Una passa la giornata a sgolarsi sull’allucinante mondo della scuola e sui ragazzi cavernicoli e poi, un attimo prima di andarsene a letto esausta, fa un giro su altri blog e apprende che, di fronte alla protesta degli studenti raccolti davanti a Montecitorio, una parlamentare della Repubblica Italiana – tale Daniela Santanché – ha risposto così:

Dopodiché, esattamente come i peggiori tra i miei studenti, quelli che più mi fanno girare le balle, quelli privi del coraggio delle proprie azioni e che sgusciano, svicolano e mentono, l’onorevole Santanché ha dichiarato:
E una non ha più parole.
Infine: siccome non siamo in un mondo di geni, secondo Vittoria Franco – responsabile nazionale Ds per la Cultura – questo gesto “dimostra tutto l’autoritarismo della destra».
A me non sembra un gesto autoritario.
A me sembra il gesto volgare e fuori posto di una che non ha la più pallida idea del proprio ruolo e che ignora totalmente quale sia il suo posto all’interno delle istituzioni che, evidentemente, confonde con il tinello di casa sua.
Esattamente come fanno, a scuola, i peggiori tra i miei studenti.
Identico.
Una, a questo punto, va a letto sentendosi molto in colpa per essersela presa con loro, poveretti.

e poi tu non vai a votare…
A me sembra la classica mancanza di rispetto per gli avversari tipica delle dittature, per es. quelle latinoamericane di un tempo… certo, coniugata in veste burina, all’italiana, come sempre. Per ora, senza desaparecidos italici.
Però hai ragione, Lia: la radice è sempre quella.
pardon, ma la foto non dimostra un bel niente. Puo’ ben darsi che la signora ivi raffigurata abbia fatto quel gesto in altra occasione, vallo a dimostrare che ce l’aveva coi dimostranti.
Non mi va di indignarmi a comando o per partito preso. Sarebbe necessaria la coesistenza nella stessa foto di entrambi i soggetti: contestatori e donna che fa il gestaccio.
Se poi si considera che oggigiorno una foto digitale (e tutte ormai lo sono) puo’ esser ritoccata con programmi alla portata di chiunque, nemmeno questa eventualita’dimostrerebbe granche’.
E infatti le foto da un po’ di tempo non vengono riconosciute come documento probatorio. Quelle della diagnostica medica (dicom) hanno incorporato un software che ne garantisce l'”integrita’ di riferimento”, salvo manipolazioni dolose.
Si dice che lo stupido quarda il dito del saggio che gli indica la luna… pero’ talvolta seguendo il dito si scoprono altre prospettive.
Parola e gesti … due modi di comunicare che dicono non solo ciò che una persona sa, ma ciò che é.
Che cosa sono la signora on. (onorevole?!) Santanché e i suoi simili?
Provo vergogna di fronte a questi ragazzi abbandonati al potere dell’arroganza e dell’ignoranza.
augusta
Il problema non è quanto è “elegante” la Santanchè, che probabilmente dentro l’armadio ha l’equivalente in denaro del prodotto interno lordo di qualunque paese “sottosviluppato” (come odio questa parola). Non è questo che fa una donna “elegante”. Il problema è la sua carica. Che lei si diletti a fare tali gesti agli amici non mi tange, che lei lo faccia come deputato della Repubblica mi dà un certo pizzicorino. Ma d’altra parte il Berlusca docet… chi ha dimenticato le sue splendide performance di corna sulle altrui teste o di piedi nudi per mostrare l’interno delle sue scarpe? Ah, che momenti. Che tristezza.
Grande Daniela!!!!
Bella e simpatica
In quanto a educazione e cultura,
lia, non sei nelle condizioni di insegnare niente a nessuno
In effetti ti viene proprio di stare dalla parte degli studenti “peggiori”, che almeno loro una certa purezza ce l’hanno ancora, se non altro per l’età.
Che spettacolo avvilente…
Fra: sentirsi felici di essere rappresentati da questi poveri, inadeguati pagliacci, è una condizione che ti cedo volentieri.
Io insegno a chi devo.
Ai tuoi figli, insegnerà gente così. Come è successo a te.
Brava Pupina, grande commento.
E poi Lia non va a votare. Ed è anche per questo che ai figli di Fra (ma anche ai miei purtroppo) insegnerà gente così.
ok, forse non è un gesto elegante ed educato…ma secondo me si dovrebbe vedere/sapere xchè la santechè ha fatto un gesto così…nn mi sembra una persona inelegante…tutto si puo dire sulle sue scelte politiche ma sull’eleganza mi sembra che abbia da insegnare a molte…Appunto x questo lo trovo un comportamento strano, secondo me stava solo rispondendo ad un offesa, e nn potendo andare a dire personalmente cosa pensava all’autore/i del probabile insulto si è fatta capire “a gesti”…
ora, lia, nn capisco sinceramente il tuo stupore…ok sicuramente la santachè nn è la tua guida spirituale/politica ma stupirsi, al giorno d’oggi, di un gesto del genere mi sembra eccessivo…nn credi? soprattutto xchè nn hai considerato il fatto che potrebbe essere una reazione…strano da parte tua nn considerare tutte le eventualità…forse la persona in questione ti è solo antipatica, ma quello che fai tu lia si chiama “ragione a senso unico”…pensare prima di scandalizzarsi nn sarebbe meglio?!
Via, Lia, hanno ragione i tuoi illuminatissimi commentatori, a me di istinto l’elegantissima onorevole ricorda le mariantoniette della corte francese che suggerivano di dare al popolo brioches, visto che mancava il pane.
Che charme, che esprit de finesse, che fine ironia!
E poi, se proprio non ci piacciono certe dita allusive o le chiarissime corna del presidente, possiamo sempre pensare al fotomontaggio o alla scarosanta risposta alla provocazione anarchica e bombarola.
(E mentre noi spacchiamo il capello a quattro, in giro regna l’intontimento generale.)
Scusate, ma sticazzi la Santacomecavolosichiamelei. O no?
Ma ha ragione Aitan, Lia, perchè non cogli l’eleganza della signora?
Ma non hai mai visto l’eleganza dei suoi vestiti? L’eleganza delle sue feste?
Ah, la signora è FAMOSA per l’eleganza.
Anche le sue labbra rifatte sono molto eleganti.
Tutto , in lei , emana discrezione e finezza.
Ma state scherzando o cosa?
Quella è una parlamentare, rappresenta i suoi elettori e il popolo italiano tutto, non può comportarsi così, non è una rockstar, ma santo cielo!
Deve sentire la responsabilità del suo ruolo caspita!
La metto insieme a Lapo.
Due persone che rappresentano qualcosa di importante non possono permettersi questi atteggiamenti.
Non ci sono scusanti.
Io non faccio testo perchè a trentadue anni quel gesto non l’ho mai fatto a nessuno; l’unica considerazione che mi viene da fare è che per lo meno si può trovare una qualche logica all’andazzo generale del paese.
Con un semplice processo induttivo si ritrovano coerenza e consequenzialità.
Quello che mi sfugge è l’inizio, la causa prima.
Chi ha aperto l’era della mediocrità?
La televisione? I politici? Le generazioni del dopo guerra?
Attendo risposte.
P.S. Non il progresso o il benessere per favore, non ne abbiamo l’esclusiva ed a me qui non interessa la decadenza mondiale ma il nostro triste primato.
Lia non ho resistito e ti ho preso la foto per ripostarla sul mio blog. Ti dispiace?
x Ale e Psalvus: che la foto sia in risposta agli studenti oppure no, a meno che lei non fosse ad una festa privata quel gesto è inammissibile per chi ricopre una carica pubblica.
ma dove siete arriavati, voi due? a forze di barzellette e corna sulle teste dei premier stranieri ad opera di berlusconi vi siete rincretiniti?
ed è così che succede: quando uno è inondato da tonnellate di volgarità e ignoranza alla fine ci si abitua, anche non volendo, e di fronte a certi gesti non si scandalizza più.
Il fatto che vada dal parrucchiere e si faccia la manicure, così come indossi dei bellissimi tailleur, non fa, ad evidenza, della Santanchè una signora: è sotto stress che si vede di che pasta si è fatti … ma forse per alcuni commentatori sopra stanti l’unica cosa che conta è difendere sempre e comunque la loro parte politica.
Per inciso, Lia vai a votare, mandiamoli a casa, te lo dice anche tua figlia …
Apis
oscillo…
a votare si, ma solo se gli occhi poi rimangono puntati su di loro… molti occhi! na marea!
(mentre le mani sfregano)
Fortunatamente i miei professori erano uguali più o meno a te, così ho potuto capire che la cultura ad insegnartela sono davvero in pochi.Sai come ho fatto?
Da sola.
Basta con la politica anche dentro le scuole (vedi Roma).
Dimenticavo purtroppo non ho figli ma sicuramente sarebbero stati abbastanza intelligenti per capire che da te non avrebbero appreso niente
Fra: non so perché ma l’avevo intuito, che i voti che ti dai da sola sono molto più lusinghieri di quelli che prendevi dai tuoi professori.
Uno si chiede come questo paese possa essere in mano ai nanocefali rappresentanti delle varie destre, poi legge certi commenti e si spiega tutto…
Taccio per carità su chi ipotizza ritocchi al computer della foto o la sua provenienza da un diverso contesto, che sono argomentazioni risibili e talmente in malafede da non meritare dibattito. Trovo però parimenti scandaloso chi si concede l’ipotesi di una “reazione” a una provocazione o, peggio, di un gesto fatto sotto pressione e stress. Ma avete gli occhi per vederla, la foto? Il sorriso tronfio e trionfante di quella donna vi sembra segno di stress o di collera scomposta? Quella è la faccia del potere al culmine della sua megalomania, di chi si sente intoccabile e di fronte alla furia impotente altrui gongola…
sottoscrivo luigi
licenziamoli
gli intoccabili
ma davvero?
fuori da casa mia
Santanché 1: «Ma le sembra possibile che una persona come me faccia un gesto del genere?». Cè la foto onorevole. «Impossibile, sarà un fotomontaggio».
Santanché 2 (il giorno dopo): «È vergognoso che si metta in risalto una mia foto con un gesto che non è elegante» Daniela Santanché Corriere della sera, Ansa 26 ottobre
(Striscia de L’Unità on line del 27 ottobre)
Non sei in colpa. Fai benissimo a prendertela con i tuoi studenti “peggiori”.
Le regole sono la base della convivenza civile. Se glielo riesci a infilare nella testa, gli (e ci) hai fatto il miglior insegnamento che gli potessi dare.
Stiamo parlando della Santachè, non è che quella posa sia casuale, è la summa e bilancio dei suoi cinque anni da eletta.
Io non voglio difendere la Santanchè poichè mi vergogno sempre quando non riesco a tenere a freno il dito medio, c’è un però ed è questo slogan, urlato dagli studenti: “Daniela e Letizia, zoccole a prima vista”.
Non mi sembra siano belle parole, o no?
Proprio non si riesce a capire, nevvero, che in certe circostanze si rappresenta qualcosa che va al di là della nostra personcina e che, quindi, ci si deve comportare di conseguenza?
Guardate che è grave, che non si riesca a capire.
carino il commento di tuareg sul suo blog “in medio stat virtus” :-)
No, no, Lia, si capisce, eccome! Io mi vergogno per lei in quanto siede nel parlamento che non è il suo salotto ma una rappresentazione, per quanto distorta, dell’Italia.
Son 5 anni che mi vergogno di chi sta al governo, ribadisco però che mi vergogno anche per gli slogan, urlati lo stesso giorno e nello stesso luogo del dito medio, da chi, si presuppone, sta dalla mia parte politica.