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Pubblicato il rapporto del Defence for Children International sulle violazioni dei Diritti Umani commesse ai danni dei bambini palestinesi nel 2004.

Niente di nuovo: violenze a ritmo quotidiano da parte delle forze di occupazione israeliane, bimbi uccisi, feriti, arrestati, umiliati e, come si è detto altre volte, torturati in carcere.
Con il muro, si sa, Israele ha rubato tutta la terra che ha voluto, demolito centinaia di case di palestinesi (e di bambini palestinesi, quindi) e reso la quotidianità della gente, compreso il diritto a spostarsi e a raggiungere una scuola, magari, ancora più infernale.
Cresce la malnutrizione, aumentano le malattie e, insomma, quello che sappiamo.

Poi ci si domanda come mai crescono incazzati, i palestinesi.
Poi si corre qua e là ad escludere, chissà perché, che la situazione palestinese c’entri qualcosa, col fatto che un po’ di gioventù islamica sia tentata dalla violenza.
Poi si pensa che se qualcuno si fa saltare in aria da quelle parti, signora mia, è per via delle vergini del Paradiso.

Ma fare qualcosa, no?
No, eh?
A quanto pare, no.
Ci va bene così.