Come ormai è prassi, dal Medio Oriente arrivano manifestazioni di volontà popolare che poco c’entrano con ciò che la gente, secondo il nostro augusto parere, dovrebbe desiderare.
Ricevo da “Apriti Sesamo” e inoltro, dunque:
Ahmadinejad e’ il nuovo presidente dell’Iran.
Il progetto dei conservatori pragmatici riuniti attorno a Rafsanjani di ‘svuotare’ il fronte riformista e di intercettarne i voti per tornare al governo e avviare una politica pragmatica (la cd. ‘via cinese’ o ‘ sistema giapponese’) per mantenere le strutture formali del regime islamico liberalizzando la vita quotidiana e l’economia, e avvicinandosi ulteriormente all’Europa e agli altri paesi regionali e’ fallito.
Evidentemente, abbiamo tutti quanti sottostimato sia il disagio economico-sociale – catturato dal populismo di Ahmadinejjad – sia l’odio della popolazione verso un rappresentante della classe politica post rivoluzionaria, considerata autoreferenziale e corrotta, come il vecchio Rafsanjani.
Paradossalmente, il nuovo presidente laico dell’Iran e’ un ultra-conservatore religioso, eletto da un paese ormai in larga parte ‘post islamico’.
Vi mando un paio di articoli da Iranmania, uno sulla sua vittoria elettorale, l’altro contenente alcuni discorsi di Ahmadinejad.
Qui e qui.
E il commento di Aljazeera qui.
Quello che io penso è che, da queste parti, la gente vuole votare per chi dichiara di volere combattere la corruzione e distribuire le risorse in modo più equo, fondamentalmente.
In Egitto succede (succederebbe se si potesse, dico) la stessa cosa, che a me piaccia o no.
E che quando noi proiettiamo sulla gente di qui quelli che potrebbero i nostri desideri, invece, siamo soliti prendere delle cantonate.

La libert? si diffonder? anche in Iran. La rivoluzione democratica, nata in Iraq il 30 gennaio, ? cominciata!
E se ci rimettessimo un po’ a pensare al concetto di rivolta popolare come Vandea?
Non parlo dell’Iran (troppa ? la diversit? fra il nostro e quel paese perch? ci si possa permettere di usare le nostre categorie politiche come strumenti di interpretazione), ma -leggendo quello che hai scritto su “volere combattere la corruzione e distribuire le risorse in modo pi? equo, fondamentalmente”- mi sono tornati in mente i primi tempi della Lega Nord (quelli di “Roma ladrona”) pragmaticamente disponibile a far da puntello ad ogni altrui abiezione, aggiungendovi le proprie, pur di governare, o meglio, pur di entrare nel palazzo che di “governo” ha solo il nome.
E adesso ci viene offerto – e per molti il piatto ? ghiotto – il criterio della malvagit? irrimediabile del “diverso” come risorsa “morale” per non guardare dentro la realt? in cui viviamo.
Continua a raccontare quello che vedi e sai … aiuta ad assicurarci un modo di pensare meno squallido di quello che ci viene proposto e imposto come pensiero unico.
Ciao, Augusta. Qui ? terreno pi? che fertile per il populismo, a proposito di Lega. Quello che una non si spiega ? che lo sia anche la Lombardia, ma vabbe’. :)
Ehm, Luca: guarda che hanno gi? votato, in Iran…
Hanno eletto una specie di versione locale di Bus.
Pardon, Lia, ma sono riapparsi gli ideogrammi cinesi al posto delle lettere accentate. Erano apparsi la prima volta dopo che tu hai “sfasciato il server”, ora sono tornati fuori. Che succede?
Siamo appena sbarcati sul server nuovo, Ilaria.
Bisogna finire di installare tutto e poi si andrà una meraviglia.
Entro oggi dovrebbe essere tutto a posto.
Grazie per l’avviso. :)
E’ che l’etnocentrismo e’ una gran brutta malattia. Voler decidere cosa e’ meglio per gli altri (peraltro sconosciuti) e’ razzismo nudo e crudo.