideration the building of seven floors we can then say that more than 16 dwellings have been demolished so far. Last year in Jerusalem 152 buildings were demolished and we fear that this year the number will be higher.
There are many more imminent demolitions: 70 in the neighborhood of Al Muntar in Sur Bahir that the government wants to demolish due to the wall; 30 demolitions momentarily frozen in the area of Wallajeh and 7 in Kufr Akab. All these are in addition to 269 houses with demolition orders from the Ministry of Interior and to 1,504 orders from the municipality
Right now there are around 2000 outstanding demolition orders in Jerusalem: Every day each of these families fear that their house will be the next one. At this critical time when the press and politicians have generated a euphoria about a new “peace process,” we must remind them that the Occupation continues and that the “facts on the ground” are constantly and inexorably expanding. Indeed, ending house demolitions is specifically mentioned as part of Israel’s obligation under the first stage of the Road Map as a fundamental step to restore trust between the peoples. What Israel actually does “on the ground” is the best measure of its intentions to seek a just peace with the Palestinians.

Ciao Lia, io volevo solo ringraziarti per il bellissimo regalo che il tuo blog ? nei miei giorni. Vorrei raccontarti tante cose di me ma magari un giorno ti scriver? una mail o addirittura avr? la possibilit? di trasferirmi al Cairo e conoscerti di persona…inshalla..grazie ancora per tutto quello che fai. Giulia
ANTISEMITA!!!!!!!!! ;-)
Anche il New York Times, giornale non esattamente filo-palestinese, ha un editoriale di fuoco sulla questione:
http://nytimes.com/2005/03/23/opinion/23wed1.html
(ehi, di fuoco per gli standard del NYT!). Giusto nel caso in cui qualcuno criticasse la parzialit? delle tue fonti, per non rispedirli dai soliti Amnesty International e Human Rights Watch.
o Lia, sono arrivata a Gerusalemme a notte fonda e la pietra bianca splendeva ugualmente e io ero morta di stanchezza. Un viaggio da Baka El Garbja, vicino Tulkarem – circa 250 chilometri pi? a sud – in macchina con due arabi, uno dei quali parlava italiano. All’ingresso della citt? una manifestazione di ebrei ortodossi blocca l’auto. Tralascio le vicende, anche buffe (incredibilmente) tra i miei due compagni e gli attivisti ebrei che tentavano d’inondarci l’auto di volantini. Le strade erano strarippanti da un lato di attivisti ebrei, dall’altro di un’incredibile moltitudine di arabi incazzati, ed entrambi rivendicavano la citt?. La rivendicavano a voce cos? alta e con l’intenzione di non dividerla con nessuno, che che non si capiva – al di l? delle difficolt? di capirsi per via della lingua – un beneamato nulla: per ore e ore ho sentito un urlo altissimo, come se la folla fosse un’entit? unica che gridasse e rivendicasse. Sensazione mai pi? riprovata.
Pi? che Gerusalemme, la citt? vecchia di Jaffa mi ha colpito. Gli arabi di Jaffa sono commoventi.
tu sei matta, te lo dico col cuore, oppure sei preda di un cupio dissolvi che non ti lascia scampo…
hai idea, dopo gli esempi che tu stessa hai portato di pisqanit?, quale tsunami di commenti, ingiurie, troll, cavallette, minaccie di morte, scomuniche papali ti sommerger? per aver scritto “ammesso e non concesso che essere veramente ebrei sia un’attenuante, per chi ruba”? Ma chi ti credi di essere? Solo il Cavaliere ha l’esclusiva per dire che hanno travisato le sue parole (ha pagato lui, per i diritti)
E non lo so mica, se l’ONU ti mander? gli aiuti umanitari… ;-)
Certo fa specie che il primo commento sull’argomento sia….ANTISEMITA. Cos? va il mondo per chi ha il paraocchi o usa il solito vittimo-fanatismo per giustificare tutto ci? che fa Israele e naturalmente condannare tutto ci? che non ? a questo allineato. Ciao Fai?al
@Carriego: anche a me Jaffa fece una notevole impressione. Tra l’altro ? stata la prima cosa che ho visto, in Israele (ero in uno scalcagnato ostello divertentissimo che ricordo con nostalgia) e, mentre scrivo, ne ricordo la luce.
Di Gerusalemme ricordo invece coloni grassi con la pistola nella cintura, poliziotti maneschi, angoscia.
Poi andavo a Ramallah ed ero in macchina con dei palestinesi. Al posto di blocco, i soldati israeliani ci chiedono i documenti. Uno dei miei compagni tarda un attimo a tirarli fuori e il soldato gli tira una botta in testa col calcio del fucile. Cos?, per farlo sbrigare. E il mio compagno zitto. Benvenuti nei Territori.
Per? stanotte pensavo che potrei anche provare ad andare a insegnare l?, e poi ho pensato che durerei poco, col mio blog, e che mi ritroverei espulsa nel giro di niente.
@Fai?al: ma forse Roby scherzava, ha messo la faccina…
@Maril?: sono in missione speciale. Lotto affinch? ci? che si scrive significhi ci? che si scrive, e non ci? che il Pisquano legge. E’ un’impresa quasi disperata, lo so. ;)
@RDM: grazie. :)
@Giulia: ti ho letto di l?, ma io sul forum non scrivo mai. Se hai voglia scrivimi, ch? sono anch’io curiosa di sapere che farai qui. :)
Scusatemi se ho toppato (?!?) non sono troppo pratico di blog e blogganti…comunque ho visto solo le MAIUSCOLE e alla fine del messaggio(e non ho capito)”;-)” Sorry Fai?al
qui ci vorrebbe un bell’intervento di Pisquasco. anche apocrifo. voi non ne sentite un po’ la mancanza?