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Bene: senza troppi fronzoli, due segnalazioni al volo.

La prima è che il post sul ritiro da Gaza che mi aveva dato qualche dispiacere, come ho spiegato qui sotto, è stato ripreso all’interno di un articolo di Naoki Tomasini su Peace Reporter.
E’ la solita storia, con i “figli”: danno dispiaceri ma anche allegrie.

La seconda segnalazione è riservata a chi passa per Il Cairo ma, posso assicurarlo, è preziosa: la pasticceria Le Carnival, 48 Michel Bakhoum St, dalle parti dello Shooting Club, Dokki.
A 50 metri da casa mia, per essere precisi, e il fatto di vivere a una spanna da una delle migliori pasticcerie del Cairo mi era noto ma – si sa come vanno queste cose – l’angoscia da chilo superfluo fa sì che una le pasticcerie non le veda nemmeno, figuriamoci entrarci. E io, per due anni, non ci sono entrata.
Non me lo posso perdonare.

Voglio che si sappia che il babà con panna e frutta (tra cui il mango) de Le Carnival è un’esperienza quasi mistica e che, soprattutto, mai e mai poi avrei immaginato di poterla provare proprio in Egitto.

Rispetto a quello che è per me l’originale manca il rum, ovviamente, che è sostituito da semplice sciroppo di zucchero.
Ma io, fin da piccola ho sempre segretamente pensato che l’unico difetto del babà fosse il rum.
E’ la prima volta che oso prendere coraggio e confessarlo pubblicamente.
Tu guarda cosa ti fa fare, l’Egitto.