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Io non seguo la politica italiana da qualche secolo e farei fatica a dire chi sono i ministri della Repubblica, quindi magari è diventato un mostro pure lui, non ne ho idea.
Però provo, al momento, un moto di affetto verso l’ex ministro Bassanini.

Gli sono grata, gli voglio proprio bene.
Mi autocertifico, e gli voglio bene.
A ogni fax che mando standomene tranquillamente in Egitto, invece di trascinarmi in ginocchio lungo strade di Milano cosparse di ceci per l’occasione, io sento il desiderio di baciarlo. Come un calore nel cuore, gli scompiglierei anche la frangetta.
Mi viene da accarezzare il certificato elettorale.
Ma voi ve lo ricordate, com’era la vita prima di lui? Quando bisognava “autenticare la firma” pure per dichiarare che eri vivo, e io avrei già dovuto prendere 800 aerei e accendere un mutuo ventennale solo per fare prendere atto della mia faccia allucinata a tutti gli impiegati del provveditorato, barista compreso?
Bassanini, sei anche un bellissimo uomo.

Ma che ne è stato di lui, poi? C’è ancora? Si presenterà alle elezioni? Questo desiderio di votare che sento come un prurito nei polpastrelli e che non provavo più da anni, questo affetto, è ben riposto?
Che dice della guerra, Bassanini?

Non datemi brutte notizie, però.
Ditemelo piano piano.