Comunicazione di servizio

Mi è morto il cellulare.

Una prece.

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31 Commenti

  1. Pubblicato 2 marzo 2006 alle 19:46 | Link Permanente

    Puoi almeno recuperare la carta SIM con il tuo numero e l’elenco di quelli salvati, spero?

  2. Massimo
    Pubblicato 2 marzo 2006 alle 21:26 | Link Permanente

    Hai una scusa per comprarne uno nuovo

  3. Pubblicato 3 marzo 2006 alle 09:55 | Link Permanente

    … e ‘sti cazzi!

    :-D

  4. mirella
    Pubblicato 3 marzo 2006 alle 13:11 | Link Permanente

    Claude, si capisce che la risposta è no (o sarà che è il mio mestiere quello di leggere tra le righe?;))
    Oh…Lia….tutto da rifare, vuoi una mano per cercare numeri sull’elenco?

  5. Zenzero Mazzocconi
    Pubblicato 3 marzo 2006 alle 17:19 | Link Permanente

    Se ve la sentite di leggere uno sproloquio di luoghi comuni, leggende metropolitane condite con il famoso “buon senso di sinistra”, a tutti voi propongo questo magnifico link:

    http://www.jacopofo.com/?q=node/878

    Se anche qualcuno di voi avesse pregiudizi verso Jacopo Fo, vi assicuro che ne vale la pena per quanto il testo e’ sconcertante, pieno di buone intenzioni, di spocchia, di imparzialita’ e ignoranza.
    La cosa peggiore e’ che prima di essermi fatto le ossa su libri e saggi, prima di aver conosciuto persone su persone, sarei stato d’accordo completamente con Jacopo Fo.

    Stefano Calzetti

  6. Michele
    Pubblicato 3 marzo 2006 alle 19:35 | Link Permanente

    Stefano, ho letto questo accozzaglia di banalità e scempiaggini razziste.. ma veramente le ha scritte jacopo Fo figlio di cotanto Dario?? sono rimasto a bocca aperta, non credevo che fosse così imbecille..mamma mia!

  7. Massimo
    Pubblicato 3 marzo 2006 alle 20:59 | Link Permanente

    tutto cio’ che ha un inizio ha pure una fine

  8. Pubblicato 3 marzo 2006 alle 22:17 | Link Permanente

    Eh pazienza.

    Tutto bene comunque?

    ciao

  9. Pubblicato 4 marzo 2006 alle 10:39 | Link Permanente

    Lia demotivata a scrivere? Non possiamo assolutamente permettercelo: Lia, vai qua:
    http://www.ebraismoedintorni.it

  10. Pubblicato 4 marzo 2006 alle 19:31 | Link Permanente

    prego perché tu possa capire che si può vivere senza

  11. melusinach
    Pubblicato 5 marzo 2006 alle 21:29 | Link Permanente

    (sono così d’accordo con stefano c. perdinci. E pensare che ho letto nemmeno un decimo di quel che lui ha letto, per essere quanto meno sconvolta da certo perbenismo colpevole)
    Mi spiace per il cellulare: pensi che dicendo una prece riceviamo pure un’indulgenza plenaria? (o parziale, mi accontento)

  12. marinaio verde
    Pubblicato 6 marzo 2006 alle 13:49 | Link Permanente

    Se la parola potesse tradurre ogni singola emozione
    e poi fissarla in supporti meno effimeri di questo calamo virtuale…
    sarebbero i pensieri prove a carico.

  13. barbara
    Pubblicato 6 marzo 2006 alle 19:44 | Link Permanente

    ma vi riferite allo scritto chilometrico di Jacopo Fo sulla Fallaci?… ma siete arrivati davvero fino in fondo? Se ci foste arrivati, avreste letto che non è poi così d’accordo con la signora…anche a me era preso un colpo all’inizio della lettura.
    Lia, tu non ci puoi lasciare in crisi di astinenza solo perchè ti è morto il cellulare… (a meno che tu non abbia l’adsl che funziona con il cellulare) A me pure è morto… ed ho deciso che non ne prendo un altro per ora. Ma se io non scrivo non succede nulla… se non scrivi tu, la mia vita è meno felice;))… vabbeh facci almeno sapere se stai bene. Un saluto per tutti

  14. Zenzero Mazzocconi
    Pubblicato 6 marzo 2006 alle 22:46 | Link Permanente

    Barbara, sono arrivato in fondo al pippone di Jacopo Fo.
    Ho parlato di “buon senso della sinistra”, di imparzialita’ e di ignoranza proprio perche’ sono arrivato in fondo.
    Come te all’inizio ero rimasto sconcertato ma oramai, svezzato dalla lettura dei testi di Dacia, non mi fermo alla prima impressione.
    Ho pensato che fosse una provocazione; purtroppo a mio parere non lo era e il testo soffriva dei difetti di cui sopra.
    Ho suggerito di leggere il post fino in fondo per evitare i traumi dovuti ad una lettura parziale.

    Stefano Calzetti

  15. Pubblicato 7 marzo 2006 alle 10:29 | Link Permanente

    il cellulare sarà anche morto, ma non il blog.

    Lia, dove sei? :-)

  16. marinaio verde
    Pubblicato 7 marzo 2006 alle 11:51 | Link Permanente

    io lo so ma non lo dico

  17. lu
    Pubblicato 7 marzo 2006 alle 14:42 | Link Permanente

    marinaio verde: sta bene?

  18. Pubblicato 7 marzo 2006 alle 15:54 | Link Permanente

    Sta facendo una cura di vitamine: d’altronde al terzo post di fila della portinaia su Magdi Allam anche i più resistenti si prendono una pausa (o si dedicano ad altro).

  19. marinaio verde
    Pubblicato 7 marzo 2006 alle 16:15 | Link Permanente

    sta bene e mi pare che non si affligga troppo dell’assenza. Tornerà come sempre, splendida e splendente

  20. Pubblicato 7 marzo 2006 alle 16:49 | Link Permanente

    Secondo me è fuggita a bordo di un cammello e sta andando in Egitto.

    Stanotte l’ho sognata e mi diceva: “non preoccuparti, i più attenti tra i lettori del blog sapranno cogliere le sottili ma dense sfumature del mio ultimo post.
    Jacopo Fo scrive 700 cartelle? E io gli rispondo in tre righe tre criptiche solo per chi non sa leggere tra le righe, tzè”.

    Mi sono svegliata tutta sudata ed ansimando. Ma questa è un’altra storia.

    Dacia Valent

  21. k.
    Pubblicato 7 marzo 2006 alle 21:55 | Link Permanente

    Non so se conoscete la storiella di quello che siccome una sera era ruzzolato dal balcone del teatro, , allora aveva replicato la scena te volte di fila per dimostrare alla platea che l’aveva fatto intenzionalmente. Così ha fatto Lia, normale che adesso gli faccia un po’ male la testa. Ma basta con queste vignette, che altrimenti gli amici islamici ci danno fuoco alle cabine del telefono che non le adopra più nessuno. E, visto che non possiamo rappresentare il profeta allora rappresentiamo lei; Lia. Si!!! eccola avanzare nei corridoi del museo egizio, i giovani custodi stremano nelle camicie al profumo del suo passaggio che muove l’aria ferma dei millenni. La sua schiena e le sue gambe dominano il tempo imperniato sul filo dei suoi altissimi tacchi .un ciuffo di capelli le taglia il viso impigliandosi nell’angolo della bocca. Indossa solo una collana di cuoio e turchese. voglio murì!!

    ciao, k.

  22. Pubblicato 8 marzo 2006 alle 00:31 | Link Permanente

    Cara Lia – dove sei, sul serio? Per quanto poetica sia l’evocazione di Dacia, facci sapere come stai, concretamente, per favore.

    Caro Stefano, Beh sì, leggendo il post di Fo jr fino in fondo sì, si arriva alle buone intenzioni. Però dovrebbe impararare a scrivere – o a controllare la sua passione per le seghe mentali.

    Cara Mirella, probabilmente hai ragione. Però non si sa mai – a volte il provider può aiutare a ricuperare dati, persino SMS e messaggi registrati (è capitato proprio in questi giorni a qualcuno che a) non aveva registrato secondo la legge il suo telefonino a carta prepgata perché era all’estero quando la registrzione è diventata obbligatoria; b) ha smarito la carta SIM svizzera pochi giorni fa; c) non ricordava manco il codice PIN del numero svizzeri. Alla fine, dopo aver nicchiato un po’, il provider ha accettato di ridarle lo stesso numero a condizione che citasse correttamente 3 numeri che aveva chiamato: e c’erano tutti gli SMS e messaggi vocali ricevuti nel frattempo.

  23. Pubblicato 8 marzo 2006 alle 00:34 | Link Permanente

    oops, scusate i numerosi errori – 5 ore di treno + 3 ore di registrazione non migliorano le mie scrase capacità dattilografiche.

  24. marinaio verde
    Pubblicato 8 marzo 2006 alle 02:49 | Link Permanente

    Il responsabile dell’antenna CIA di Beirut ha scritto un lungo rapporto a Langley di cui siamo venuti a conoscenza grazie ad una gola profonda del Pentagono.
    Lui afferma che Lia sarebbe a Konya impegnata in estenuanti esercizi per imparare la tecnica del semà dai maestri dervisci.
    La cosa sembra preoccupare le intelligences operanti in tutto il quadrante del vicino oriente che temono la saldatura tra le nuove forze dell’antagonismo occidentale e islamico.
    Sembra che sia stata costituita una speciale unità di crisi per seguire la vicenda.
    …e chi più sa non dice…

  25. Pubblicato 8 marzo 2006 alle 13:01 | Link Permanente

    Ei fu Nokia inMobile?

  26. Pubblicato 8 marzo 2006 alle 16:07 | Link Permanente

    Lia c’è e lotta insiemeannoi! :D

  27. lia
    Pubblicato 8 marzo 2006 alle 23:52 | Link Permanente

    Lia sarà anche viva, come dice Talib, ma di sicuro è parecchio rimbambita, in questi giorni.
    Domani mi aripiglio.
    Forse.

    La tentazione del post ombelicale incombe, è bene che si sappia.

  28. Pubblicato 9 marzo 2006 alle 12:09 | Link Permanente

    Eliana, se sei on line, ricordati di ritirare le analisi delle urine. Oppure chiama Ugo, che oggi sta in laboratorio.
    Grande Lia! W!

  29. Alda
    Pubblicato 9 marzo 2006 alle 13:12 | Link Permanente

    Mi è caduto l’occhio sulla pubblicità del libro della Santanchè sulle donne musulmane…ma che è???? Sono un po’ urticata! Se ne sai qualcosa please tell me, spero di non essere costretta a leggerlo per rendermi conto di persona…

  30. Claudio
    Pubblicato 9 marzo 2006 alle 13:50 | Link Permanente

    caro saltino forsi volevi dire “ei fu SIMcome InMobile dato il cellular sospiro, presi un altro nokia e feci un altro giro” mi scuso per la pubblicità esplicita ma altre marche non avevano la metrica giusta. Era solo per approfittare e salutare Lia.
    Claudio

  31. Pubblicato 9 marzo 2006 alle 15:43 | Link Permanente

    Messaggio per Gigetto: benedetto ragazzo guarda che Ornella se l’è presa per quelle parole dell’altra sera. Qua tu mi manchi completamente di tatto, caro mio. Tocca spiegarti ogni cosa: chiamala, ti dico chiamala, ci sta facendo uscire pazzi a tutti quanti.

    Ooh e ora torniamo a noi: fateli girare questi benedetti arancini, santa pazienza, qua c’è gente che non li ha ancora assaggiati. Non siate ingordi. Il samovar è stato attaccato di fianco alla libreria: tempo cinque minuti e ci si può servire. La musica bassa, che il vicino ha già picchiato da sopra, e per favore niente reggae, lo so è un peccato, ma c’è chi non gradisce.

    Adesso se qualcuno ha un mazzo di carte ci scappa pure un bel briscolino, eh?

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