dahab giugno 2005 006.JPG

Ho già scritto qualcosa di simile nei commenti al post qui sotto, ma voglio ripeterlo anche in un post apposito.

La morte del povero brasiliano assassinato a Londra perché era scuro di carnagione è, oltre che tragica, anche inutile: i brasiliani hanno con il razzismo un rapporto del tutto diverso dal nostro e non c’è nulla che possano imparare dagli spari di poliziotti inetti, oltre che bugiardi.

Diverso sarebbe stato se la vittima fosse stata, come avrebbe potuto accadere benissimo, calabrese. O lucana. O siciliana.
O napoletana: delle due tizie raffigurate nella foto qua sopra, quella più scura sono io e non è che i miei fratelli siano più chiari di me. Avrebbero potuto tranquillamente beccarsi dieci proiettili dalla polizia inglese, di cui sette in testa.

E’ evidente che non voglio augurare la morte a nessun calabrese o lucano e tanto meno ai miei fratelli: e tuttavia non posso fare a meno di pensare che sarebbe stato altrettanto tragico, certo, ma forse meno inutile.

Perché noi italiani siamo in gran parte scuretti. Mediterranei. Gente del sud dell’Europa. Gente che, in gran parte, assomiglia molto di più ai tunisini che ai texani.
Finché stiamo in Italia non ce ne accorgiamo, ma quelli che abitano più a nord (in Inghilterra, metti) lo vedono benissimo, che siamo scuri, e magari non sono tanto sottili da distinguere lo scuro-calabrese dallo scuro-arabo. Nemmeno dallo scuro-brasiliano, se è per questo, e lo abbiamo visto.

Con la marea di razzismo che sta montando in Italia (leggo che la Fallaci è tornata a delirare in Polonia, a proposito), con tutti gli ariani da diporto che sembrano sbucare come funghi in ogni angolo della penisola, con questo sentirsi “superiori” che impazza tra le più vuote delle teste nostrane, se a prendersi sette pallottole in testa per i suoi tratti somatici fosse stato un calabrese, è probabile che molti nostri connazionali avrebbero avuto di che riflettere.

E sarebbe stata comunque una tragedia, ma forse non completamente inutile.
E invece no.
Pure inutile, è stata, ché l’ultimo posto al mondo dove una cosa del genere potesse servire da monito è proprio l’America Latina, e sai a noi quanto ce ne importa, di un dolore al di là dell’Atlantico?