Fair play

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Essendo Haramlik un blog equamente bipartisan, ritengo che non possa esimersi dal segnalare la figuraccia fatta, stavolta, da Destra per Israele, a cui RaiNews24 dedica un articolo con richiamo in prima pagina e una pubblica tirata di orecchie:

[...] Quello che a noi interessa è poter rappresentare la libera opinione delle persone interessate a esprimere un proprio parere. Se questa deve diventare un’operazione difficile da sostenere ci sentiamo in grande apprensione per la libertà d’epressione che attraverso Internet ha sempre avuto la massima diffusione.

Pare che costoro diffondessero inviti a falsare i sondaggi su internet, con tanto di istruzioni per insegnare anche al più scalcagnato dei loro seguaci come fare a esprimere 40 voti ciascuno.

Il sondaggio di RaiNews24 oggetto di tanta attenzione era, stavolta: “E’ giusto impedire all’Iran di avere un programma nucleare autonomo?
Curiosamente, e a dispetto di tanto militante impegno, i “No” sono in maggioranza.
Una comincia a sospettare che in giro ci sia più spirito critico di quanto non si direbbe. E comincia a spiegarsi pure perché “non si direbbe”.

La storia, da Dacia Valent.

P.S. Essendo Haramlik anche un pelicchio autoreferenziale, non resiste alla tentazione di segnalare pure questo post di Aladin, che non c’entra con RaiNews ma è bellissimo lo stesso.
Evvabbe’.

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7 Commenti

  1. Daniele
    Pubblicato 20 gennaio 2006 alle 18:08 | Link Permanente

    Al di la della figuraccia, per quale motivo uno “spirito critico” dovrebbe essere contrario ad osteggiare il programma nucleare di Ahmadinejad? Non capisco, saro’ acritico?

  2. lia
    Pubblicato 20 gennaio 2006 alle 18:32 | Link Permanente

    Quello che voglio dire è che attorno all’Iran si è creato un polverone mediatico, parecchio strumentale e chiaramente demonizzatore.
    Dichiarazioni manipolate dai traduttori dei media occidentali, manifestazioni pretestuose, attribuzioni all’Iran di ogni possibile volontà guerrafondaia e stragista.
    Vedi figuraccia della CNN, a questo proposito:
    http://www.kataweb.it/news/index.jsp?s=nazionali&l=dettaglio&id=1258330

    Se, nonostante tanto polverone che vede compatta la gran parte – se non la totalità – dei media, i partecipanti a un sondaggio della Rai ritengono in maggioranza che l’Iran possa farsi il suo programma energetico, io ne deduco che c’è molta gente che si fa una propria idea delle cose a prescindere dal coro dei media.
    A casa mia, questo si chiama spirito critico.

    P.S: suggerisco, sull’argomento, questa analisi:
    http://www.paginedidifesa.it/2006/bonsignore_060119.html

  3. Daniele
    Pubblicato 20 gennaio 2006 alle 19:15 | Link Permanente

    Curioso che il secondo produttore mondiale di petrolio, grande produttore di gas naturale, con un potenziale idroelettrico non utilizzato, sviluppi un programma energetico nucleare, non trovi? Mi viene il dubbio che non avrai obiezioni al programma di nucleare civile anche in Italia, priva di risorse petrolifere, giusto?

  4. lia
    Pubblicato 20 gennaio 2006 alle 19:26 | Link Permanente

    Daniele, hai letto il link che ti propongo?

    Poi: io posso anche essere contraria ai programmi di energia nucleare, ma mi scoccerebbe molto che l’Italia subisse la sorte dell’Iran, qualora decidesse di sviluppare il proprio.

    E il tema del mio post è questo: la manipolazione dell’informazione, il relativo appiattimento dell’opinione pubblica e il rispetto, sempre minore, per la libertà di espressione.

    Il giorno che farò un post sul programma nucleare iraniano, sarò lieta di discuterne con te.

  5. Pubblicato 20 gennaio 2006 alle 23:28 | Link Permanente

    Off topic in difesa dell’interprete della CNN: Non penso che il suo errore sia stato intenzionale – però probabilmente rivelatore di certi preconcetti, venuti fuori sotto pressione:la simultanea è massacrante di per sé, ma essere consapevole che stanno ascoltando milioni di persone in diretta aggiunge probabilmente allo stress.

    Tornando al grullo che ha cercato di insegnare a quelli di Destra per Israele nei sondaggi – non capirò mai perché tante liste di discussione hanno l’archivio privato. OK, puoi aver un archivio privato se usi la lista come intranet di lavoro. Ma altrimenti? L’archivio privato favorisce uno spirito cospiratoriale stantio, liti stupide, accuse ancora più stupide di “furto” tra liste rivali.

    Meglio l’archivio aperto. Se la consapevolezza di una vastissima audience può far fare una bufala a un interprete, invece ha un effetto “sobering” nelle liste di discussione.

  6. x Daniele
    Pubblicato 21 gennaio 2006 alle 00:00 | Link Permanente

    E’ davvero così difficile capire che, con il crescente costo del petrolio, cercare di esportarne il più possibile sostituendo l’uso interno con energia nucleare è enormemente conveniente?
    Inoltre, con un vicino aggressivo ed espansionista come Israele dotato di alcune centinaia di atomiche clandestine (non c’è traccia di Trattato di Non Proliferazione), si vis pacem, dotati dell’atomica.

  7. Pubblicato 23 gennaio 2006 alle 15:07 | Link Permanente

    C’è una piccola cosa che non mi torna nell’analisi su paginedidifesa: Cina e Russia avvallando l’adozione di sanzioni saranno a loro volte costrette a rispettarle. A meno che non voglia intendere che un braccio di ferro all’Onu spingerebbe l’Europa ancora più nel suo vicolo cieco e forse all’adozione di una linea unilaterale insieme agli Usa. Brrrrrr.

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